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PROIECT: "MOLDOVENI IN ITALIA".

PROIECT: "MOLDOVENI IN ITALIA".
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_moldavi

PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".

PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/ghid_2_pentru_migrantii_moldoveni_italia

MOLDOVENI IN ITALIA. III editie.

MOLDOVENI IN ITALIA.  III editie.
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_2014_assomoldave

OSPITI DI LABOR TV

mercoledì 25 febbraio 2009

CORSO

Roma: corso per mediatori culturali .
La cooperativa Parsec e l’associazione No.Di., in collaborazione con il Registro dei Mediatori Interculturali, Programma integra e l’Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione alla Salute del Comune di Roma, organizzano il corso di formazione rivolto a mediatori culturali "Strumenti per la prevenzione delle Mutilazioni Genitali Femminili e per l’integrazione sociale". Gli incontri formativi si inscrivono tra le attività volute dall’Amministrazione Comunale per quanti hanno presentato richiesta di iscrizione al Registro pubblico dei Mediatori Interculturali.
Obiettivi.
Il corso si propone di offrire un aggiornamento delle conoscenze, mediche, legislative, psicologiche e sociali relative alle Mutilazioni Genitali Femminili (MGF
Durata.
Sono possibili due soluzioni di partecipazione al corso che avranno entrambi una durata di 12 ore: il primo si realizzerà in tre giornate da 3 ore (dalle 15,30 alle 19,30) nei giorni 16, 18, 20 marzo; il secondo in 2 giornate (dalle 9.30 alle 16.30) nei giorni 30 e 31 marzo. Chi può partecipare.
Il corso si rivolge a coloro che hanno presentato richiesta di iscrizione al Registro pubblico dei Mediatori Interculturali del Comune di Roma.
L’azione formativa è rivolta a 30 partecipanti per ogni corso, il numero è chiuso e saranno accettate le iscrizioni in ordine di arrivo.
Iscrizioni.
La partecipazione è gratuita, per iscriversi è sufficiente compilare la scheda di partecipazione allegata al programma del corso

martedì 24 febbraio 2009


CARNEVALE 2009

Fano: Reginetta del Carnevale 2009.
E’ Victoria Tiltu, 20 anni di origine moldava ma fanese d’adozione la nuova “Reginetta del Carnevale di Fano” 2009.Incoronata giovedì sera nella cornice del ristorante l'Alberone dove si è svolta la finalissima del concorso organizzato dall’associazione culturale “Pepe Fresco” in collaborazione con “Il Resto del Carlino” e con il patrocinio dell’assessorato alle Politiche Giovanili. Una serata durante la quale le dieci ragazze in gara sono state protagoniste della passerella durante le tre le sfilate che le hanno viste “combattere”: con abiti da sera, con la langerie e indossando le creazioni artistiche degli allievi del corso di "Designe e discipline della moda" dell'Università di Urbino, anch’essi premiati da una giuria di qualità che ha incoronato come vincitore l’abito dal titolo “Causa Accessoriale”. Tutte le aspiranti miss si sono poi esibilte in coreografie create per l'occasione da Simona Patergnani della scuola di musical "Capogiro di Fano". La Tiltu prende il posto di Martina Malvagi, Reginetta 2008, che così ha commentato il passaggio di testimone: “Durante questo anno ho fatto tante nuove esperienze, il concorso è stata una vetrina importante. Sono contenta per la ragazza che prenderà il mio posto”.La classifica ha visto eletta al secondo posto Valentina Serenelli e al terzo, Paola Albertin. Il titolo di Miss Ingambissima è andato invece a Giada Giordano è quello di Miss Sorriso a Monica Lucconi.
http://www.pesarourbinonotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1058&Itemid=64
Ambasciata di Republica Moldova a Roma, assieme al Ministero Afari Esteri e Integrăzione Europea, con concorso del Ministero Cultura e Turismo di Republca Moldova, organiza în 7 marzo 2009, a Roma, ore.19.00 (Teatro delle Emozioni, Via Tor Caldara, 23 (StazioneMetro “Arco di Travertino”) un Spettacolo musicale con partecipazione di Constantin Moscoviti, ARTISTA internazionale di Republica Moldova e un altro gruppo di artsiti.

Sono tutti invitati, ingresso libero.
EVENIMENT

Spectacolul muzical cu participarea naistului Constantin Moscovici
Ambasada Republicii Moldova la Roma, în comun cu Ministerul Afacerilor Externe şi Integrării Europene, cu concursul nemijlocit al Ministerului Culturii şi Turismului al Republicii Moldova, organizează în cadrul Festivalului Internaţional de Muzică “Mărţişor-2009”, în zilele de 7 martie curent, la Roma, or.19.00 (Teatro delle Emozioni, Via Tor Caldara, 23 (Staţiunea de Metrou “Arco di Travertino”) şi 8 martie la Perugia, or.15.00 (tel. de contact 075/5056392) SPECTACOLUL MUZICAL CU PARTICIPAREA NAISTULUI CONSTANTIN MOSCOVICI, ARTIST AL POPORULUI DIN REPUBLICA MOLDOVA, ÎNSOŢIT DE UN GRUP DE ARTIŞTI DIN MOLDOVA.
Sînt invitaţi toţi doritorii. Intrare liberă.

lunedì 23 febbraio 2009

NOTIZIE DAL GOVERNO

Lavoro domestico: dal welfare procedure più semplici.
Con la Circolare del 16 febbraio 2009, il Ministero del Lavoro, della salute e della solidarietà sociale fornisce chiarimenti sugli adempimenti connessi alla comunicazione riguardante l'instaurazione, la proroga, la trasformazione e la cessazione del rapporto di lavoro domestico. Le disposizioni si applicano a tutti i datori di lavoro che assumono alle proprie dipendenze lavoratori per svolgere attività domestiche. Per attuare la più ampia semplificazione delle procedure, è stata introdotta una procedura speciale di comunicazione dell'instaurazione, trasformazione, proroga e cessazione del rapporto di lavoro domestico, che consente al datore di lavoro di assolvere agli obblighi previsti dalla normativa vigente attraverso l'invio delle comunicazioni direttamente all'INPS. Restano tuttavia validi i termini già fissati dalla normativa, ossia: l'obbligo di comunicazione almeno il giorno prima, in caso di instaurazione del rapporto di lavoro; entro 5 giorni, in caso di proroga, trasformazione e cessazione dello stesso. La procedura dell'INPS dovrà assicurare la data certa di comunicazione, risultante dalla validazione temporale attestante il luogo e l'ora in cui la comunicazione è stata ricevuta all'INPS. Le modalità operative per la trasmissione delle comunicazioni, da parte dei datori di lavoro, saranno indicate dall'INPS con apposita circolare attuativa che introdurrà anche la modulistica semplificata necessaria per tale obbligo di legge. L'INPS garantirà il trasferimento dei dati ricevuti agli organismi interessati che, oltre al Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, saranno INAIL, Servizi regionali e, in caso di lavoratori stranieri, anche Prefetture. A tal fine dovranno essere mantenute da parte dell'INPS le medesime modalità e i medesimi standard previsti dal decreto ministeriale del 30 ottobre 2007.
Dossier "Nuove disposizioni in materia di comunicazione sul lavoro domestico"
INTEGRAZIONE

Pane in saldo contro crisi e sprechi.
Saldi, ma non solo. C’è anche il desiderio di abbattere gli sprechi. Che in tempi di crisi, sono ancora più odiosi. Specie per gli alimentari. E focaccia e pizza venduti a metà prezzo - dalle 18.30, ogni giorno - hanno proprio questo duplice intento. Da una parte, Svetlana, 31 anni, moldava di Cahul, titolare del “Panificio Passalacqua” di via Oberdan, vuole andare incontro alle esigenze di chi deve fare i conti con la fine del mese, stando ormai attento persino al costo del trancio di focaccia. Dall’altra, la giovane moldava - madre di un bambino di 10 anni, che da 2 vive a Nervi - giustamente inorridisce all’idea di dover buttare nella spazzatura tutto ciò che avanza della produzione giornaliera del forno.
«Ormai - spiega - non rimane più nulla di invenduto, e quello del tardo pomeriggio sta diventando un appuntamento fisso». Quella di Svetlana è una storia di immigrazione a lieto fine, nella quale rientra anche la sorella che lavora con lei come pasticcera.
E nello stesso panificio, dov’è bandito ogni spreco, s’impara pure l’arte del riciclo alimentare. Per dire: i panettoni invenduti sono stati affettati e poi tostati in forno. Costano un euro e mezzo all’etto, sono ottimi biscotti da inzuppare nel latte. Ed è contento pure il portafoglio.
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/genova/2009/02/21/1202102449709-SaldiFocaccia.shtml

mercoledì 18 febbraio 2009


il Regista Valeriu Jereghi e stato invitato in Italia dal produttore cinematografico Francesco Gagliardi, per una eventuale collaborazione internazionale. Con l'occasione il produttore italiano ha concesso ad ASSOMOLDAVE alcune proiezioni a circuito chiuso del film "ARRIVEDERCI" cui parteciperà lo stesso regista.

http://arrivedercimamma.blogspot.com/

Gagliardi ha gentilmente concesso ad Assomoldave alcune proiezioni a circuito chiuso.


Валерий Жереги: «Сценарий моего фильма допишут сами зрители»Молдавский кинорежиссер рассказал, в чем причина успеха его новой картины .


«Arrivederci» о молдавских трудовых мигрантах в Италии.
«Любовь ребенка к матери вызвала у меня сочувствие»

- Валерий, почему ты решил снимать фильм о наших гастарбайтерах в Италии?


Неужели не боялся обвинений в коньюктурщине?- Это фильм о любви детей к своей матери. Год назад мне рассказали про короткую статейку в молдавской газете о детях из села, о мальчике и девочке, чья мать работает в Италии, которые живут одни и на Пасху сами для себя испекли кулич. Меня это так тронуло и взволновало, что я тут же увидел их жизнь с утра до ночи, увидел их двоих, готовящих, а затем делящих кулич. Хотелось исследовать любовь ребенка к своей матери, которой долгое время нет рядом. Подумал: «Двух любящих существ нет рядом друг с другом. А что, если удлинится время их расставания и расстояние между ними? Сегодня это еще только драма, а завтра она приведет к трагедии. Ребенок вырастет асоциальным, замкнутым, пойдет в криминал...»Поэтому и решил рассказать о цене этой любви ребенка к матери средствами художественного кино... Но, как оказалось, у меня такая любовь вызвала сочувствие и это встревожило меня. Как же так, думаю, именно сочувствие? Для меня это было совершенно новое ощущение, которое не хотелось принимать.Все действие показано глазами иностранца, итальянца, приехавшего на несколько дней в Молдову. Здесь он и знакомится с двумя малолетними детьми, чья мать долгое время трудится в Италии. Вот этот так называемый «второй сюжет» и продиктовал всю стилистику картины, я интуитивно нашел тот единственный метод, который был нужен фильму - стилистика фильма должна была быть максимально приближенной к жизни, с достоверным пребыванием в гуще реальной жизни, черно-белая. До сих пор некоторые зрители называют этот фильм документальным. Меня это не беспокоит. Когда фильм реалистичен и трогает за душу, и бьется сердце из-за него – это мастерство создателей фильма.


- А где нашел актера на главную роль?


- В Старом Орхее, в селе Бутучены. Я сразу решил, что снимать буду именно там. Чем не Италия? Все продиктовал сам фильм. Для ребенка мама и Италия одно целое, синонимы... Мы пошли в сельскую школу и нашли 7-летнего Ионела Бабенко и его пятилетнюю сестру Михаелу. Что интересно, эти детишки — из вполне благополучной крестьянской семьи. Родители работают дома, малыши в окружении бабушек, есть свое крепкое хозяйство, виноградник, корова, лошади...Приходилось ребенка ставить в такие условия, чтобы он неосознанно ощущал то, что испытывают его сверстники, лишенные родительской любви и ласки. Оттого что Ионел чувственный ребенок, и мне и ему это давалось нетрудно. Но я и моя съемочная группа с самого начала верили, что переживания и страдания этого маленького персонажа пробудят у сочувствующих ноту оптимизма - несмотря ни на что, этот народ выживет. Хочется верить, что наш народ вернется в собственную страну. Мальчик, лишенный мамы, уехавшей на заработки в далекую страну, умеющий в своем малом возрасте преодолевать житейские трудности, содержать хозяйство и дом, заботится о своей младшей сестренке, чувствовать красоту— герой нашего времени. Это очень оптимистичная картина!«Сценарий допишут сами зрители»


- Ты показал «Arrivederci» в Европарламенте перед тамошними депутатами...


- Сначала я отвез картину на XI Евразийский телефорум в Москву, где она получила Гран-при. Изначально я должен был «жюрить» на этом кинофестивале, но мне сказали: «С такой картиной надо участвовать, а не сидеть в кресле жюри!» Затем европарламентарии пригласили картину для просмотра и обсуждения этой больной для многих стран проблемы. После показа были аплодисменты и слезы. Во время обсуждения парламентарии говорили: «Молдова — первая страна, которая открыто и интеллектуально подняла сложную и актуальную для многих европейцев проблему брошенных детей средствами художественного кино - правдивого, эмоционального и чувственного». И в более развитых странах тоже сталкиваются с этой проблемой. Все рядом происходит. Нелегальные эмигранты занимают чужие рабочие места, налоги не платят, нарушают местные законы, растет преступность. Люди в тех благоустроенных странах чувствуют дискомфорт и опасность, они не уверены в завтрашнем дне. Они беспокоятся, что в их благополучной стране, необустроенный мигрант обязательно превратится в преступника. Люди там в тревоге...Затем мы показали картину в Париже для членов Ассоциации молдавских студентов, в Лиссабоне и Риме — для молдавской диаспоры. Фильм приняли отлично, равнодушных не было, просили сделать все возможное, чтобы вся Молдова посмотрела эту картину – может, после просмотра фильма кто-то и откажется уехать в неизвестность, оставляя детей одних. После показа в Риме наша соотечественница в слезах сказала: «У меня пятеро детей на Рродине...И что мне теперь делать? С первой же возможностью уеду домой». Когда-то в Молдове она учительницей работала...


- Знаю, что фильм ты снимал на собственные средства...


- Я не просил помощи от государства, хотя, теперь считаю, что зря этого не сделал. Без господдержки я не могу прокатывать фильм по стране. Вот в кинотеатре «Одеон» за четыре дня состоялось 10 показов. В последние два дня зал — битком, билеты мигом раскупали, люди стояли и сидели в проходах... Люди приезжали из районов, чтобы фильм увидеть. Им позвонили родственники из Италии и рассказали про фильм.Кстати, по многочисленным заявкам встреча с творческой группой и демонстрация фильма «Arrivederci» с русскими субтитрами еще состоится в кинотеатре «Одеон» 21 и 22 февраля в 16.00 и 18.00.Задача художественного произведения - затронуть струны наших душ. А решать проблему должны те, кому народ доверил свою жизнь и ее безопасность. Знаю, что немало делается в Молдове для защиты прав рабочих мигрантов, действуют центры защиты брошенных детей, знаю, что это трудное дело. Это не только проблема Молдовы, это проблема почти всех стран Восточной Европы. Народ должен консолидироваться, отнестись с пониманием и добротой, чтобы ее решить. Мы сами себя должны спасти. Надо по-хозяйски, как крестьяне, сесть и решить, а что же нам всем делать-то? Не надо бояться фильма, он не очерняет Молдову, наоборот! Он дает нам еще один шанс для самосохранения. У нас все получится, может, не завтра, а через годы. Все можно поправить. Сценарий этой картины еще не завершен, концовку будут дописывать сами зрители. Фильм полностью окажется готов лишь тогда, когда наши семьи воссоединятся в родном доме.Я и моя группа давно готовы снять значимую для Молдовы художественную картину «Перелетные птицы». Все готово - киносценарий, съемочная группа, подобраны актеры, выбрана натура, составлена производственная смета... Действие фильма происходит в 1941 году в молдав-ском селе. Это фильм о любви трех сестер к трем солдатам того времени — советского, немецкого и румынского. Уверен, что это может быть лучшим моим фильмом. Те, кто читали сценарий, в восторге от него. За границей готовы к совместному сотрудничеству, а вот в Молдове, в министерских инстанциях, в каких-то комиссиях более года лежит этот замечательный кинопроект и никто его даже прочитать не удосужился. Жаль, если так и не смогу снять фильм, который прославил бы страну, без ложной патетики говорю!Очень хочется верить, что, кто-то когда-нибудь скажет – и в Молдове нужно ценить художника, пока он… жив


http://www.youtube.com/watch?v=5rnX191pCbQ
http://www.youtube.com/watch?v=iVrI_efoYQk
http://www.youtube.com/watch?v=QsuZP-M-tTg
http://www.youtube.com/watch?v=TDk61fPUq24
http://www.youtube.com/watch?v=6-2V8Aph5EQ
È nata la RETE BESOZZO SOLIDALE!
La nostra associazione è stata protagonista di una innovativa proposta in grado di sostenere il mondo del no-profit e contemporaneamente, agevolare il commercio nel Comune di Besozzo (VA), a prezzi scontati e negli esercizi commerciali convenzionati.
Per saperne di più:
http://www.italiamoldavia.org/retebesozzosolidale.aspx

Associazione di Promozione Sociale Italia-Moldavia (onlus)
www.italiamoldavia.org

tel/fax 0332/772920
L’integrazione: dall’inserimento sociale alla cittadinanzaIl CNEL.

Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, invita a partecipare al convegno.
Venerdì 20 febbraio alle ore 10,30 in via D. Lubin, 2.
In tale occasione verrà presentato il VI Rapporto sugli Indici di Integrazione degli immigrati in Italia del 2009.CNEL Via D. Lubin, 2 (Flaminio)Tel. 06 36921

Koinè, un film interattivo per l'integrazioneDomenica 22 febbraio verrà sviluppato presso varie sedi un progetto pilota voluto dall’Assessorato all’istruzione, diritto allo studio e formazione Regione Lazio, finanziato con il contributo del Fondo Sociale Europeo e rivolto agli immigrati non comunitari presenti nella Regione Lazio.
Si tratta della produzione di un film interattivo che sarà proiettato ad un nucleo campione di immigrati non comunitari presenti nella Regione Lazio da almeno un anno, supportandoli nel percorso di inserimento socio-culturale e di integrazione nel mondo del lavoro.
I contenuti che il film affronta e sviluppa attraverso le storie dei suoi personaggi sono stati identificati grazie al supporto di associazioni, onlus e le stesse comunità di immigrati presenti nel Lazio.I contenuti del film trattano i seguenti aspetti:
1. diritti e doveri dei cittadini immigrati, norme sull’immigrazione, legge sull’immigrazione n. 10/2008 della Regione Lazio, norme sulla Costituzione italiana;
2. accesso ai servizi locali di prima accoglienza, ai servizi sanitari, sociali, scolastici e previdenziali;
3. competenze e procedure da parte delle regioni, province, comuni e municipi rispetto all’immigrazione;
4. norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
5. tutela delle donne impegnate in materia di lavoro, maternità e salute.
Programma delle proiezioni:Domenica 15 febbraioore 16Associazione Welcome via D.Chiesa, 35 Cisterna di Latinaore 16,30
Comunità Filippina Basilica di Santa Pudenzianavia Urbana,160
P.Romeo Velos tel 06 4872046 - 06 4814622
Domenica 22 febbraio ore 10Centro E.N.E.A del Comune di Roma(per richiedenti asilo, rifugiati e titolari di Protezione Umanitaria) via Boccea numero verde
800 534906

martedì 17 febbraio 2009

OSSERVATORIO ROMANO SULLE MIGRAZIONE

Interviu realizat cu Franco Pittau şi Ginevra Demaio, coordonatori ai volumului „Osservatorio Romano sulle Migrazioni” (Observatorul Roman cu privire la Migraţiune), publicat de Centrul de Studii IDOS din Italia. În premieră, raportul din anul curent include un capitol dedicat cetăţenilor moldoveni care se află în Italia, realizat în colaborare cu un jurnalist de la ziarul FLUX, Ecaterina Deleu.

Cetăţenii moldoveni - cei mai defavorizaţi în obţinerea vizei.
- Noutăţile sunt diferite. În primul rând, creşterea numerică a celei de a doua generaţii de imigranţi, adică a copiilor născuţi în Italia din părinţi imigranţi. Aceştia păstrează, conform legilor italiene, cetăţenia ţării de origine a părinţilor. Un alt capitol a fost dedicat cetăţenilor moldoveni care trăiesc la Roma. Ei rezultă a fi printre cei mai defavorizaţi în obţinerea vizei, neavând până nu demult, la Chişinău, o ambasadă italiană. Potrivit arhivelor ISTAT (Institutul de Statistică al Italiei), în Provincia Roma se află legal peste 5.913 moldoveni, iar în Provincia Lazio 7.245 (în Italia numărul lor depăşeşte 68.591). Deşi se află pe locul XI după numărul de străini în această regiune, în primării ca Pomezia şi Monterotondo sunt pe locul IV. Peste 3.816 moldoveni au un loc stabil de muncă în regiune, 53 la sută fiind femei (2.026). Dintre moldoveni, 69,7 la sută muncesc în domeniul serviciilor şi 27,4 la sută – în industrie. Camera de Comerţ a înregistrat 134 de cetăţeni moldoveni (82,1 la sută bărbaţi) care şi-au deschis propriile afaceri în Roma. În universităţile din Roma studiază 76 de studenţi basarabeni, iar 1.302 elevi – în şcolile din Provincie.

Condiţiile imigranţilor moldoveni la Roma.
Pentru a cunoaşte punctul de vedere al imigranţilor moldoveni, am publicat un sondaj cu genericul „Condiţiile imigranţilor moldoveni la Roma”, cu mărturiile a 30 de imigranţi moldoveni - mediatori culturali, preoţi, membri ai asociaţiilor etc
La lansarea cărţii au fost prezente şi două tinere basarabence, din partea asociaţiilor cetăţenilor moldoveni din Italia, care au participat la sondajul de referinţă publicat în cadrul capitolului despre imigranţii basarabeni.
Profesoara de limbă română Tatiana Tocarciuc, mediator cultural (Asociaţia Doina), a spus că a fost o reuniune „impresionantă şi emoţionantă”. „Mi-a făcut plăcere să văd un capitol dedicat comunităţii noastre. A fost o prezenţă uimitoare de această dată, cu toate că momentul este destul de „fragil” în această perioadă pentru imigranţi, a spus Tatiana Tocarciuc.
La rândul său, preşedinta Asociaţiei „Assomoldave”, Tatiana Nogailic, a confirmat că sala era arhiplină, mulţi stăteau în coridor, în picioare, şi priveau la monitor ceea ce se petrecea în sală. Ea a remarcat că, spre deosebire de anul trecut, anul acesta în sală erau multe tinere din Est.
http://www.flux.md/

lunedì 16 febbraio 2009


La solicitarea publicului, filmul „Arrivederci” va fi proiectat la Chişinău încă două zile Chisinau (IPN) Filmul artistic „Arrivederci”, în regia lui regia Valeriu Jereghi, s-a bucurat de succes la Chişinău – prima locaţie din turneul naţional, după ce echipa de creaţie a cules aplauze în mai multe capitale europene.
Duminică, 15 februarie, în ultima zi de proiecţie în capitală, cu greu s-a făcut rost de bilete. Zeci de spectatori care au rămas în afara sălii de cinematograf şi-au exprimat speranţa că organizatorii vor mai reveni cu proiecţii la Chişinău, transmite Info-Prim Neo. „Îmi pare foarte rău că nu am reuşit să fac rost de bilete. Am auzit că este un film bun. Deşi artistic, acesta ilustrează realitatea pe care o trăim, tragismul copiilor rămaşi fără grija părinţilor care au fost nevoiţi să plece peste hotare la muncă”, spune Alina Canţâr, una dinte persoanele care nu a reuşit să facă rost de bilet la film. „Eu am apucat să văd acest film şi mi-a plăcut mult. Acum am venit cu rudele. Din păcate nu am mai prins locuri libere în sală. Păcat. Am fi fost dispuşi să stăm şi în picioare”, spune Nicolae Niţă, un alt spectator. „Filmul s-a bucurat de popularitate. S-au făcut rezervări la telefon în avans. Cei care nu au apucat un bilet, au rămas dezamăgiţi. Mulţi sună şi întreabă când va mai fi proiectat filmul”, a declarat managerul centrului cultural „Odeon”, Lidia Troianowski. „Filmul merită vizionat fiindcă vizează o problemă care ne doare pe toţi: problema migraţiei, problema celor mai mult de 10 mii de copii care au rămas fără părinţi”, a mai spus Lidia Troianowski. Solicitat de Info-Prim Neo, luni, 16 februarie, Valeriu Jereghi, a comunicat că la solicitarea multor spectatori, filmul va mai fi proiectat la Chişinău încă două zile – sâmbătă şi duminică (21 şi 22 februarie), 16.00 şi 18.00, la cinematograful Odeon. Regizorul s-a arătat mulţumit de reacţia publicului, care după film nu au plecat imediat cum se obişnuieşte în sălile de cinema, dar au aplaudat şi au ţinut să mulţumească echipei de creaţie. Turneul naţional va continua cu proiecţii în oraşele Soroca, Edineţ, Călăraşi, Bălţi, Ungheni, Străşeni, Leova, Cahul, Bender şi Tiraspol. Filmul „Arrivederci” este o producţie „Prim-Plan Studio”, realizat de regizorul şi operatorul Valeriu Jereghi şi echipa sa, din care mai fac parte: Ana Barduc (autorul scenariului), Galina Lungu (redactor), Andrei Mudrea (scenografie), care s-a produs şi în calitate de actor, Andrei Băluţă (montaj), Mihai Dănilă (director de film), Oleg Grinko (asistent de regie) şi Olga Pudnev (fotografie artistică). În rolurile principale au evoluat copiii Ion şi Mihaela Babenco. Filmul ilustrează drama a doi copii, de 5 şi 7 ani, care fac faţă sărăciei şi singurătăţii şi se cresc unul pe celălalt aşteptând ziua în care vor putea merge în Italia la mama lor. Turneul european al filmului a început la 26 ianuarie, cu o proiecţie la Parlamentului European. Au urmat prezentări la Paris, Lisabona şi Roma, inclusiv pentru numeroşii moldoveni, aflaţi acolo. Autorităţile de la Chişinău, dar şi autorităţile altor state care se confruntă cu probleme similare, ar trebui să urgenteze adoptarea unei legi speciale privind cadrul juridic al abandonului, însoţită de măsuri de protecţie pentru minorii aflaţi în această situaţie. Aceasta a fost recomandarea europarlamentarilor după vizionarea filmului.

http://www.youtube.com/watch?v=5rnX191pCbQ
http://www.youtube.com/watch?v=iVrI_efoYQk
http://www.youtube.com/watch?v=QsuZP-M-tTg
http://www.youtube.com/watch?v=TDk61fPUq24
http://www.youtube.com/watch?v=6-2V8Aph5EQ
NOTIZIE IMMIGRAZIONE

Fondo europeo per l'integrazione di cittadini di Paesi terzi, pubblicati gli avvisi per la selezione di progetti 'a valenza territoriale.

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Serie generale, i decreti del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'Interno con cui vengono ripartite per gli anni 2007 e 2008 le risorse del 'Fondo europeo per l'integrazione di cittadini di Paesi terzi' 2007 - 2013 ed adottati i 6 avvisi pubblici per la presentazione di progetti 'a valenza territoriale' da finanziare con le stesse risorse.
I due programmi annuali 2007-2008 individuano azioni da attuarsi sia tramite 'progetti nazionali' che tramite 'progetti a valenza territoriale': mentre i primi sono finalizzati a creare su tutto il territorio nazionale le basi per lo sviluppo di adeguate politiche d'integrazione, i secondi sono pensati per rispondere a specifiche esigenze territoriali.
Relativamente al Programma annuale 2007, l’intero ammontare delle dotazioni previste per progetti “a valenza territoriale” è pari a € 4.926.700,00, ripartito nelle seguenti azioni:
· € 1.826.700,00 per l’ Azione 1 “Favorire e rendere accessibile la conoscenza da parte dei nuovi arrivati degli elementi distintivi del sistema Paese e promuovere attività di formazione linguistica e di orientamento civico”, pari all’intera dotazione dell’azione;
· € 1.766.700,00 per l’Azione 2 “Favorire la conoscenza del contesto socio-economico e del mercato del lavoro e promuovere attività di orientamento al lavoro e di formazione professionale per favorire l’inserimento degli immigrati nel contesto lavorativo nazionale”, pari all’intera dotazione dell’azione;
· € 1.333.300,00 per l’Azione 3, “Progetti giovanili”, pari all’intera dotazione dell’azione.
Relativamente al Programma annuale 2008 sono destinati € 2.899.400,00 alla realizzazione di progetti “a valenza territoriale”, per l’attuazione delle seguenti Azioni:
· € 766.100,00, per l’Azione 1 “Attivare misure che garantiscano e migliorino i processi di inclusione sociale”, sul totale della dotazione complessiva dell’azione pari a € 4.766.100,00;
· € 1.100.000,00, per l’Azione 2 “Progetti giovanili”, della dotazione complessiva dell’azione pari a € 1.600.000,00;
· € 1.033.300,00, per l’Azione 4 “Interventi di mediazione culturale”, pari all’intera dotazione dell’azione.
I documenti specifici contenenti le informazioni necessarie per la presentazione della proposta progettuale, è possibile consultare direttamente il sito del Ministero dell’Interno.
I progetti dovranno essere presentati entro le ore 13 dell'11 marzo prossimo.

venerdì 13 febbraio 2009

NEWS
Bonus famiglie: 1,3 milioni di domande inoltrate ai Caf, “molti sono lavoratori dipendenti immigrati”.
Il termine per la presentazione delle domande scadrà a fine febbraio.Il termine per la domanda scade a fine febbraio e "abbiamo una richiesta molto alta di assistenza da parte dagli interessati - riferisce ancora Canepari - dal 15 al 20 febbraio". La platea potenziale dei beneficiari è, secondo le stime del governo, di 8 milioni di famiglie. Ad avere già inoltrato la domanda del bonus ai Caf sono "tre tipologie di cittadini: molti pensionati, lavoratori dipendenti e registriamo una presenza importante di lavoratori dipendenti immigrati". "Chi non ha un sostituto di imposta deve invece rivolgersi direttamente all'Agenzia delle Entrate. Il bonus varia da 200 a 1.000 euro a seconda della tipologia del nucleo familiare e del reddito.

Anche il permesso di soggiorno per cure mediche rilasciato alle donne in stato di gravidanza può essere convertito in permesso per famiglia.
Chiarimento del Dipartimento PS del Ministero dell’interno sull’applicazione della norma del TU immigrazione che consente, in determinati casi, il ricongiungimento familiare direttamente in Italia senza necessità di visto.In risposta ad un quesito della Questura di Roma, il Dipartimento della PS del Ministero dell’interno ha espresso parere favorevole circa la possibilità di convertire il permesso di soggiorno, rilasciato per cure mediche ai sensi degli artt. 28 e 19 del Testo unico immigrazione, in permesso per motivi di famiglia.La casistica presa in esame riguarda i permessi che vengono rilasciati alle donne in stato di gravidanza, o nei sei mesi successivi alla nascita del figlio cui provvedono, che non possono essere espulse dall’Italia.La Questura di Roma ha infatti posto il problema se anche in questi casi si possa applicare l’articolo 30 del Testo unico che, al comma 1, lettera c), regolamenta le modalità di conversione del titolo di soggiorno precedentemente detenuto in un permesso di soggiorno per motivi familiari.Per il Ministero la risposta è affermativa in quanto la legge sottopone la possibilità di conversione alle condizioni, esclusive, del regolare soggiorno in Italia del richiedente, nonché del possesso dei requisiti per il ricongiungimento familiare (permesso di soggiorno, reddito e disponibilità di alloggio) da parte del congiunto, senza limitare la possibilità di conversione ad una specifica tipologia di permesso.

Sportelli per l'Immigrazione, le linee guida sui ricorsi per nulla osta al lavoro e ricongiungimento familiare.
Il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione emana una circolare a seguito di un'indagine svolta sulle attività dei Consigli Territoriali per l'Immigrazione.Una circolare del Viminale per impartire le linee guida in materia di ricorsi e contenziosi e snellire i procedimenti del decreto flussi 2008. La circolare “Attività degli Sportelli Unici dell'Immigrazione - Impugnazione dei provvedimenti di rigetto di nulla osta all'avviamento al lavoro ed in materia di ricongiungimento familiare - Principali orientamenti giurisprudenziali e linee di indirizzo in funzione di autotutela”, è stata emessa lo scorso 6 febbraio dal Dipartimento libertà civili e immigrazione.Un attento monitoraggio effettuato presso i Consigli Territoriali per l'Immigrazione – si legge in una nota del Viminale - rileva una serie di criticità nell'ambito dei provvedimenti emanati dagli Sportelli Unici dell'Immigrazione (es. diniego al nulla osta al lavoro o al ricongiungimento familiare, etc.) assoggettati ad impugnazione, sia in sede giurisdizionale che straordinaria.Per questo motivo “è emersa l'opportunità di impartire alcune linee guida, ispirate a consolidati orientamenti giurisprudenziali”, per consentire la rapida definizione dei procedimenti residui ancora pendenti, evitando ogni interferenza rispetto alla gestione dei flussi dell'anno 2008 e riducendo il più possibile l'attività contenziosa.La Circolare richiama l'attenzione sugli aspetti giuridici e le fattispecie più frequenti o comunque rilevanti, come: l'insufficiente motivazione del diniego di nulla osta per lavoro; l'esercizio dell'autotutela rispetto a normative dichiarate costituzionalmente illegittime; i rapporti tra procedimento amministrativo e penale, in presenza di misure cautelari adottate dall'Autorità Giudiziaria.
La circolare on line.

martedì 10 febbraio 2009

GRIGORE VIERU.

La poesia moldava arriva nelle librerie italiane !
La nostra associazione è stata promotrice di un importante iniziativa culturale che contribuirà a far scoprire il talento del maggior poeta moldavo, Grigore Vieru, al pubblico italiano.Su nostra proposta infatti, la Graphe.it (giovane ed attiva casa editrice di Perugia) ha presentato all’Istituto di Cultura Romeno di Bucarest un progetto di traduzione e di pubblicazione in lingua italiana (con testo in romeno a fronte) di una bella antologia di poesie del grande poeta Vieru.La richiesta è stata accolta ed il libro sarà presto realizzato e distribuito in Italia, in Romania e nella Repubblica Moldova. La bella notizia è stata però rovinata dall’improvvisa e tragica morte del Maestro Grigore Vieru vittima lo scorso mese di gennaio di un incidente stradale avvenuto a pochi chilometri dalla “sua” Chisinau.
Associazione di Promozione Sociale Italia - Moldavia ONLUS

lunedì 9 febbraio 2009

EVENTO
LA MATERNITA NEGATA!
La difficile esperienza migratoria delle donne.
L’esperienza migratoria per le donne è stata, e continua ad essere, molto più difficile di quanto lo sia per gli uomini. Uno dei fattori più importanti è proprio la maternità: quella a distanza. Un convegno a Roma, l’11 febbraio.
Gli stranieri residenti in Italia sono oggi circa 4 milioni, dei quali la metà donne. Più di recente l’offerta di lavoro prettamente al femminile maturata in Italia, in particolar modo per coprire alcune carenze del welfare sociale, ha attirato donne sole alla ricerca di una svolta economica celere che le riportasse più agiatamente alla vita nei loro Paesi d’origine. La progressiva femminilizzazione dei flussi migratori risulta essere stimata in Italia, intorno al 31 dicembre 1999, del 46,3% di donne sul totale della popolazione immigrata, mentre negli anni sessanta sfiorava appena il 30%.
Orfani sociali, termine coniato in Moldavia per indicare i minori con madre emigrata. (“Badanti, ricchezza ma disagio sociale” Avvenire 23.11.07).
I diritti negati .
“Prima le donne e i bambini! ”, sembrerebbe il riconoscimento di una priorità e invece così non è. Donne e bambini che garantiscono la continuità della specie, la solidità e stabilità delle società sono nella realtà odierna l’elemento debole del mondo.
L’infanzia del terzo millennio, ovunque sia e viva, in America Latina, come in Africa, in Asia come nell’Est Europa, deve invece essere al centro di una preoccupazione umanitaria internazionale proprio a partire dalla Convenzione sui diritti del Fanciullo di New York del 20 dicembre ’89.

Le maternità negate
11 febbraio 2009
Città dell’altra economia
Largo Dino Frisullo-Roma

mercoledì 4 febbraio 2009

Bonus famiglia 2007 da erogare entro il 31 Marzo 2009.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare numero 2/E del 3 Febbraio 2009, ha fornito chiarimenti in ordine al bonus famiglia. Secondo quanto contenuto nel documento, il termine ultimo per erogare il bonus ai dipendenti e ai pensionati, che hanno presentato richiesta sulla base dei dati riferiti al 2007, è stato prorogato di un mese; quindi, il beneficio dovrà essere corrisposto entro il 31 Marzo 2009.
Fonte: Il Sole 24 Ore
News del 04/02/2009

martedì 3 febbraio 2009

MINISTERO DEL LAVORO

Presso il ministero del Lavoro della salute e delle politiche sociali è stato siglato l'accordo per la determinazione dei minimi retributivi relativi al lavoro domestico, derivanti dalla variazione del costo della vita, secondo quanto previsto dall'art. 36 del CCNL.I nuovi minimi sono in vigore dal 1° gennaio 2009.

Fonte: Ministero del Lavoro
http://www.lavoro.gov.it/lavoro/
http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/News/20090127_Lavorodomestico_minimi_retributivi.htm

lunedì 2 febbraio 2009

CINEMA MOLDAVA

Molti registi hanno sottolineato l'importanza di Orheiul Vechi nella storia della cinematografia all'undicesima edizione dell' “Eurasian Teleforum”, organizzato a Mosca nello scorso novembre dall'Eurasian Academy of Radio and Television. Il regista moldavo Valeriu Jereghi ha affermato che Orheiul Vechi ha giocato un ruolo significativo negli ultimi 60 anni non solo per la cinematografia sovietica, ma per quella mondiale nel suo complesso. Anche l'ultimo film di Jerenghi, “Arrivederci”, che ha vinto il primo premio all'Eurasian Teleforum è stato girato a Butuceni, villaggio situato nel cuore dell'area di Orheiul Vechi. Per Jereghi Orheiul Vechi ha un forte potenziale cinematografico, e potrebbe diventare un giorno un sito ricercato dalle troupe internazionali. “Per questo lo stupendo paesaggio naturale, l'architettura tradizionale, le antiche tradizioni di Orheiul Vechi devono essere protetti, iscrivendo questo luogo tra quelli patrimonio dell'umanità”, ha detto ancora Jereghi.
PER VEDERE IL FILM:
http://teledu.ru/

TRAGEDIE OMENEASCA.

Mai important decât participarea la festivalurile internaţionale de filmValeriu Jereghi şi-a exprimat încrederea că subiectul filmului va găsi un ecou puternic datorită faptului că „drame similare se produc şi în alte ţări din Europa, care se confruntă cu exodul cetăţenilor. În acest fel, filmul „Arrivederci” poate fi pe înţelesul mai multor popoare, care se vor întreba, exact ca şi moldovenii – „ce s-a întâmplat cu sufletele noastre, de ce ne-am răcit atât de mult unul faţă de altul, de ce nu mai putem oferi căldură propriilor copii?”
Parlamentarii europeni au vizionat filmul regizorului moldovean Valeriu Jereghi luni, 26 ianuarie. Proiecţia a avut loc în sala Parlamentului European (PE). La sfârşitul vizionării membrii PE au ovaţionat filmul şi echipa de creaţie. „Filmul s-a bucurat de o primire foarte călduroasă”, a declarat regizorul Valeriu Jereghi.
Regizorul şi tematica filmului au fost prezentate europarlamentarilor de către Marianne Mikko, copreşedinte al Comitetului de Cooperare Parlamentară Uniunea Europeană – R. Moldova.
În mesajul de salut adresat parlamentarilor Valeriu Jereghi şi-a exprimat mulţumirea pentru ocazia oferită, apreciind evenimentul de la Parlamentul European ca fiind „mai important decât participarea la festivalurile internaţionale”.
Regizorul a subliniat dramatismul unui film care nu face decât să transpună în sunete şi culori o tragedie adevărată.
„Noi, echipa de filmare, am încercat să redăm în noul nostru film „Arrivederci” drama prin care trec doi copii abandonaţi de mama lor, plecată la muncă peste hotare şi, anterior, de tatăl lor, care a părăsit familia. E vorba de doi copii adevăraţi, de 5 şi, respectiv, 7 ani care locuiesc singuri, supravieţuiesc sărăciei, se susţin unul pe altul şi visează să crească mari şi să ajungă în Italia, unde se află mama lor”.
Valeriu Jereghi şi-a exprimat încrederea că subiectul filmului va găsi un ecou puternic datorită faptului că „drame similare se produc şi în alte ţări din Europa, care se confruntă cu exodul cetăţenilor. În acest fel, filmul „Arrivederci” poate fi pe înţelesul mai multor popoare, care se vor întreba, exact ca şi moldovenii – „ce s-a întâmplat cu sufletele noastre, de ce ne-am răcit atât de mult unul faţă de altul, de ce nu mai putem oferi căldură propriilor copii?”
Regizorul a amintit că pe lângă drama copiilor abandonaţi, în film este abordată şi o altă dramă – abandonul temporar sau chiar permanent al bărbaţilor de către soţiile lor, care îşi crează alte familii în străinătate. În finalul alocuţiunii Valeriu Jereghi a propus crearea unor mecanisme internaţionale pentru prevenirea şi combaterea efectelor catastrofale ale migraţiei.
«Este pentru prima oară în istoria Parlamentului European când realizatorii unui film artistic sunt invitaţi pentru o proiecţie şi discuţie în această instituţie», - declarat anterior regizorul Valeriu Jereghi. Vizita echipei de creaţie la Parlamentul European este prima etapă dintr-un turneu european care prevede proiectarea filmului în Bruxelles, Paris, Madrid, Lisabona şi Roma, inclusiv pentru numeroşii moldoveni, aflaţi acolo. La întoarcere, urmează să aibă loc proiecţii ale filmului în mai multe oraşe din R. Moldova. Filmul a fost realizat la PRIM-PLAN STUDIO de către regizorul şi operatorul Valeriu Jereghi şi echipa sa din care mai fac parte: Andrei Mudrea (scenografie), care s-a produs şi în calitate de actor, Andrei Băluţă (montaj), Mihai Dănilă (director de film), Oleg Grinko (asistent de regie) şi Olga Pudnev (fotografie artistică). În rolurile principale au evoluat copiii Ion şi Mihaela Babenco.
Arrivederci a obţinut Marele Premiu al Forumului Euroasiatic de la Moscova, în noiembrie anul trecut.... http://rom.ava.md/material/552.html
Compania „Prim-Plan Studio” mulţumeşte pentru sprijinul acordat la prezentarea filmului, în spaţiul european şi în R. Moldova, Parlamentului European, Ministerului Culturii şi Turismului din R. Moldova, Asociaţiei Femeilor din Moldova, companiei Air Moldova, studioului „Moldova-Film”. Suportul informaţional în Moldova este asigurat de Info-Prim Neo, Noutăţi-Moldova, РИА Новости Moldova, Комсомольская Правда, Timpul, www.allmoldova.md. www.ladyclub.md. Arrivederci a obţinut Marele Premiu al Forumului Euroasiatic de la Moscova, în noiembrie anul trecut..... http://www.info-prim.md/?x=&y=20880

domenica 1 febbraio 2009

ORRORE

Moldavia: l'orfanotrofio dove vendono gli organi - di Maria Sorbi.
Chisinau - I moldavi non hanno né gioielli, né oggetti di valore da vendere. E allora mettono sul mercato l’unica cosa che possiedono: gli organi. In fondo si può vivere anche con un rene solo e quei tremila euro di ricompensa servono a mandare avanti la famiglia per più di un anno. O a pagare il viaggio clandestino per raggiungere l’Italia con documenti falsi. Ecco allora che, a Chisinau, donne e uomini salgono sui pullman. Destinazione: Istanbul, il gran bazar dei reni, il crocevia di un mercato atroce, dove si incontrano malattia e povertà. Si fanno operare illegalmente nelle cliniche private turche, mettono in tasca il denaro e se ne ritornano a casa, con la schiena a pezzi. Uno via l’altro. A gestire la tratta di esseri umani, come denuncia il Censis, è un’organizzazione criminale diramata tra Moldavia e Turchia e di cui fanno parte vari medici. Clamoroso il caso di Yusuf Sonmez, detto l’Avvoltoio, che qualche anno fa fu processato per le sue operazioni illegali. Come lui sono in tanti a operare di nascosto con staff clandestini e in condizioni igieniche pietose.Il sospetto più atroce è che nel giro della vendita di organi ci finiscano pure i bambini. Niente di più facile in Moldavia, dove vivono i figli di nessuno. Dove i bimbi vengono rinchiusi in orfanotrofi lager e dimenticati lì dai genitori per anni, per sempre. Le direttrici degli Internat - così si chiamano gli istituti dell’infanzia - non si fanno tanti problemi a vendere i loro piccoli ospiti ai criminali turchi. Cosa importa se poi finiscono su una strada costretti a prostituirsi o se diventano vittime del traffico di organi? Tanto nessuno andrà a cercarli. Una mamma su tre in Moldavia è costretta ad abbandonare i figli per andare a lavorare all’estero. I bambini spesso fanno una brutta fine e già prima la vita in orfanotrofio non è semplice: si dorme in stanzone comuni con i letti in fila, peggio che in caserma. Si può fare la doccia solo in orari e turni decisi dai grandi. Si gioca in spazi comuni, si mangia in spazi comuni. Sempre e soltanto in orari prefissati. Le botte sono all’ordine del giorno. «In Moldavia - spiega un assistente sociale - picchiare i bambini è un modo per educarli. I piccoli non si rendono nemmeno conto che quella è violenza, per loro è normale». A pochi importa se poi i bimbi spariscono nel nulla. Sono tanti, dieci in più o dieci in meno è uguale. «Tanti bimbi cercano di scappare - racconta Cezar, dell'associazione Child Rights - e proprio per questo vengono portati in orfanotrofi sperduti nelle campagne e il più possibile lontani da casa».Da anni la Moldavia fa crescere i suoi figli così, con insegnanti che li vendono per poche centinaia di euro o li sfruttano, nella migliore delle ipotesi, per zappare il giardino di casa. I trafficanti fanno affari d’oro: comprano bimbi senza nome, li passano di mano in mano, fino ad obbligarli a donare gli organi. Perché i «copii» (bambini in moldavo) finiscono così e crescono in questi postacci anche quando hanno una famiglia? Nella maggior parte dei casi perché i genitori sono all'estero o non sono in grado di accudirli. Spesso il papà è alcolizzato o, nelle migliore delle ipotesi, è partito per la Russia come carpentiere. E la mamma è in Italia a cercare fortuna o a finire nei guai.
L'80 per cento delle famiglie moldave vive molto peggio: in villaggi dimenticati da Dio, in baracche umide senza pavimento e senza vetri alle finestre. L’orfanotrofio non viene visto come un’anticamera alla donazione di organi ma come un modo per proteggere i piccoli. E allora ecco che i bimbi vengono tirati su tutti allo stesso modo, come se non avessero ognuno la sua personalità. «Non hanno fiducia in se stessi - racconta Maria, psicologa dell'infanzia -. Iniziano a fumare prima di aver compiuto i dieci anni, fanno pipì a letto fino ai nove. Hanno tante fobie, troppe». Disegnano omini tristi, che piangono, come loro. Sono oltre 70mila i bambini che crescono da soli, dimenticati. Il governo moldavo si è prefissato di dimezzare il numero entro il 2010, ma i volontari scuotono la testa: «Sono solo cifre scritte sulla carta. Il ministero non è interessato a chiudere gli Internat». I pericoli maggiori minacciano le adolescenti: ci vuole un nulla perché finiscano a prostituirsi, ad accogliere gli europei negli appartamenti del centro di Chisinau. Capita anche che sia il loro stesso fratello a venderle alle organizzazioni criminali. Sesso, organi, è uguale, tutto porta soldi dove i soldi non ci sono. È il mondo delle associazioni non governative l'unico a cercare di spezzare quest'incubo e salvare i bambini da un destino di sofferenza e sopraffazione. Tanti volontari, insieme ai preti ortodossi della chiesa di Bessarabia, hanno avviato vari progetti sociali per aiutare i bambini a vivere in dimensioni più umane, per evitare atrocità e traffici di minori. L'associazione Diaconia ha scelto di recuperare la dimensione della famiglia, anche per gli adolescenti che una famiglia non ce l'hanno. Come? Ad esempio con gli appartamenti sociali. Ce n'è uno a Orhei, vicino a Chisinau, dove ora vivono, come fossero sorelle, sei ragazzine uscite dagli orfanotrofi. E, con tutta probabilità, salvate da brutti giri di prostituzione. Imparano a gestire il denaro, la casa e il tempo libero. Per ricominciare, un giorno. Senza andare, da grandi, a donare volontariamente un rene per pagare la bombola del gas e scaldare casa.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325027