venerdì 20 novembre 2009


Sono circa 90mila i moldavi che risiedono in Italia, con tassi di crescita doppi rispetto alle altre nazionalità.

Lo rileva il recente rapporto di Caritas-Migrantes. Tra le difficoltà del vivere all'estero si diffonde la "Sindrome Italia", il male oscuro dei clandestini e dei figli dei migranti
Italia, snodo europeo per la diaspora moldava.
Non solo gli immigrati dalle rive del Dnester e del Prut nel nostro Paese hanno tassi di crescita doppi rispetto a quelli delle altre nazionalità, tanto da diventare la decima comunità straniera, e la terza dell’Est, dopo romeni e ucraini.
Ma addirittura Roma è la seconda città europea dopo Mosca per presenza di moldavi: rispettivamente 145 mila e 12.800, davanti a San Pietroburgo (oltre 9 mila), Istanbul (8 mila), Odessa (7.650) e Milano (5.800). Il profilo più aggiornato di questa comunità è nell’ultimo rapporto 'I moldavi in Italia' realizzata da Caritas e Fondazione Migrantes in collaborazione con l`Ambasciata della Repubblica di Moldova a Roma.

Oggi nel nostro Paese i moldavi sfiorano i 90 mila residenti. Ma impressionano i numeri della crescita nell’ultimo decennio: da circa 4 mila presenze nel 2001, passando per le 38 mila del 2004, i residenti moldavi in Italia nel 2008 risultano cresciuti di un terzo (+30,4%), a fronte di un aumento medio della popolazione straniera residente del +13,4%. Avamposto dell’emigrazione, le donne. Si dirigono soprattutto verso l’area del Mediterraneo (Italia, Spagna) per lavori di cura, tanto che nel nostro Paese sono tuttora il 67% della comunità, mentre per i moldavi maschi partono per lo più per Russia, Romania, Ucraina o Israele.

Cresce la seconda generazione

I moldavi sono sempre più orientati all’inserimento stabile in Italia, secondo i dati del Rapporto: oggi il 5% è venuto al mondo in Italia, pari a circa 2000 nati nel 2008. E sono 15 mila circa i minori iscritti nelle scuole italiane. “Scuole e università sono luoghi strategici dell’integrazione dei giovani” spiegano alcune iscritte under 30 dell’associazione della diaspora in Italia ‘Dacia’. E a sorpresa citano soprattutto gli atenei religiosi, in cima a tutti l’Angelicum, dove studiò ventenne Karol Wojtyla. “Non era qui, nell’Italia culla della cultura umanistica che doveva nascere la parola clandestino”, scandiscono gli universitari moldavi.

Per gli adulti un punto di riferimento importante sono anche le chiese, “dove possiamo preservare la storia, i valori, la lingua ma anche la fiducia nei diritti”, spiegano attivisti della onlus ‘San Mina’, un’altra sigla a tutela dei diritti civili per i moldavi in Italia. La formazione culturale è una conquista importante, ma “crea inevitabilmente anche fratture tra i genitori e i figli, che a tutti gli effetti si sentono di cultura italiana”, secondo il Rapporto Caritas-Migrantes. “Il risultato è che spesso la seconda generazione non desidera più tornare in patria”. E si trova nella terra di nessuno: per loro, “sospesi tra terra d’origine e partecipazione incompleta alla nuova società –secondo lo studio - sarà decisivo il riconoscimento di cittadinanza e nazionalità italiana”.

I nuovi moldavi ‘laziali e veneti’

Ci sono due ‘capitali moldave’ oggi nella penisola: sono Roma (e il Lazio) e Padova (in Veneto), le aree a maggior concentrazione, con circa 8 mila residenti complessivi, per lo più impiegati nel settore domestico (32%), nell'edilizia (12%) ed in imprese di servizi (11%). La mappa regionale del Rapporto Caritas-Migrantes rintraccia i moldavi per lo più nel nord ovest (35,2%), poi nel nord est (27%) e al centro (25,1%). Meno al sud (9,1%) e nelle isole (3,7%). Ma il loro cammino è in salita, secondo diverse voci della diaspora. “Il rinnovo del permesso di soggiorno è il problema più grande, ed è sempre più difficile”, spiega Natalia Moraru, presidente dell’associazione ‘Dòina’.

Nettamente migliore la situazione dei regolari, che comunque hanno accesso ad impieghi spesso inferiori alla propria formazione. Il Rapporto lo ha verificato: a Roma ad esempio il 70% dei moldavi sono laureati (di cui il 5% con due lauree o un dottorato di ricerca), il 30% ha fatto studi medi o professionali. Ma solo il 30-35% ha un lavoro rispondente al curriculum, prevale l’impiego come manovalanza nei servizi, nelle famiglie e negli hotel. Nonostante le molte associazioni sorte finora, i centri di aggregazione per i moldavi restano soprattutto in strada: i piazzali davanti alle chiese di riferimento, spesso anche ‘mercati del lavoro’, e le stazioni degli autobus (a Roma, da Tor di Valle), il mezzo simbolo del pendolarismo con Chişinău. Dove, confermano in molti, i viaggi sarebbero controllati da racket di autisti o trasportatori, ‘dominus’ sulle tariffe e sulla merce spedita, che in molti casi comprende pacchetti di contanti. Qualche volta vengono ‘rubati’ e – come nel caso di una donna che ha visto sparire i suoi 8 mila euro di risparmi inviati in patria - per riaverli va pagato un riscatto.

La diaspora moldava, è all’estero un cittadino su quattro

La grande ondata di migrazioni dalla Moldavia cominciò nel 1999, l’anno dopo il default russo in cui – ricorda il Rapporto Caritas-Migrantes, citando stime della Banca Mondiale - il piccolo Paese toccò il suo record di povertà: 80,9% nei piccoli centri, 76,9% nelle campagne 50,4% nelle grandi città. In quei dodici mesi partirono in 100 mila. Nel 1992 una nuova spinta era già venuta dal conflitto militare con la Russia in Transdnistria, zona ad elevata concentrazione industriale, che aggravò la catastrofe occupazionale.

Oggi sui circa 4,2 milioni di abitanti, un moldavo su quattro è all’estero. La repubblica è entrata inoltre nella top list mondiale dei Paesi con le maggiori rimesse in proporzione alla popolazione: circa un terzo del Pil nazionale (36%, con 1.4 miliardi di dollari nel 2008). Denaro inviato per vie informali, con uno scarso ricorso alle banche. Quelle dall’Italia sono state nello stesso anno 54.5 milioni di euro. Secondo il Rapporto Caritas-Migrantes, “se la famiglia è in Italia un immigrato moldavo invia in media nel Paese d’origine 400-600 euro l’anno; se invece marito e figli sono in Moldova, allora si può arrivare a 10 mila euro l’anno”. La somma media è di 7-8000 euro annui, “usata per mantenere la famiglia, pagare gli studi ai figli, comprare una casa”.

Tra i più sfavoriti dell’Est per il visto Ue

Oltre a povertà, disoccupazione e bassi salari, oggi a sostenere l’emigrazione “sono soprattutto l’instabilità governativa, la corruzione e i diritti umani negati - spiegano gli analisti del Rapporto 2009 - Tuttora i moldavi sono i più sfavoriti nell’accesso ai visti per i Paesi europei”. Basti pensare che dal 2007 (anno dell’ingresso della Romania nella Ue) fino al 28 gennaio 2009 (quando la sede diplomatica italiana a Chişinău ha cominciato a rilasciare i visti), i moldavi andavano a chiedere il visto per Roma all’ambasciata italiana di Bucarest, così come per i visti in Spagna o Slovenia. Per ottenere il visto per Grecia o Cipro invece partivano per l’Ucraina. “Una situazione a dir poco dorata per le organizzazioni criminali”.

Per un tariffario aggiornato basta consultare gli stessi migranti: oggi costa 4.500 euro un visto per l’Italia, rilasciato dalle opache agenzie moldave per l’impiego, che preparano anche i candidati ai colloqui nelle ambasciate (‘sii naturale’, non arrossire’, ‘ripeti la risposta precisa che ti indichiamo’), mentre nel 2004 i mediatori dovevano accontentarsi di 2.500 euro.

La maggior parte de moldavi arriva in Italia con visto turistico, ma è ancora tra le più alte dell’Est la percentuale di vittime di trafficking. Sono 919 quelle assistite in Italia negli ultimi anni, secondo il Rapporto, dato che ne fa la terza comunità più esposta dopo quelle di Nigeria e Romania.

L’arbitrio della burocrazia, veri ostacoli alla vita in Italia

“I nostri emigrati qui hanno soprattutto bisogno di informazioni e di non restare da soli” spiega Tatiana Nogailic, presidente di Assomoldave. “L’informazione per un immigrato è vita. Al punto che per nuovi provvedimenti di legge, oltre che al nostro blog su internet, puntiamo sugli sms. Ne spediamo fino a mille”.

Quali le maggiori difficoltà per i moldavi? “Variano a seconda se si ha o no il permesso di soggiorno. Il primo gruppo conta anche i titolari di cittadinanza rumena, mentre oggi quelli del secondo, con il nuovo “pacchetto sicurezza”, sono equiparati a fuorilegge. Personalmente ho vissuto con terrore l’attesa, prima del rilascio e poi del rinnovo del permesso di soggiorno. La prima volta per due anni, poi per un anno e mezzo. Per tutto il tempo da irregolare, ci è impedito di tornare in patria, e questo ci rende inesistenti”. In genere, prosegue la Nogailic, “l’insicurezza non finisce mai per le leggi innumerevoli e interpretate in mille modi. Basti pensare al certificato di residenza richiesto per ottenere la Carta di soggiorno: a fronte di un'unica legge regionale, ogni Municipio di Roma ha una procedura diversa che va da 2 a 12 certificati”.

Sempre più nascosti, così è fallita l’ultima sanatoria

Che cosa è cambiato con l’ultima sanatoria? “E’ stata un successo parziale, sono arrivate appena metà delle richieste previste – commenta Nogailic - Uno dei motivi dell’insuccesso è dovuto al licenziamento massiccio attuato dai datori di lavoro prima della sanatoria. Per tre ragioni: l’eccessivo costo a carico di chi assume, il suo timore della burocrazia nella fase applicativa nella legge e infine la possibilità di reperire sul mercato lavoratori pendolari a basso costo. Ma il maggior difetto della legge è stato sanare chi aveva un solo datore di lavoro, escludendo così ad esempio ogni colf impiegata in una molteplicità di famiglie. Tutti sappiamo che queste donne continuano a lavorare, con molti disagi in più, in tante case, ma pur superando le 12 ore al giorno complessive e volendo pagare i costi di persona, non ha avuto la possibilità di mettersi in regola. Abbiamo denunciato inutilmente quello che stava accadendo al Prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento libertà civili e immigrazione del ministero dell’Interno”. Ma è stato di recente lo stesso funzionario ad ammettere, presentando i risultati della regolarizzazione, che “c’è ancora molto sommerso e la sanatoria andrebbe ampliata”.


Ad Est è ‘Sindrome Italia’, il male oscuro dei clandestini e dei figli dei migranti.

Non essere in regola può far ammalare l’anima. Non significa solo non avere acceso ai servizi, né poter affittare una casa, “ma sentirsi perseguitati e spiati – chiarisce Tatiana Nogailic di Assomoldave, che si è occupata a fondo di questo tema - Non si esce per mesi dalla casa in cui si lavora perché una leggerezza può essere fatale, e si è costretti all’isolamento per la paura di essere intercettati dalle forze dell’ordine. In una parola, si perde il contatto con la realtà. Mi auguro che non accada anche ai moldavi di dover pagare lo stesso prezzo di molti lavoratori romeni e filippini, che nei loro Paesi devono essere curati dalla ‘sindrome Italia’. E’ così che viene indicata dai medici questo complesso di malattie mentali invalidanti, con illusioni di persecuzioni, di maltrattamenti ed ossessioni ricollegabili alle attività lavorative svolte in Italia. “Conosco diversi connazionali che per l’abitudine al timore in Italia, perfino al rientro in Moldova per le feste, impallidiscono alla vista di un poliziotto” aggiunge la Nogailic.

Ma la “sindrome Italia” ha anche una declinazione ulteriore in patria. In Moldova per ora non ha colpito gli adulti come in Romania, dove lo scorso Natale, ripartiti i migranti dopo la momentanea riunione familiare per le feste, ha generato atti di autolesionismo o tentativi di suicidio, in numero tale da attirare l’attenzione della stampa. Piuttosto tocca in massa i minori figli di immigrati all’estero, rimasti soli in Moldova, spesso in una casa vuota, o con nonni troppo anziani per occuparsi di loro. “In Moldova non c’è più cerniera tra le generazioni, nel Paese sono rimasti solo vecchi, bambini e giovanissimi – spiega Tatiana Nogailic - Così i minori forzatamente abbandonati sviluppano una forma depressiva acuta. Anche questa, per i giornali di Chisinau, è ‘sindrome Italia’”. Rende i bambini ansiosi, apatici, spesso aggressivi perché senza più punti di riferimento. “Un’anziana, nonostante l’affetto, non può supplire al ruolo di genitore, né spiegare ai minori un mondo che cambia vorticosamente”, confermano altre madri moldave. Nelle regioni rurali più della metà dei bambini vive solo o con i nonni. “E’ un tema che colpisce al cuore la nostra diaspora e il presente nazionale”, secondo la Nogailic, anche perché questi ragazzi sono esposti a rischi crescenti, da un’esistenza come street children fino alla migrazione precoce. Questa cruda epopea dell’assenza quotidiana sulla pelle dell’ultima generazione moldava è finita anche in un film, uscito a dicembre 2008 e già pluripremiato in Europa.

“’Arrivederci’ del regista moldavo Valeriu Jereghi, tra l’altro vincitore del Gran Prix Forum Euroasiatic Moscova, è la storia di due fratelli soli al mondo, con i genitori all’estero. “Il suo neorealismo ha spaccato la Moldova, dove il film conta partigiani e oppositori accesi” conferma la Nogailic. Un destino simile, per citare un precedente illustre, lo ebbe ‘Ladri di biciclette’ di Vittorio De Sica nell’Italia della ricostruzione. Al centro del film moldavo c’è ancora l’Italia, e ci sono bambini che sarebbero piaciuti a De Sica. Come nella sequenza del viso melanconico del figlio quando ascolta ‘O sole mio’ senza capire le parole e pensando solo che viene da un mondo da cui attende oscuramente il ritorno di sua madre. La pellicola di Jereghi è stata proiettata anche a Venezia e a Roma, durante incontri con la diaspora. E per rispondere a chi in patria lo accusa di speculare su un grande male nazionale, Jereghi il mese scorso ha organizzato una settimana di proiezioni gratuite del suo film in un cinema centrale di Chisinau. “A vederlo – racconta Tatiana Nogailic - sono venuti anche dalle campagne con i pullman”. L.D.

http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/12135/1/358/


20.11.2009

Da Roma, scrive Laura Delsere

giovedì 19 novembre 2009

Il ministro degli esteri della Repubblica Moldova in Italia .

Domenica 22 novembre prossimo arriverà in Italia in visita ufficiale il ministro degli esteri della Repubblica Moldova Iuire Leanca su invito del ministro degli esteri italiano Frattini.
L'Ambasciata moldava ha organizzato per lunedì 23 novembre 2009 alle ore 18.30 un incontro tra la comunità moldava e il ministro degli esteri.
L'appuntamento è fissato presso la sede della società "Dante Alighieri" a Roma,
in Piazza Firenze, 27.

Ambasada Republicii Moldova in Italia va informeaza ca la 23 noiembrie curent se va desfasura intilnirea domnului Iuire LEANCA, Ministru al Afacerilor Externe si Integrarii Europene al Republicii Moldova, cu comunitatea moldava din Italia.
Se preconizeaza desfasurarea acestui eveniment la orele 18.30
la sediul Societatii "Danti Alighieri"
care se afla pe adresa Piazza di Firenze, 27, Roma.

Intilnirea va avea loc la sediul unde s-a desfasurat pe 05 noiembrie curent Conferinta "Cetatenii moldoveni in Italia: situatii si perspective".

Va asteptam pe toti si multumim profund pentru colaborare.

Cu stima si respect,
Cancelaria
Ambasada Republicii Moldova in Italia .
Ottima prova della FIOS agli europei in Moldavia .

Durante la Convention di settembre della Kombat League e’ stata ufficializzata la nascita della F.I.O.S. (Federazione Italiana Oriental Sport) di cui Emiliano Lanci è Presidente.
I Campionati Europei di tutte le specialità WOF a Chisinau in Moldavia (13-15 Novembre) sono stati la prima tappa della “spedizione italiana “ che si è cimentata nelle nelle discipline WOF inerenti alle MMA.
Nella terra degli ostici Moldavi insieme a squadre provenienti da tutta europa (con predominanza dell’est europeo), i nostri portabandiera hanno gareggiato, mostrando grinta, qualità e determinazione raggiungendo cosi’ risultati degni di merito.
La squadra capitanata da Emiliano Lanci e dal Maestro Alessandro Panettieri del Bulldog Clan di Bologna nelle vesti di tecnico era composta da:
Giorgia Cecchini (cat. 60 kg Femminile, X-Team Vigevano)
Luca Iovino (75 Kg, X-Team Vigevano)
Alvian Boboc (75 kg Bulldog Clan Bologna)
Sergey Popa.(-81kg)
Il primo a salire sul ring è Alvian Boboc che disputa un grandissimo match perso di strettissima misura con quello che sarà il finalista del torneo, grande prova per un ragazzo che nonostante la poca esperienza sembra possa avere a parere dei tecnici un sicuro avvenire.
E’ il turno di Sergey Popa che inizia il torneo dei -81 kg qualificandosi subito per le finali del galà serale.Grandi aspettative da parte di tutto il team nonostante l’alto livello di gara per Popa l’atleta più titolato del team FIOS.
Esperienza molto positiva quella Moldava che oltre ai risultati ha dato anche la possibilità ad Emiliano Lanci E AD Alessandro Panettieri di conoscere il “mondo dell’ex blocco sovietico” e di stipulare accordi e contatti con manager e federazioni che potranno avere interessantissimi sviluppi per il futuro.
Donne in Moldova.
Seminario organizzato dall’associazione faentina Cosmopolite e di
Acim, Camera di Commercio Italo - Moldava
CESENA

Dopo le precedenti iniziative dedicate al ruolo della donna in Paesi balcanici come la Bosnia-Erzegovina e l’Albania, il ciclo di manifestazioni continua quest’anno con Donne in Moldova, grazie all’organizzazione dell’associazione faentina Cosmopolite e di Acim, Camera di Commercio Italo-Moldava.

Questo seminario, come i precedenti, si pone l’obiettivo di far conoscere delle realtà sociali “al femminile” che spesso nel nostro paese vengono giudicate tramite visioni non sempre reali.
I due incontri di Cesena (venerdì 20 novembre alla sala Biagio Maraldi Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena) e di Faenza (sabato 21 novembre alla sala comunale Bigari), non certamente sovrapponibili, da un lato vogliono illuminare coloro che interverranno sulla realtà di una società in continua evoluzione e dove la donna riveste un ruolo non certo secondario, dall’altro indicare le line guida per scoprire le opportunità di business e investimenti in Moldova.

Tutto senza trascurare alcuni aspetti della tradizione di questo Paese legati in particolar modo all’enogastronomia e alla musica.
Appuntamento, quindi, alle 15, nella sala di via Tiberti.

lunedì 9 novembre 2009


MIGRANTI: ARRIVA NUOVO SERVIZIO ONLINE PER LE RIMESSE.

Un nuovo punto di riferimento sul web per gli immigrati che vogliono inviare denaro a casa nel modo piu' conveniente e sicuro. E' stato presentato oggi il sito www.mandasoldiacasa.it
il primo in Italia che permette ai migranti di confrontare in modo gratuito costi, condizioni e servizi per l'invio delle rimesse nei Paesi di origine.

La presentazione del nuovo servizio online si e' tenuta nel corso della 'Conferenza internazionale sulle Rimesse' organizzata dalla Banca Mondiale e dal ministero degli Esteri italiano in seno al 'Gruppo di lavoro G8 sulle rimesse globali', in programma oggi e domani a Roma. Al momento, sono undici i Paesi che hanno dato la disponibilita' per la comparazione dei costi, ma altri se ne aggiungeranno a breve. Il sito, gestito dal CeSPI, e' stato sviluppato in collaborazione con l'Organizzazione internazionale per le Migrazioni (Oim) e con il coinvolgimento del mondo bancario e di alcuni operatori di trasferimento monetario, nell'ambito del Progetto 'Migranti per lo Sviluppo'. "Il progetto, di cui e' capofila la ong Ucodep e' il primo risultato operativo del Laboratorio Migrazioni e Sviluppo", ha spiegato Marco Baldini, coordinatore del Laboratorio, "una rete di analisi e pratiche che coinvolge ACLI, ARCI, ARCS, IPSIA, Banca Etica, CeSPI, Consorzio Etimos WWF Italia e che mira prioritariamente al rafforzamento dell'associazionismo dei migranti e del loro ruolo nelle iniziative di co-sviluppo". Il programma 'Migranti per lo Sviluppo' si avvale del contributo della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Esteri e dell'appoggio della Direzione Generale cooperazione economica e finanza multilaterale. "La nascita di un sito come mandasoldiacasa.it e' un primo passo importante per permettere ai migranti di ridurre i costi dell'invio delle rimesse", ha dichiarato Francesco Petrelli, presidente di Ucodep, "ringraziamo il ministero degli Esteri e la Cooperazione italiana che hanno voluto sostenere quest'iniziativa della societa' civile e farne una buona prassi da valorizzare nell'anno di Presidenza G8". Anche in questa occasione, Ucodep ricorda pero' che l'impegno del Governo nel facilitare l'invio delle rimesse agli immigrati non puo' in alcun modo sostituire la finanza per lo sviluppo. "Le rimesse dei migranti devono essere complementari e non sostitutive rispetto agli impegni presi sull'Aiuto pubblico allo sviluppo, che vedono l'Italia molto in ritardo", ha insistito Petrelli, "questi impegni possono e devono essere mantenuti gia' a partire dalla Finanziaria 2010". Inoltre', ha aggiunto Andrea Stocchiero, direttore esecutivo del CeSPI, "sono possibili nuove alleanze e nuovi schemi che mettono in sinergia le rimesse con la finanza per lo sviluppo, basti pensare a iniziative di cooperazione decentrata che, grazie ai migranti, co-finanziano interventi di carattere sociale ed economico".

giovedì 5 novembre 2009

TUTTE LE FOTO QUI:

http://picasaweb.google.it/assomoldave/CONVEGNOMOLDAVIINITALIA


AMBASCIATA MOLDOVA IN ITALIA
CARITAS DI ROMA
CONVEGNO: “MOLDAVI IN ITALIA”


INTERVENTO
(Associazione delle donne Moldave in Italia).
Lo spirito di mio intervento e quello di completare chi mi ha preceduto, quindi mi limiterò ad illustrare le “Difficoltà dei moldavi in Italia”.
Prima di tutto dobbiamo essere consapevoli che i migranti sono classificabili in due distinte categorie con relative differenti problematiche.
Abbiamo prima di tutto i moldavi con regolare permesso di soggiorno, e in questa categoria si contano i moldavi che possiedono anche la cittadinanza rumena.
Secondariamente esistono i moldavi irregolari, che purtroppo oggi con il nuovo “pacchetto sicurezza” risultano e ricomprendono anche clandestini.

A) QUINDI BREVEMENTE ANALIZZO PRIMA ALCUNI PROBLEMI CHE RIGUARDANO I MOLDAVI REGOLARI - COME OGGI SONO IO.

1. Personalmente ho vissuto con terrore l’attesa, prima del rilascio e poi del rinnovo del permesso di soggiorno. Un’attesa durata in un caso due anni, nel secondo un anno e mezzo. Durante queste attese (come per tutto il tempo da irregolare) ci è impedito di tornare in Patria. Questo ci fa sentire non considerati da nessuno, tanto da sentirci inesistenti e invisibili.

2. Una volta ottenuto il permesso di soggiorno, tra i moldavi che coltivano l’idea di rimanere in Italia c’è il problema della cittadinanza. Questo è un altro motivo di lunghe attese burocratiche ma soprattutto di sofferenze e disagi nell’affrontare il lungo e difficile processo di assorbimento della cultura italiana.

3. Diverso è il problema per i moldavi che invece vogliono tornare in Patria. Non hanno interesse ad integrarsi, sono insensibili ai processi d’integrazione. Si isolano e sono interessati a partecipare quasi esclusivamente alle iniziative della Comunità moldava.

4. Sia per chi vuole integrarsi, sia per chi è solo temporaneo in Italia, la difficoltà maggiore è quello di conoscere e comprendere la complessità della vita sociale in Italia. I problemi maggiori derivano dalle innumerevoli leggi, dalla loro incomprensione e dalla loro interpretazione che aumentano incertezza e insicurezza.
Questo è un problema per voi italiani, figuriamoci per noi moldavi.
Basta pensare alla richiesta del Certificato di residenza richiesto per ottenere la Carta di Soggiorno. Infatti a fronte di un'unica legge regionale ogni Municipio di Roma ha una procedura diversa che va da una richiesta minima di 2 a un massimo 12 certificati.

B) – INVECE PER QUANTO RIGUARDA LE DIFFICOLTÀ CHE INCONTRANO I “MOLDAVI IRREGOLARI”

È INNANZITUTTO NECESSARIA UNA RIFLESSIONE SULL’ULTIMA SANATORIA:

Si è trattato di un successo parziale, perché i risultati non hanno soddisfatto le attese. Se è vero che il numero previsto è stato raggiunto solo a metà, significa che in Italia esiste tuttora un numero assai elevato di irregolari.
Uno dei motivi dell’insuccesso è dovuto al massiccio licenziamento attuato dai datori di lavoro prima della sanatoria. Ciò è avvenuto soprattutto per le seguenti cause:
□ eccesivo costo a carico del datore di lavoro;
□ timori dei datori di lavoro verso la burocrazia nella fase applicativa nella legge;
□ possibilità di reperire sul mercato lavoratori pendolari romeni a basso costo.

Ma il maggior difetto della legge è stato quello di aver imposto la sanatoria esclusivamente per coloro che avevano un solo datore di lavoro, escludendo cosi tutti coloro che lavoravano con una molteplicità di datori di lavoro.
In altri termini una colf che lavorava anche 12 ore al giorno con più datori di lavoro, non ha avuto la possibilità di mettersi in regola.

Personalmente ho inutilmente denunciato quello che stava accadendo al Prefetto Moricone del Ministero di Interni responsabile del procedimento legislativo.




IN MERITO AI DISAGI CHE INCONTRANO I CONNAZIONALI COSIDDETTI IRREGOLARI MI LIMITO A SEGNALARE I SEGUENTI:

1. Non essere in regola oggi equivale a essere clandestino, ossia un fuorilegge, quindi è notevolmente peggiorata l’esistenza dei clandestini. Eppure noi tutti sappiamo che gran parte delle colf clandestine che lavoravano 12 ore al giorno con più datori di lavoro seguitano a lavorare con maggiori disagi nonostante erano disposte a pagare di persona i costi della regolarizzazione.

2. Non essere in regola significa non poter accedere a diversi servizi, inoltre non si può affittare una casa ci si sente perseguitati e spiati. In queste condizioni si è costretti all’isolamento per la paura di essere intercettate dalle forze dell’ordine perdendo così il contatto con la Realtà. Con il tempo le persone isolate dalla società, dalla paura e dalla disperazione si rifugiano nell’ombra.
Mi auguro che non accada pure al nostro Paese dover scoprire lo stesso prezzo che stanno pagando molti lavoratori Romeni e filippini, i quali nei loro paesi devono essere curati dalla SINDROME ITALIA.
Si tratta di malattie mentali invalidanti, con illusioni di persecuzioni e maltrattamenti e ossessioni ricollegabili alle attività lavorative svolte in Italia..

C. PER CONCLUDERE NON MANCANO I PROBLEMI COMUNI SIA AI LAVORATORI REGOLARI CHE IRREGOLARI.
Tra questi segnalo il problema dei figli che studiano nelle scuole italiane. Si crea di fatto una frattura tra la cultura dei genitori e la cultura dei bambini i quali a tutti gli effetti si sentono di cultura italiana. Il risultato è che rifiutano la propria cultura di origine e non desiderano più tornare in patria. Questi ragazzini non sentono più la patria d’origine ma allo stesso tempo non riescono a sentirsi completamente integrati nella nuova società. Riconoscergli cittadinanza e nazionalità italiana sarà un contributo decisivo per la loro completa e definitiva integrazione.

T E R M I N O
affermando che molti di questi problemi possono trovare sollievo da una maggiore comunicazione e informazione che invece manca nella nostra comunità moldava.
La mia associazione è impegnata nella comunicazione sociale e personalmente cercherò di impegnarmi ancora di più per sperimentare i nuovi mezzi che la tecnologia ci offre, per migliorare la nostra virtuale comunità moldava.

Ringrazio L’ambasciatore Gheorghe Rusnac e dottor Franco Pitau che hanno promosso questo utilissimo convegno che è riuscito a riunire tutte le realtà moldave presenti a Roma.
Altrettanto Ecaterina Deleu che a curato per noi la sezione dedicata ai Moldavi nel “Osservatorio Romano sulle Migrazioni”.
NOGAILIC TATIANA
05/11/2009
Una delle comunità più in crescita,vive soprattutto al nord ovest .
Roma, 5 nov.
Sono quasi 90 mila i cittadini moldavi residenti in Italia alla fine dello scorso anno e poco più di 100 mila se si considerano i lavoratori per i quali è stata presentata domanda di regolarizzazione: una comunità consistente - la decima per numero di presenze - e che ha nell'Italia un riferimento importante.
Nel corso degli ultimi dieci anni l'immigrazione di moldavi nel nostro Paese ha avuto tassi di crescita eccezionali: poco più di 4 mila presenze nel 2001, 38 mila quelle registrate alla fine del 2004, fino agli attuali 100 mila. Solo nel corso del 2008 i residenti moldavi in Italia sono cresciuti di quasi un terzo (30,4%), a fronte di un aumento medio della popolazione straniera residente del 13,4%. Sono i dati della ricerca 'I moldavi in Italia: situazioni e prospettive' realizzata dal Dossier statistico immigrazione della Caritas diocesana di Roma, Caritas Italiana e Fondazione Migrantes in collaborazione con l'Ambasciata della Repubblica di Moldova, che verrà presentata questa sera alle ore 17 presso la sede della Società 'Dante Alighieri' a Roma.
Si tratta di un'immigrazione prevalentemente femminile (67% del totale), che conta 15 mila minori iscritti nelle scuole italiane, che ha come punti di riferimento le province di Padova e Roma (entrambe con circa 8 mila residenti) e che vede l'inserimento lavorativo soprattutto nel settore domestico (32%), nell'edilizia (12%) ed in imprese di servizi e pulizie (11%). Dal punto di vista dell'insediamento territoriale i moldavi in Italia vivono soprattutto nelle regioni del nord ovest (35,2%), seguite da quelle del nord est (27%) e del centro (25,1%). Pochi al sud (9,1%) e nelle isole (3,7%).
All'incontro di oggi parteciperanno il direttore della Caritas romana monsignor Enrico Feroci, dell'Ambasciatore della Repubblica di Moldova Gheorghe Rusnac, del vice capo vicario del Dipartimento Libertà civili e immigrazione del Ministero dell'Interno Mario Ciclosi, del presidente della Società 'Dante Alighieri' Bruno Bottai, e di studiosi, ricercatori ed altri rappresentanti del mondo politico ed imprenditoriale dei due paesi. "Quello moldavo è un paese segnato da tassi di povertà ancora molto alti rispetto ai vicini e che ha nelle migrazioni anche un importante fattore di sviluppo, sia in termini di capitali monetari attraverso le rimesse, sia in termini di creazione di capitale umano e professionalità" ha dichiarato Feroci, anticipando il lavoro che verrà presentato stasera. Per Feroci "come già avvenuto in altre esperienze di paesi dell'Europa orientale che oggi sono nell'Unione Europea, le migrazioni aprono la strada ad opportunità di investimento e sviluppo nel paese di origine e rafforzano i rapporti di collaborazione tra i governi". http://www.apcom.net/newscronaca/20091105_182401_4c493d3_75350.html

mercoledì 4 novembre 2009

I moldavi in Italia: situazioni e prospettive.

Roma, giovedì 5 novembre, ore 17.00
Piazza Firenze, 27
Società “Dante Alighieri” – Palazzo Firenze,
Galleria del Primaticcio
Saluto introduttivo Ambasciatore,
Bruno Bottai Presidente della Società “Dante Alighieri”
Mons. Enrico Feroci Direttore della Caritas diocesana di Roma
Presentazione della ricerca “I moldavi in Italia” Maria Paola Nanni,
Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes .
Gli aspetti linguistici e culturali Alessandro Masi, Segretario Generale della Società “Dante Alighieri”.
L’italiano per stranieri: la rete “scuole migranti” a Roma Augusto Venanzetti, coordinatore rete “ScuoleMigranti” Iniziative imprenditoriali tra Italia e Moldova Lorenzo Tagliavanti, Vicepresidente Camera di Commercio di Roma.
Il percorso di integrazione e i successi della solidarietà moldo-italiana Giancarlo Capecchi, Direttore Teletirreno Maremma Channel
La Provincia di Roma per i cittadini immigrati Antonella Massimi, Dipartimento IX Servizi Sociali – Immigrazione Il Ministero dell’Interno per i cittadini immigrati
Prefetto Mario Ciclosi, Vice Capo Dipartimento Vicario per le Libertà Civili e l’Immigrazione.
Interventi coordinati dei rappresentanti delle associazioni moldave in Italia Associazione “Doina”,
Associazione “Assomoldave”,
Associazione “Dacia”,
Associazione “San Mina – Onlus”,
Associazione “La Lega delle donne di Moldova”,
Associazione “Moldova nel Mondo”.
Presenterà la sua esperienza di riuscita nel mondo imprenditoriale, Ivan Cruscov.
Interverrà C. Menzinger, Responsabile per la glottodidattica del PLIDA. Repubblica di Moldova: prospettive e realtà Prof. Gheorghe RUSNAC, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica di Moldova nella Repubblica Italiana
Coordina i lavori: Franco Pittau, Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes

venerdì 30 ottobre 2009

Lavoro: un progetto per emancipare il lavoro femminile nelle professioni edili con un programma rivolto alle donne immigrate.

Iniziativa dell’Ordine degli architetti di Roma finanziata da Ministero del lavoro, della salute e politiche sociali.Emancipare la figura femminile, con particolare riguardo alle donne immigrate, nelle professioni legate all’edilizia. È questo l’obiettivo del progetto “Percorsi innovativi dell’integrazione per un territorio e una città multiculturale di qualità” promosso dall’Ordine degli Architetti di Roma e finanziato dal Ministero del lavoro, della salute e politiche sociali.L'iniziativa sarà presentata il prossimo 30 ottobre alle ore 10.00 alla Casa dell'Architettura di Roma (piazza Manfredo Fanti, 47) con un convegno dal titolo “Le donne in edilizia: integrazione culturale e professionale”.Il progetto è diretto a favorire l'inserimento della componente femminile nel mondo del lavoro edile. Lo scopo è quello di recuperare e valorizzare professionalità inattive tenendo conto delle diverse culture di appartenenza ma soprattutto, aiutare le donne, specialmente le immigrate, ad intraprendere un'attività lavorativa nel campo dell'edilizia e a diversificare le loro scelte tra i vari indirizzi del settore. L'iniziativa è rivolta a tutte le maggiorenni, residenti anche solo temporaneamente nel Lazio, inoccupate o sottoccupate, italiane e straniere immigrate regolari, diplomate e laureate in materie tecniche delle costruzioni, anche se in possesso di titoli non riconosciuti in Italia .Il programma - a cui possono accedere 75 donne - prevede la realizzazione di seminari e corsi di aggiornamento gratuiti suddivisi in due moduli disciplinari, tecnico-legislativo e tecnico-tematico, di 8 ore ciascuno, per un totale di 48 ore complessive in aula. In cattedra ci saranno docenti universitari, esperti di materie affini, professionisti e imprenditori operanti nei settori interessati.

giovedì 29 ottobre 2009

Premiazione del Primo Concorso fotografico.
146 autori, di cui 18 cittadini stranieri immigrati, 367 opere, 30 finalisti selezionati dal voto di 4672 utenti di ImmigrazioneOggi.
Questo il bilancio del I Concorso fotografico “Identità e culture di una Italia multietnica”, organizzato da Progetto Immigrazione ONLUS, sostenuto dal Consorzio Traduttori Interpreti- ITC, dall’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, da Studio immigrazione e dall’Associazione Bancaria Italiana.
Il Concorso, inserito nell’ambito della campagna “La Conoscenza per l’integrazione, l’Integrazione per la Sicurezza”, ha ottenuto il patrocinio senza oneri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento pari opportunità, dal Ministero degli affari esteri, dal Ministero dell’interno, dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dalla Regione Lazio - Assessorato alle politiche sociali e dalla Croce Rossa Italiana. Il Presidente della Repubblica ha voluto riconoscere l'alto valore sociale del concorso fotografico offrendo una sua medaglia, quale premio di rappresentanza.
Oltre ai numeri, il Concorso ha messo in luce la qualità delle opere che nella stragrande maggioranza dei casi sono riuscite a descrivere con efficacia gli aspetti più significativi della società italiana “contaminata” dall’immigrazione.
Difficile quindi per la Giuria, presieduta da Massimo Giletti, la valutazione finale che ha portato ad assegnare il primo premio alla foto n. 106, Immigrati impegnati nella raccolta di pomodori nella provincia di Foggia, di Livio Senigalliesi ed il premio speciale della Giuria alla foto n. 254, Permesso, di Bushra Madkhane.
Oltre ai due premi assegnati dalla Giuria, sono arrivati anche altri riconoscimenti.
La Redazione del Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes ha voluto conferire un premio speciale consistente nella pubblicazione nella copertina del dossier statistico 2009 di cinque fotografie.
Infine un inatteso e graditissimo riconoscimento all’iniziativa nel suo complesso e, soprattutto, ad una ventina di fotografi concorrenti, è arrivato dagli organizzatori del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana allestito al Vittoriano di Roma che aprirà al pubblico il 23 ottobre. Al termine del percorso storico, uno spazio sarà dedicato al mondo accolto dall’Italia ed alla trasformazione dell’Italia in paese d’immigrazione a partire dagli anni ’70. In questo spazio saranno collocate 28 fotografie selezionate dalla galleria del Concorso.
Manuella Miele, presidente Associazione Progetto ImmigrazioneOggi OnlusSaluti:
Giovanni Sabatini, direttore generale ABI
Interventi e consegna dei premi ai vincitori:Massimo Giletti, presidente della giuria del Concorso
Mario Ciclosi, vice capo vicario Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione
Massimiliano Monnanni, direttore generale dell’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica (UNAR)
Jamil Awan, presidente ITC - Interpreti Traduttori Consorziati
Enzo Letizia, segretario nazionale Associazione Nazionale Funzionari di Polizia
Luca Di Sciullo, redazione Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes
Raffaele Miele, direttore Studio Immigrazione


XIX Rapporto Statistico 2009 sull’Immigrazione.

Si è svolto ieri a Roma la tradizionale iniziativa promossa da Caritas/Migrantes di presentazione del XIX Rapporto Statistico 2009 sull’Immigrazione.
Anche quest’anno il dibattito che ha visto tra i protagonisti presenti Mons. Vittorio Nozza della Caritas Italiana, Franco Pittau responsabile del Dossier Statistico Immigrazione, Geneviève Makaping Giornalista immigrata, Mons. Bruno Schettino Presidente Comm. Episcopale Migrazioni e Migrantes, On. Gianfranco Fini – Presidente Camera dei Deputati, è stato ricco di spunti di approfondimento.A partire dal titolo scelto per quest’anno. Immigrazione: Conoscenza e Solidarietà. Infatti come è stato più volte ribadito, senza una conoscenza approfondita del fenomeno immigrazione non vi potrà mai essere solidarietà e di conseguenza piena integrazione di chi ha “una storia diversa dalla nostra”.
Suggestivo al riguardo il percorso di approccio al fenomeno proposto da Franco Pittau, responsabile del dossier, che ha evidenziato 3 passaggi propedeutici ad una corretta informazione sul fenomeno immigrazione,condizione essenziale per giungere ad una piena integrazione:
Passare dal concetto di irregolari a quello di regolari. L’immigrazione non è solo sbarchi: su più di 4 milioni di immigrati la percentuale di irregolari è bassissima. 2 milioni di immigrati sono lavoratori regolari, 862.000 sono i minori di cui più di mezzo milione nati in Italia, che in grande maggioranza frequenta regolarmente le scuole italiane, ogni anno 6.000 stranieri si laureano in Italia.
Passare dal concetto di delinquenti a quello di lavoratori. Non c’è un’emergenza criminalità: le attuali denunce penali sono pari a quelle di inizio anni ’90 quando ha preso il via il fenomeno immigratorio. Gli stranieri portano con loro un tasso di attività superiore di circa il 12% rispetto a quello medio degli italiani. Cresce l’imprenditoria immigrata, sono più di 200.000 le imprese straniere, pur in questa ultima fase congiunturale avversa sono aumentate di circa il 10%. Se si sommano i soci e i dipendenti di queste imprese,
si supera il mezzo milione di stranieri impiegati in questo segmento.
Passare
dal concetto di lavoratori a quello di cittadini. La metà degli stranieri residenti in Italia è presente sul nostro territorio da più di 5 anni. Un’indagine condotta dalla Banca d’Italia ha stimato che gli immigrati incidono sulla spesa pubblica (istruzione,sanità, pensione) per circa il 2,5% a differenza del 5% che versano nelle casse pubbliche. Questi due semplici dati bastano per comprendere che una larga fetta degli stranieri che arriva in Italia aspira ad un progetto stabile di insediamento.
Il tema di una corretta informazione, necessaria per combattere ogni forma di pregiudizio che rischia di sfociare nella xenofobia, è stato ripreso dal Presidente della Camera dei Deputati On. Giancarlo Fini. Nel rammentare nel suo discorso che sicurezza ed integrazione rappresentano le due facce della stessa medaglia, Fini ha auspicato un percorso di integrazione che passi per la condivisione dei valori di fondo della società in cui ognuno di noi vive, stranieri compresi. Ma al contempo Fini ha sottolineato che non si può richiedere al cittadino straniero il rispetto delle regole, l’osservanza dei doveri, senza che in cambio non venga riconosciuto anche il suo “diritto” ad avere dei diritti”. Primo fra tutti il diritto della rappresentanza: “non ci può essere tassazione se non c’è rappresentanza”.
Accanto al tema della rappresentanza l’On. Fini ha anche delineato un percorso per l’ottenimento di un diritto alla cittadinanza, vista come punto di arrivo di una piena integrazione.Il dibattito tra il riconoscimento non solo dello ius sanguinis ma anche dello ius soli, può con ponderazione ed equilibrio essere rivolto a chi straniero, qui nato o sopraggiunto da piccolo, dimostri di aver portato a termine senza interruzioni il primo ciclo scolastico. La pienamente integrata Geneniève Makaping, giornalista camerunense e professoressa all’Università Calabria, in Italia da più di 25 anni ma solo da 7 cittadina italiana per via delle lungaggini burocratiche, ha parlato di integrazione come scambio di culture e tradizioni.




Carissimi fotografi,
da oggi sul sito www.immigrazioneoggi.it/onlus è possibile vedere il servizio sulla cerimonia di premiazione tenutasi il 22 ottobre 2009 assieme alle interviste dei fotografi vincitori.
Vi vogliamo nuovamente ringraziare per il forte interesse mostrato verso la nostra campagna si sensibilizzazione sull'immigrazione e sull'integrazione.
Con l'occasione vi diamo appuntamento alla prossima edizione del concorso.
Cordiali saluti dalla Redazione di Progetto ImmigrazioneOggi onlus.

PROGETTO IMMIGRAZIONEOGGI ONLUS
Corso Italia 74
01100 Viterbo
T. 0761326685 F. 0761290507
onlus@immigrazioneoggi.it

http://www.immigrazioneoggi.it/onlus/fotoconcorso/video/premiazione.html

mercoledì 28 ottobre 2009

Messaggio Inps n.23090 del 13 ottobre 2009.

Sanatoria colf e badanti 2009
Decade se non c’è il versamento dell’F24
oggetto: Procedure acquisizione denunce a seguito di emersione ai sensi dell’art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102.
Testo.
Acquisizione domande di emersione per lavoratori italiani, comunitari o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno.Si ricorda che nel citato messaggio n. 22408 del 6 ottobre è stato richiesto di completare l’attività di acquisizione delle domande inviate in cartaceo entro il 30 ottobre p.v.
E’ necessario verificare che il pagamento della quota forfetaria sia stato effettuato nella misura stabilita di € 500,00, mentre l’indicazione sul mod. F24 di un codice tributo invertito (RINT o REXT) non comporta esclusione dalla sanatoria, trattandosi di un errore materiale che non inficia la validità della domanda.
Nel caso, invece, non ci fosse riscontro dell’avvenuto versamento del contributo forfetario il datore di lavoro decadrà dai benefici della sanatoria, ma il rapporto di lavoro deve essere registrato regolarmente e verranno applicate le sanzioni previste dalla normativa vigente.
3)Definizione_domande.
Nel caso di indicazione di inizio del rapporto di lavoro in data antecedente il 1° aprile 2009 sul mod. LDEM2009, sarà inviato direttamente dalle procedure centrali al datore di lavoro apposito modello LD15-ter per la regolarizzazione dei periodi pregressi.
Si comunica inoltre che se all’atto della definizione della domanda di emersione fosse in essere un rapporto di lavoro tra gli stessi soggetti, la procedura aprirà il nuovo rapporto di lavoro da emersione con data inizio al 1° aprile 2009 e chiuderà quello precedente al 31 marzo 2009, trasferendo eventuali bollettini presenti in estratto per i periodi dal secondo trimestre nella nuova posizione.
http://www.inps.it/


Sanatoria 2009 - Controlla on-line lo stato della tua pratica.

Servono user name e password utilizzati per accedere alla procedura.
Per la regolarizzazione di colf e badanti è possibile controllare lo stato di avanzamento della domanda.
Alla pagina domanda.nullaostalavoro.interno.it si potranno trovare le informazioni utili inserendo username e password utilizzati per l’invio della domanda.


DOMENICA 1 NOVEMBRE 2009 !!!
GRANDE FESTA DEI MOLDAVI

PADOVA

PALASPORT DI ARCELLA
PIAZZA AZZURRI D'ITALIA , 9
INIZIO ORE 14:30

CONCERTO FESTIVO
POEZIE E CANZONI TRADIZIONALI
MOSTRA DI ARTE E CULTURA MOLDAVA
CUCINA TRADIZIONALE MOLDAVA
GIOCHI SPORTIVI MUSICA E DANZA
ENTRATA LIBERA !!!

Organizzatori :
Associazione “Moldavi nel Veneto”.
Della chiesa Ortodossa del Patriarcato di Mosca.

lunedì 26 ottobre 2009


VOLONTARIATO

PROGETTO MOLDOVA: CONTRIBUTO DELLA REGIONE E CONVEGNO DELLA PROVINCIA.
Grande soddisfazione per il Comune di Carmagnola sul “Progetto Moldova”: la casa di accoglienza per bambini di strada realizzata a Cahul nel luglio scorso ha visto un duplice riconoscimento.
Da un lato la conferma di un secondo finanziamento regionale, nell’ambito del “Bando pubblico per l’assegnazione di contributi a favore di iniziative di cooperazione decentrata degli Enti locali” di 25.000 euro per la messa in funzione della struttura, conferma l’interesse della Regione Piemonte per le iniziative a sostegno delle municipalità dell’est europeo, poiché il progetto fa seguito alla firma di un Protocollo d’Intesa tra il Comune di Carmagnola e il Comune di Cahul. Il secondo riconoscimento arriva dalla Provincia di Torino, che presenterà il “Progetto Moldova” all’interno di un convegno il prossimo 20 novembre, convegno dedicato ai diritti dei bambini nelle diverse parti del mondo e che, rivolto soprattutto ad operatori e tecnici esperti di progetti di cooperazione, presenterà le diverse esperienze dei Comuni e delle ONG.
Il progetto Moldova è, peraltro, unico progetto scelto dalla Recosol tra le centinaia di progetti degli oltre 250 comuni che ne fanno parte in ogni parte d’Italia proprio per il suo rapporto diretto tra municipalità.
Per questa ragione saranno ospiti in Italia, in occasione del convegno che si svolgerà a Torino, la coordinatrice del progetto per conto dell’OIM Moldova Alessia Schiavon e la responsabile dell’ONG moldava “Impuls” Liudmila Ribacova.
In tale occasione, approfittando della loro presenza, sarà organizzato un seminario rivolto a cittadini ed amministratori dove sarà presentato il progetto e la sua prosecuzione. Assessorato alla Solidarietà Internazionale: 011/9724236

venerdì 23 ottobre 2009


Il conosciuto scrittore romeno Dinu Sararu presenterà in Italia “Trilogia contadina”.
La presentazione sarà seguita di una primavisione di un film dopo un romanzo dello stesso scrittore , “Ticăloşii “ , sulla classe politica romena da dopo dicembre 1989.

sabato 24 ottobre 2009
Ora: 18.30 - 21.30
Luogo: Centro Culturale e Commerciale La Strada sito in via Circonvallazione Nomentana nr. 530, Roma
TV: inizia stanotte su Rai Tre “Crash” la nuova rubrica sull'immigrazione prodotta da Rai Educational.
Il programma di Rai Educational sostituisce “Un Mondo a colori” e da dicembre verrà trasmesso alle 9.45 del mattino su Rai Due.Analizzare la forza dell'impatto della massiccia immigrazione in atto nel nostro paese e stabilire come questa incida nella vita di tutti i giorni: è l'obiettivo di Crash, il nuovo programma di Rai Educational, dieci puntate in onda da oggi ogni venerdì all'una di notte su Raitre.
“Crash è un esempio di televisione del servizio pubblico - dice il direttore di Rai Educational Giovanni Minoli - un esempio di tv dove le immagini sostituiscono le risse inutili e le parole che non hanno nessun rapporto con la realtà. La problematica dell'immigrazione richiede un approccio più diretto. Crash rappresenta lo scontro da cui deve uscire una convivenza ripensata”. Con inchieste filmate e interviste in studio, Crash tratta gli argomenti più caldi e delicati dell'attualità, dalle ronde alla clandestinità, dagli sbarchi ai fondi per le politiche di integrazione, dalle paure e i luoghi comuni sul “diverso” al dialogo interreligioso. Ne parleranno in studio con l'autrice e conduttrice Valeria Coiante, Souad Sbai del Pdl,

giovedì 22 ottobre 2009


Sabato 17 ottobre 2009 alle 14.30, da Piazza della Repubblica a Roma partiva una manifestazione.

Contro razzismo e per i diritti degli immigrati.
Ho visto molte in mani ai dimostranti, sempre dello stesso ragazzo di colore, ho chiesto perché lo mostrano e chi e?
Si trattava di Jerry Masslo che nel 1989 a Villa Literno fu ucciso, era il simbolo di questa manifestazione contro il razzismo.
Da quando mi trovo in Italia ho visto tante manifestazioni antirazziste, ma questa è stata la prima manifestazione nazionale contro il razzismo e contro le leggi razziste convocata e maggiormente sostenuta da organizzazioni autonome di immigrati.
Gli immigrati erano molto numerosi in piazza come è stato segnalato pure da molti media, facevano da portabandiera, e il corteo era molto colorato. Ho notato che gli immigrati erano l’anima di questa manifestazione.
Da Venezia sono arrivati i moldavi in treno a Loro spese .
Mi chiedo, ma noi che siamo a Roma, quando saremmo uniti e capaci di muoverci, di partecipare a qualche manifestazione che ci riguarda da vicino?
L’italiani dicono spesso: «l’immigrazione è una buona cosa, perché porta braccia alla nostra economia e ringiovanisce la popolazione».
Come se fosse cosa buona che milioni di persone sono costrette a lasciare la propria terra.
Come se fossi cosa buona che paesi interi si svuotano della loro linfa vitale .
Come se fossi cosa buona che decine di migliaia di bambini crescano in Moldova, Romania, Ucraina, senza la Loro madre [perché la madre sta ad accudire qualche anziano o i bambini di un’altra donna in Italia].
Come se fossi cosa buona che centinaia di donne laureate, diplomati in Moldova, qui svolgano lavori che non le riguardano e perdano i legami con la professione d’origine e affetti personali.
Riflettiamo insieme pensando pure a centinaia di moldavi che sono rimasti fuori di questa sanatoria – emersione dell’1-30 settembre 2009?

mercoledì 21 ottobre 2009

Italiano per migranti .

Giovedì, dalle 19.30 alle 21.00
Prima lezione giovedì 5 novembre .
Per informazioni e contatti.

Servizio Civile Internazionale - Italia
Via Valeriano, 3F
Tel. 06 59648311
lacittadellutopia@sci-italia.it

lunedì 19 ottobre 2009


SMS gratis da cellulare.
Il programma per cellulare che ti permette di inviare sms gratis dal telefonino via Internet. Skebby è come Skype ma per gli SMS.
Funziona su tutti i telefonini senza cambiare operatore, numero e senza un nuovo contratto.

venerdì 16 ottobre 2009


CORSI GRATIS DI ITALIANO A ROMA.

tel 3338040906



Corso di gestione ed assistenza domestica per le donne.
Il corso inizierà mercoledi 4 novembre e terminerà col consueto pranzo multietnico giovedi 17 dicembre.
Alle ragazze che seguiranno con costanza le lezioni, verrà erogato un contributo alla fine del mese pari al costo dell'abbonamento mensile MeTreBus.
Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia
Servizio Rifugiati e Migranti
via Firenze, 38 - 00184
Roma
tel. +39 06 48905101
fax +39 06 48916959

giovedì 15 ottobre 2009

INVITO GRATIS
Teatro Palladium.
Piazza Bartolomeo Romano, 8
In occasione della "Settimana della Cultura Italiana nel Mondo", si terranno due serate, domenica 18 e sabato 24 ottobre dalle ore 18, in cui scrittori, musicisti e artisti visuali provenienti da diverse parti del mondo si confronteranno su temi di grande attualità come l'identità, l'integrazione e l'appartenenza culturale, attraverso uno spettacolo insolito e suggestivo, in cui letteratura, musica e arti visive si fonderanno insieme nel tentativo di rispondere alle stesse domande.
Ovviamente, in lingua italiana.
La cura è di Gabriella Sanna (Biblioteche di Roma)
INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento posti
info:
Servizio Intercultura Biblioteche di Roma
Tel. 06 45430265-264
Moldova: 40 feriti in esplosione granata durante un concerto.

CHISINAU (MOLDOVA)
- Quaranta persone sono rimaste ferite nell'esplosione di una granata durante un concerto all'aperto nel cuore di Chisinau, la capitale della Moldova. Lo hanno riferito fonti ufficiali. Il ministro dell'Interno Viktor Katan ha riferito che secondo una prima ricostruzione l'esplosione è stata causata da una granata del tipo in dotazione all'esercito ma "non si esclude l'attacco terroristico".
All'evento stavano assistendo moltissimi giovani, provenienti anche dalla Romania e dalla Russia.

venerdì 9 ottobre 2009

News ed eventi.
Istat: sono 3,9 milioni i cittadini stranieri residenti. Continua la crescita dei romeni, degli ucraini e dei moldavi.
09 ottobre 2009
Regolarizzazione: la ricevuta della domanda di emersione non vale per uscire e rientrare in Italia.
Il Ministero dell’interno ricorda che la ricevuta attestante la presentazione telematica della domanda di regolarizzazione è documento del tutto diverso dalla ricevuta postale di richiesta del permesso di soggiorno.La ricevuta attestante la presentazione telematica della domanda di regolarizzazione rilasciata al datore di lavoro non può essere equiparata alla ricevuta postale di richiesta del permesso di soggiorno. Questo il contenuto della circolare 400/C/2009/12.319 con la quale il Dipartimento della PS del Ministero dell’interno ha risposto alle questure che chiedevano chiarimenti circa la possibilità di espatrio temporaneo di colf e badanti che fruiscono della procedura di emersione.Il Viminale ricorda che fino a quando la procedura non sarà ultimata, la condizione del cittadino straniero da regolarizzare non può essere equiparata a quella di chi è entrato in Italia con un regolare visto per lavoro oppure è in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno.
(Red.)
Fini: “Cittadinanza agli scolari già dagli 11 anni”.
Dall'Assemblea dell'Anci, in svolgimento a Torino, il Presidente della Camera torna a parlare di cittadinanza.“Lo ius soli non può essere automaticamente recepito in Italia, che ha tradizioni e storia giuridica differente da quella di altri paesi, ma credo che un bimbo che nasce o viene nel nostro Paese da piccolo, e che va a scuola senza interruzione fino agli 11 anni, ha il diritto di vedersi riconosciuta la cittadinanza senza attendere il compimento del 18 anni di età”.Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, è tornato a parlare di cittadinanza dal palco della XXVI assemblea annuale dell'Anci in corso a Torino.Fini, non è la priva volta, chiede un percorso graduale per rendere meno difficoltoso il riconoscimento della cittadinanza italiana ai cittadini immigrati e, esprimendosi favorevolmente alla proposta Granata-Sarubbi in discussione alla Camera, si augura una tutela particolare per le seconde generazioni.
(Red.)
SPORT

Nella formazione della squadra lombarda, i 21 ragazzi della rosa provengono da 12 Paesi diversi: dal Marocco al Perù, dal Senegal alla Moldova.
E il 15 ottobre sfidano i ragazzi dell'Aldini di Ganz.
Si scrive Crema Nuova calcio 1964, si legge Internazionale. categoria Giovanissimi, 21 calciatori in erba di 12 nazionalità diverse, sognano ad occhi aperti correndo dietro un pallone. Un copione nuovo, con un finale tutto da scrivere, ma con una trama ricca di colpi di scena. Sullo sfondo lo sport con 21 giovani calciatori in erba, di 12 nazionalità diverse come protagonisti, con il presidente Fabrizio Comandulli e i tecnici Sergio Dejas e Marco .
12 nazioni — Marocco, Ecuador, Moldavia, Egitto, Siria, Ucraina, Arabia Saudita, Romania, India, Perù, Senegal e Italia. Non è un elenco di Stati ai quali abbinare la rispettiva capitale, come nelle più classiche interrogazioni di geografia. Sono le variegate provenienze dei Cosmos cremaschi. Hodaifa, Antony, Lorenzo, Victor, Ualid, Islam, Amza, Ahmad Abasali, Mohamed Enna, Andriy, Alberto, Ali, Irinel, Cristian, Islam, Hussam, German, Rabia, Alex, Agi e Maya tutte le domeniche, in completo biancorosso scendono in campo inseguendo un sogno e provando attraverso l’atteggiamento prima e i risultati poi a smentire i numerosi scettici che guardano con diffidenza questo melting pot sociale e sportivo.

giovedì 8 ottobre 2009


Corsi gratuiti per stranieri.

Lingua, cultura e computer: competenze chiave per aprire le porte dell'integrazioneRoma, da ottobre 2009.

Sono aperte le iscrizioni ai corsi gratuiti di italiano e informatica per stranieri curati dalla Cooperativa Il Percorso e da Fondazione Mondo Digitale nell'ambito del Progetto "LC2 - Lingua, cultura e computer: competenze chiave per aprire le porte dell'integrazione".
I corsi si svolgeranno presso le seguenti scuole del XV Municipio del Comune di Roma:
- Istituto Colomba Antonietti, via dei Papareschi 30, tel. 06-5566375
lunedì e mercoledì dalle 15 alle 17
- Istituto Fratelli Cervi, via Casetta Mattei 279, tel. 06-6566010
martedì e giovedì dalle 16 alle 19
- Scuola Media Riccado Quartararo, via della Magliana 296, tel. 06-55285330
lunedì e mercoledì dalle 16 alle 19
Cooperativa Il Percorso - tel. 06-97600669
Progetto "Navigo, dunque parlo": Corsi di italiano per stranieri.
Roma, 15 settembre - 29 ottobre 2009
Centro Astalli, Via del Collegio Romano 1
Il Centro Astalli propone il Progetto "Navigo, dunque parlo", (Fondo Europeo per l'integrazione di cittadini di Paesi Terzi - Progetto cofinanziato dall'Unione Europea) Il corso - interamente gratuito - è volto alla preparazione alla certificazione livello A1 Corso tradizionale: 15 settembre – 29 ottobre martedì e giovedì ore 15:00 – 17:00 presso l’Associazione Centro Astalli in via del Collegio Romano, 1 Per un percorso personalizzato, si può chiamare per informazioni Per iscrizioni e informazioni: Emanuela Limiti 0669925099
Per iscrizioni e informazioni: Emanuela Limiti 0669925099
“Io cittadino: tutto sulla cittadinanza italiana” un vademecum del Viminale.
Il quadro normativo vigente e pregresso e le circolari fondamentali nel nuovo volume a cura della Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze.
Normativa in vigore e selezione delle circolari più importanti, storia della legislazione in materia: è una panoramica completa quella offerta da Io cittadino. Regole per la cittadinanza italiana, la nuova pubblicazione realizzata dal Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione - Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze.Il volume è stato concepito allo scopo di fornire uno strumento utile, completo e aggiornato in primo luogo agli operatori del settore, cioè a chi ogni giorno eroga servizi connessi al
le pratiche relative alla cittadinanza, ma serve anche per far conoscere tutti gli aspetti della disciplina della materia. Questa, infatti, si è evoluta per regolare le diverse problematiche nate dagli eventi storici che si sono succeduti nel tempo, di cui il libro rende tutta la ricchezza e complessità. Il testo (edizioni Franco Angeli) è in corso di distribuzione a tutte le prefetture.

venerdì 2 ottobre 2009



Incontro con rappresentanti di tutte le associazione, per discutere:
"Programma d'Intervento, rispetto al mondo dell'Associazionismo dei cittadini migranti in Italia".

Il fenomeno migratorio in Italia, i suoi protagonisti ma anche le loro capacità di sviluppo nel nostro paese.

La redazione web di Italia Lavoro ha intervistato in esclusiva il Prefetto Mario Ciclosi, Direttore Centrale per le politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo del Ministero dell’Interno.

Liliana Ocmin, Segretario Confederale della Cisl: L’ emigrato non è soltanto braccia e muscoli, è anche capacità intellettuale .

La redazione web di Italia Lavoro ha intervistato anche la nuova Segretaria Confederale della Cisl che è convinta che i giovani, le donne e gli immigrati sono una risorsa importante.

giovedì 1 ottobre 2009

L’Ambasciatore della Moldova presenta il suo paese.

...SE l’Ambasciatore della MOLDOVA, Gheorghe Rusnac, che farà una presentazione del proprio Paese alle istituzioni locali, al corpo consolare, alla comunità d’affari, alla stampa.
L’incontro, che è stato organizzato in collaborazione con la Regione Campania - Ufficio del Consigliere Diplomatico e la Fondazione Mediterraneo, sarà introdotto dal Responsabile di AmCham Campania, Nello Tuorto e si concluderà con l’intervento di SE l’Ambasciatore della Moldova, il quale presenterà il Paese situato nell’est d'Europa, tra la Romania e l’Ucraina, su una superficie di circa 34 mila kmq e che conta circa 4 milioni e mezzo di abitanti.
La moneta utilizzata è il Leu Moldavo che si è rivalutato del 14%, contrariamente alle altre monete dell’Est che si sono deprezzate fortemente.
La Moldova ha un’economia principalmente agricola che produce frutta, verdura, vino, tabacco, ecc. Dagli ultimi dati disponibili risulta che il prodotto interno lordo (PIL) è cresciuto del 7,2% con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente; così come anche il volume della produzione industriale, nei primi sei mesi del 2008 è cresciuto, soprattutto nei settori alimentare (pane e prodotti da forno, dolciario, lavorazione carne, produzione latticini), vitivinicolo, dell’energia, del tessile e abbigliamento, d'assemblaggio di parti meccaniche o di beni strumentali, materiali ed attrezzature per l'edilizia civile ed industriale.
L’Italia, dopo la Romania e la Federazione Russa, è il più importante partner commerciale della Moldova con una presenza di 372 imprese, molte delle quali operano in joint venture con aziende locali. Nella giornata di venerdì 2, oltre all’incontro pubblico, SE l’Ambasciatore Gheorghe Rusnac avrà una serie di incontri istituzionali: in tarda mattinata incontrerà il ProRettore dell’Università L’Orientale, Professor Giuseppe Cataldi, poi l’Assessore Regionale all’Immigrazione, Alfonsina De Felice; mentre nel pomeriggio sono previsti gli incontri con l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Gianfranco Nappi e poi con l’Assessore Provinciale alle Attività Produttive, Nello Palumbo. Nella mattina di sabato 3 l’Ambasciatore moldavo sarà ospite del Sindaco di Pompei, Claudio D’Alessio, per recarsi in visita agli Scavi Archeologici ed al Santuario della SS MM del Rosario.
SE il Professor Gheorghe Rusnac, oltre ad essere Ambasciatore di Moldova a Roma, è stato fino al 2008 Rettore dell’Università di Stato di Moldova, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Presidente del Consiglio dei Rettori della Repubblica di Moldova della stessa università. È membro dell’Accademia delle Scienze della Repubblica di Moldova.
All’incontro pubblico del 21 settembre sono stati invitati i Soci campani dell’AmCham e le più significative personalità dell’imprenditoria partenopea e regionale.
http://www.insomma.it/Home/tabid/297/ctl/Details/Mid/1449/ItemId/4593/language/it-IT/Default.aspx

La 26 septembrie 2009 TV Moldova Internaţional a marcat 1000 de zile de la lansare.

Programul emisiunilor în această zi a conţinut proiecte realizate exclusiv de TVMi.

Deasemenea mai multi telespetatori au intrat in legatura telefonica directa cu studioul nostru.
http://www.youtube.com/watch?v=HlmJgTd8Ikw&feature=autofb


BADANTI: 286.148 LE DOMANDE DI REGOLARIZZAZIONE INVIATE.

Sono 344.081 i moduli richiesti al sito internet del Ministero dell'Interno in relazione alla sanatoria per le badanti e le colf straniere che lavorano in Italia.
Secondo i dati diffusi alle 18 dal Viminale, a meno di 6 ore dalla chiusura della procedura, le domande inviate dai datori di lavoro sono 286.148. La maggior parte (174.133) riguardano i collaboratori familiari, 78.737 le badanti e 31.888 le richieste per badanti per altra persona. Milano e' la provincia con il maggior numero di moduli richiesti: 52.741 (il 15,33% del totale). Seguono Roma (39.097 pari all'11,36%), Napoli (27.798), Brescia (12.897), Bergamo (9.955), Torino (9.867), Bologna (7.568), Caserta (7.316), Modena (7.073) e Firenze (6.474). Sono gli ucraini i lavoratori piu' ricercati con 43.852 moduli richiesti. Seguono i marocchini (41.169), i moldavi (30.381), i cinesi (23.723), i cittadini del Bangladesh (21.208), gli indiani (19.621), gli egiziani (18.213), i senegalesi (14.906), i peruviani (13.250) e gli albanesi (12.996).


http://blog.panorama.it/italia/2009/09/30/ultime-ore-per-la-sanatoria-di-colf-ebadanti-niente-proroga/
Perché la sanatoria è fallita ..
Sarah Di Nella
«Un flop». È l’espressione che più ricorre sulla sanatoria per colf e badanti iniziata il primo settembre e che andrà avanti fino al 30.
Il 27 agosto, in un’intervista, il capo del Dipartimento per l’immigrazione, Mario Morcone, spiegava al Giornale che «in tutto arriveranno almeno 500 mila domande, che potrebbero lievitare a 750 mila». In Italia non esistono dati sul numero di persone senza documenti ma si stima che siano circa un milione. Al 29 settembre però, secondo i dati del ministero dell’interno, le domande erano solo 257955, presentate per lo più da ucraini, moldavi, marocchini e bengalesi. Eppure, secondo il Censis una famiglia su dieci ricorre ai servizi di colf e badanti: in tutto circa un milione e mezzo, il 71,6 per cento di origine straniera.
La sanatoria si sta rivelando un’occasione persa. C’è chi, come la Cgil di Firenze, denuncia il costo troppo alto: 500 euro per la richiesta e alcune centinaia di euro di contributi in seguito, che spesso è lo stesso lavoratore a pagare.
E anche il fatto che il datore di lavoro debba disporre di un reddito annuo lordo di almeno 20 mila euro o 25 mila euro se si tratta di una coppia, limita le possibilità. Il governo starebbe pensando di permettere ai datori di lavoro di garantire le 20 ore di retribuzione e contributi settimanali, modificando il decreto, che prevede invece che i costi siano sostenuti da un’unica persona. Ma per molti non basta a spiegare la sanatoria vada così a rilento. «Ci sono aspetti tecnici – spiega l’avvocato Salvatore Fachille, dell’associazione romana Impronte – che hanno scoraggiato i datori di lavoro, a partire dalla poca chiarezza sulle responsabilità penale. Le infrazioni stabilite dalla legge si estinguono quando la procedura va a buon fine. Ma non quando la richiesta viene respinta. Ecco perché Morcone ha da subito voluto rassicurare i datori di lavoro: ‘La banca dati dell’immigrazione non è quella della polizia criminale. Però i dati degli stranieri potrebbero servire nel caso in cui commettessero reati’».
Nonostante queste rassicurazioni preventive e una procedura semplice, sono in molti ad aver preferito licenziare il proprio dipendente invece di regolarizzarlo. E su internet aumentano gli annunci nei quali migranti offrono soldi in cambio di una finta assunzione. Tra chi fa richiesta, molti fanno un altro lavoro. Cosa che il governo sapeva benissimo. «La Lega ha voluto fare una sanatoria solo per posizioni professionali di grande subalternità. Il simbolismo è demenziale ed elementare: se vuoi venire in Italia devi fare il servo», conclude Fachille.
Il fallimento della sanatoria è anche un danno economico notevole: sta infatti provocando un mancato incasso per il governo che ha fatto dei respingimenti e del reato di «clandestinità» il suo marchio. E che pensava di poter contare su almeno 300 milioni, se non 450, grazie al forfait di 500 euro, che non viene rimborsato nel caso in cui la domanda viene respinta. Se si sommano anche i contributi versati per il primo anno di lavoro dei migranti [circa 390 euro], la cifra diventerebbe 1,2 o 1,6 miliardi di euro. A quanto pare, però, il business della regolarizzazione questa volta non sarà così redditizio.
Sanatoria record ma non troppo e la badante resta «sommersa...


L'integrazione passa dalla tavola a Colle di Val d'Elsa

Appuntamento con ''Incontro tra le regioni'' domenica 4 ottobre in piazza Duomo, a partire dalle ore 18, promosso dal Comitato “Donne di Castello”Piatti tipici della cucina regionale italiana e di quella internazionale tornano protagonisti a Colle di Val d’Elsa, con l’”Incontro tra le regioni”.
L’appuntamento è per domenica 4 ottobre, a partire dalle ore 18, in Piazza Duomo, organizzato, come ogni anno, dall’Associazione “Comitato “Donne di Castello” per riscoprire e valorizzare le migliori tradizioni culinarie degli abitanti del borgo medievale più antico di Colle di Val d’Elsa, Castello, e promuovere l’integrazione attraverso la cucina.L’“Incontro delle Regioni” proporrà piatti legati alle tradizioni culinarie dell’Italia settentrionale, centrale e meridionale, ma anche specialità culinarie in rappresentanza di diverse parti del mondo, per “stuzzicare” i palati di cittadini e visitatori. Tra i protagonisti internazionali, ancora una volta, la cucina africana, brasiliana, giapponese, greca e moldava.

venerdì 25 settembre 2009

ATENTIE!
Pe 26 septembrie noi, TVMI vom implini 1000 de zile de la lansare.
Asa ca vom avea toata ziua emisie in direct in care ne dorim sa intretinem dialoguri cu toti doritorii de peste hotare.
Sa vorbim despre tot ce-i intereseaza inclusiv si despre problemele cu care se confrunta in acea zi de la ora 9 si pana la 19:00
Pot privi emisiunile noastre in direct si sà telefoneze in studiou,ca sa spuna cum e viata departe de casa.
Pot suna la numarul + 373 22 406 946
pot scrie mesaje si prin SMS + 373 797 000 650
Va fi si legatura prin Skype prin numele: tvminternational

mercoledì 23 settembre 2009

CORSO DI LINGUA ITALIANA E INFORMATICA PER STRANIERI.
Inizierà nel mese di ottobre il nuovo ciclo di corsi di italiano e informatica dedicati agli immigrati del progetto Casa Italia delle Acli.
Le iscrizioni si apriranno giovedì 24 settembre per quanti hanno già partecipato ai corsi di febbraio-giugno e hanno intenzione di continuare e giovedì 8 ottobre a partire dalle 16,30 per i nuovi iscritti.
Corsi in partenza1 ottobre:
corso di italiano, livello intermedio.
Tutti i giovedì alle ore 15,00.
1 ottobre – 10 dicembre: corso di alfabetizzazione informatica, livello base.
Tutti i giovedì alle ore 15,00.
1 ottobre – 10 dicembre: corso di alfabetizzazione informatica, livello intermedio.
Tutti i giovedì alle ore 17,30.15 ottobre: corso di italiano, livello base.
Tutti i giovedì alle ore 17,30.
I corsi saranno presentati giovedì 8 ottobre dal presidente De Palo alla presenza dell’assessore Cecchini e del presidente delle Acli del Lazio Lidia Borzi.
Durante l’evento verranno consegnati gli attestati per i corsi di italiano e informatica dell’anno scorso.
Per informazioni:
Acli provinciali di Roma
Via Prospero Alpino, 20
- 00154 Roma
Tel. 06 5708728
Fax: 06 5708743
E-mail: info@acliroma.it
La partecipazione ai corsi è interamente gratuita.
Per il rilascio di un attestato di frequenza a fine corso è richiesta la partecipazione ad almeno il 70% delle lezioni.
All’atto dell’iscrizione sarà richiesta la presentazione del permesso di soggiorno in corso di validità o di cedolino sostitutivo di richiesta del permesso.