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PROIECT: "MOLDOVENI IN ITALIA".

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Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_moldavi

PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".

PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/ghid_2_pentru_migrantii_moldoveni_italia

MOLDOVENI IN ITALIA. III editie.

MOLDOVENI IN ITALIA.  III editie.
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_2014_assomoldave

OSPITI DI LABOR TV

martedì 4 agosto 2009


Focus Regolarizzazione 2009.

Regolarizzazione colf e badanti: tredici risposte per chiarire l’iniziativa del Governo.
Il Senato ha definitivamente approvato il ddl di conversione del decreto anti crisi che prevede la regolarizzazione di colf e badanti.
Domande on line dal 1 al 31 settembre.
1. Si parla ora di sanatoria, ora di regolarizzazione, ora di emersione.
Qual è la terminologia corretta?
Il Governo ha utilizzato il termine “emersione” ma nella sostanza si tratta di una regolarizzazione e perciò nel rispondere alle domande si usano indifferentemente i due termini.
2. Chi potrà presentare la domanda di emersione?Il datore di lavoro italiano comunitario o extracomunitario. In quest’ultimo caso il datore di lavoro dovrà essere titolare di permesso di soggiorno CE. La proposta del Governo non prevede analoga facoltà in favore del familiare del cittadino europeo o del cittadino italiano titolare della carta di soggiorno, ma sicuramente, come chiarirà il Ministero, sarà ricompreso.
3. Per quali tipologie di lavoro è ammessa la regolarizzazione?Il datore di lavoro può regolarizzare solo stranieri impiegati in attività di assistenza per se stesso o componenti della propria famiglia (anche se non conviventi), affetti da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza (in questo caso è possibile regolarizzare fino a due lavoratori), oppure occupati nel lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare (un solo lavoratore) ma in questo caso la domanda non può essere presentata da un familiare non convivente. Ad esempio il figlio può presentare domanda di regolarizzazione per la badante della madre che non convive con lui ma, nelle stesse condizioni, non può presentare domanda di regolarizzazione della colf in servizio presso la madre.
4. Il rapporto di lavoro che viene regolarizzato da quanto tempo deve essere in corso?Il rapporto di lavoro deve essere in corso alla data del 30 giugno 2009, deve essere iniziato almeno dal 1 aprile 2009 e deve essere ancora in corso alla data di presentazione della domanda.
5. Quando è possibile presentare la domanda di regolarizzazione e presso quale ufficio?La domande devono essere presentate nell’arco di tempo compreso tra il 1 ed il 30 settembre 2009. Se l’emersione riguarda lavoratori italiani o comunitari la domanda deve essere presentata all’INPS; se riguarda lavoratori extracomunitari deve essere inoltrata con procedura informatica allo sportello unico dell’immigrazione tramite il sito del Ministero dell’interno.
6. Il contributo di € 500 deve essere pagato dal lavoratore?No, il contributo è a carico del datore di lavoro e deve essere corrisposto per ciascun lavoratore regolarizzato.
7. Il datore di lavoro deve possedere un reddito minimo per chiedere la regolarizzazione?Sì, ma solo nel caso in cui si regolarizzano lavoratori extracomunitari adibiti al lavoro domestico. Il datore di lavoro deve attestare un reddito imponibile, risultante dalla dichiarazione dei redditi, non inferiore a 20.000, euro annui in caso di famiglia composta da un solo soggetto percettore di reddito ovvero di un reddito complessivo non inferiore a 25.000 euro annui in caso di nucleo familiare composto da più soggetti conviventi percettori di reddito.Nel caso di richiesta di emersione in favore di lavoratori italiani o comunitari, oppure di lavoratori extracomunitari adibiti alla cura della persona (badanti) non è prevista alcuna dimostrazione di un reddito minimo.
8. Come dimostrare la necessità di regolarizzare una o due badanti?Lo Sportello unico dell’immigrazione convocherà il datore di lavoro per la consegna dei documenti. In quella circostanza si dovrà produrre, a pena di inammissibilità della dichiarazione di emersione, una certificazione della struttura sanitaria pubblica o del medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale che attesti la limitazione dell'autosufficienza del soggetto per il quale viene richiesta l'assistenza al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro.
9. Chi ha in corso una richiesta di nulla osta presentata entro il 31 maggio 2008 può presentare la domanda di emersione?Sì, ma la domanda di regolarizzazione determina la rinuncia alla richiesta di nulla osta al lavoro.
10. Il datore di lavoro ed il lavoratore rischiano conseguenze penali, civili o amministrative nel presentare domanda di emersione?No, in quanto dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del “decreto anticrisi” e fino alla conclusione del procedimento di emersione sono sospesi i procedimenti penali ed amministrativi nei confronti del datore di lavoro e del lavoratore che è attualmente occupato. Durante tale fase lo straniero non può essere espulso, se non per motivi di pericolosità. La sospensione cessa o alla data del 30 settembre 2009 qualora il datore di lavoro non presenti la domanda di regolarizzazione, oppure alla data di archiviazione del procedimento o di rigetto della dichiarazione medesima.
11. Se un lavoratore extracomunitario è stato espulso, ma l’espulsione non è stata eseguita, può essere regolarizzato?Si, purché l’espulsione non sia stata disposta per motivi di sicurezza o pericolosità
12. Se il lavoratore straniero risulta segnalato nella banca dati Schengen, oppure è stato condannato in Italia, può essere regolarizzato?No. Per quanto riguarda le condanne, anche non definitive, sono ostative solo quelle riportate per uno dei reati previsti dagli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale.
13. Quali sanzioni penali sono previste nei casi di false dichiarazioni rese per ottenere la regolarizzazione?Oltre alle sanzioni stabilite dal codice penale nei casi di false attestazioni, se il fatto è commesso attraverso la contraffazione o l'alterazione di documenti, oppure l'utilizzo di uno di tali documenti contraffatti o alterati, si applica la reclusione da uno a sei anni. La pena è aumentata se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale.