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PROIECT: "MOLDOVENI IN ITALIA".

PROIECT: "MOLDOVENI IN ITALIA".
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_moldavi

PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".

PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/ghid_2_pentru_migrantii_moldoveni_italia

MOLDOVENI IN ITALIA. III editie.

MOLDOVENI IN ITALIA.  III editie.
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_2014_assomoldave

OSPITI DI LABOR TV

venerdì 24 luglio 2009

Stimati conationali.
Dacà aveti probleme pentru a presenta "DOMANDA PER il PERMESSO DI SOGGIORNO" , Và puteti adresa la noi.
Serviciul e gratis.
Cari connazionali.
Per tutti coloro che incontrano difficoltà nel presentare la DOMANDA PER il PERMESSO DI SOGGIORNO, si possono rivolgere a noi.
Servizio e GRATUITO.
ASSOMOLDAVE

martedì 21 luglio 2009

Con il patrocinio della REGIONE LAZIO.
E la collaborazione della Provincia di RIETI.


Organizza gratuitamente.
Centri estivi per bambini di origine straniera 2009.

Età: 6 anni ai 12 anni
Periodo: dal 10.08.09 al 25.08.09
presso il Comune di Contigliano (Provincia di Rieti )
Società Cooperativa “LA GINESTRA”

In un incantevole contesto della campagna laziale l’Associazione SOS RAZZISMO ITALIA,
con il supporto di operatori professionisti, offre:
· Danza Latinoamericana (hip-hop)
· Giochi nell’acqua,
· laboratori di ceramica,
· decoupage etnico,
· laboratorio di lingue e tradizioni,
· giochi elettronici interattivi,
· informatica di base,
· fotografia dell’ambiente,
· laboratori teatrali di poesia e saggistica con testi di diversa nazionalità.

Per informazione ed iscrizione rivolgersi a:
Martha Yanqui 339 6620613

sabato 11 luglio 2009

EUROPA/MOLDAVIA - MISSIONE ED EMIGRAZIONE
“La valigia con lo spago”: Chi ha sofferto difficilmente parla.
Non vuole ricordare, ha paura. E chi non avrebbe paura?
Iargara (Agenzia Fides) – Un anonimo racconta: “Qui da noi spesso ad attenderti hai incontrato trappole pensate degli ingegneri delle finanze criminali. Spacciatori all’ingrosso. Mercanti del sesso. Trafficanti di morte anche in nome di una religione che ha perso Dio e vive di terrore”. Questi non sono pensieri nascosti, novità, tutti sanno tutto, ma è difficile dirlo o meglio dirselo come qui in Moldavia, in questo villaggio di anziani anonimi, in un deserto di case dove, come in un film dell’orrore, sono rimasti, ultimi abitanti, bambini soli. Indifesi. Un uomo conferma: “La maggior parte delle persone giovani sono partite. Sono rimasti anziani. Bambini soli. Abbiamo pensioni misere. Non esiste un paese dove ci sia un disastro cosi. È una catastrofe. Non c’è casa dove non sia emigrato qualcuno.” I volti sono coperti perché solo quando garantiamo l’anonimato: parlano. Ripetono tutti la stessa frase: “siamo rimasti anziani e bambini abbandonati”. Una donna confida: “Partono tutti. Ho un figlio a Mosca e la figlia a Cipro”.
(Luca De Mata) (Anticipazione della terza puntata del programma televisivo “La valigia con lo spago”, un’inchiesta sui flussi migratori e le nuove schiavitù nel mondo, che andrà in onda su Rai Uno il 13 luglio, in seconda serata).
(Agenzia Fides 10/7/2009; righe 14, parole 208)
Links: Il sito de “La valigia con lo spago”http://www.lavaligiaconlospago.tv
Fotoconcorso di ImmigrazioneOggi: numeri e qualità premiano l’iniziativa di Progetto ImmigrazioneOggi Onlus.
Da oggi le votazioni on line.Scaduto ieri il termine di candidatura delle foto in concorso, da oggi è possibile registrarsi e votare per selezionare le 30 fotografie finaliste.
Sono 365 le foto provenienti da ogni parte d’Italia che a partire da oggi saranno sottoposte al voto degli utenti di ImmigrazioneOggi. Fotografi e fotoreporter professionisti, appassionati dello scatto e principianti, italiani e stranieri, hanno fornito un prezioso contributo per rappresentare i molteplici aspetti del Paese nella sua nuova e consolidata realtà multietnica. Un risultato davvero lusinghiero per la prima edizione del Concorso fotografico “Identità e culture di una Italia multietnica” promosso da Progetto ImmigrazioneOggi ONLUS!Pregiudizi, incomprensioni, problemi legati a differenze culturali danno troppo spesso una visione degli stranieri non del tutto veritiera e per questo il concorso fotografico vuole costituire una occasione in più per riflettere sul fenomeno migratorio nel suo complesso e sui significati di “integrazione” e di “dialogo”.Tutte le fotografie ammesse al concorso sono state inserite all’interno della “Galleria immagini” e da oggi possono essere votate fino al 20 settembre 2009. La giuria, presieduta dal conduttore televisivo Massimo Giletti, sceglierà la foto vincitrice tra le trenta foto più votate.In palio premi di tutto rispetto: per il vincitore assoluto 2.000,00 euro ed una medaglia offerta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha inteso riconoscere l'alto valore sociale dell’iniziativa; 1.000,00 euro per il premio speciale riservato ad un fotografo straniero.Il Concorso si inserisce nell’ambito della campagna “La Conoscenza per l’integrazione, l’Integrazione per la Sicurezza” promossa da Progetto ImmigrazioneOggi ONLUS, patrocinata senza oneri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Pari Opportunità, dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero dell’Interno, dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dalla Regione Lazio - Assessorato alle Politiche Sociali e dalla Croce Rossa Italiana e realizzata grazie al sostegno di ITC (Interpreti Traduttori Consorziati), ANFP (Associazione Nazionale Funzionari di Polizia) e Studio Immigrazione Sas.
Votiamo numerosi per mandare in finale le foto migliori!!!
NEWS
Lazio: la Regione promuove soggiorni vacanze e progetti scolastici per favorire l’integrazione e l’identità culturale delle seconde generazioni.
730 bambini non comunitari potranno frequentare i soggiorni estivi. Stanziati 242mila euro per progetti di integrazione nelle scuole.Approvato dalla Giunta regionale del Lazio il piano di interventi in favore dell'integrazione dei cittadini stranieri immigrati. La delibera prevede il finanziamento di 460mila euro per la realizzazione dei soggiorni estivi per l'integrazione culturale in favore di 730 figli di cittadini extracomunitari immigrati, in età compresa tra i sei e i quattordici anni, regolarmente soggiornanti nei comuni della Regione Lazio, e il finanziamento di 242mila euro per progetti, sempre rivolti all'integrazione culturale, presentati dalle scuole del Lazio. I soggiorni finalizzati al recupero ed al mantenimento dell'identità culturale ed all'integrazione con la comunità locale, saranno realizzati con il coinvolgimento delle associazioni dei cittadini stranieri immigrati e delle amministrazioni Comunali. “Le attività culturali e didattiche, legate alla lingua e alla cultura d'origine dei partecipanti - ha dichiarato l'assessore alle Politiche sociali Anna Salome Coppotelli - serviranno per garantire un recupero culturale utile a rafforzare il senso di appartenenza dei ragazzi e per favorire un inserimento consapevole e maturo nella realtà italiana. Verranno organizzate visite finalizzate alla conoscenza del territorio e momenti di incontro con le famiglie del luogo”.

Il Governo studia una “regolarizzazione selettiva dei rapporti di lavoro domestici”. Raggiunto l’accordo nel vertice Maroni-Sacconi.
La misura potrebbe essere presentata in Aula il 20 luglio con il decreto anticrisi ed entrare in vigore già a settembre.“Regolarizzazione selettiva” per colf e badanti anche con datori di lavoro stranieri soggiornanti da lungo periodo. È questo l’accordo di massima raggiunto dai Ministri dell’Interno, Roberto Maroni, e del Welfare, Maurizio Sacconi, nel vertice di ieri.Secondo indiscrezioni parlamentari, riportate da Il Corriere della Sera e da La Repubblica, il Governo ha allo studio uno strumento legislativo per tradurla in atto. Tra le ipotesi, quella di un provvedimento dell'esecutivo, ma non un “decreto-flussi”, o anche quella di un emendamento che potrebbe essere presentato al decreto anti-crisi in discussione a Montecitorio e che andrà in Aula il 20 luglio. Le norme sulle quali c'è un accordo di massima nella maggioranza dovrebbero comunque entrare in vigore a partire da settembre, con una formula che dovrebbe essere quella della “regolarizzazione selettiva dei rapporti di lavoro domestici”.La misura riguarderebbe sia le badanti sia le colf, data l’impossibilità di distinguere fra i due ruoli in modo netto, e si potrebbe applicare per il contratto di lavoro anche per le lavoratrici italiane.
http://www.immigrazioneoggi.it

Regolarizzazione colf e badanti: al Senato emendamento bipartisan per accettare tutte le domande presentate per il decreto flussi 2007.
Si tratterebbe di accettare le richieste di 360mila lavoratori extra graduatorie. Tra i firmatari Emma Bonino, Mario Baldassarri, Anna Finocchiaro.Assumere i 360mila lavoratori “incapienti” dal decreto flussi, coloro per i quali i datori di lavoro hanno presentato domanda nel 2007 (740mila in totale) ma sono stati esclusi sia dalle graduatorie del 2007 che da quelle del 2008. È questo l’obiettivo del disegno di legge bipartisan, trasformato in un emendamento da veicolare nel ddl 1167 (lavoro privato e pubblico, all'esame già della prima Commissione), presentato ieri in Senato.Tecnicamente non si tratta di una regolarizzazione anche perché non è da escludere che buona parte dei lavoratori sia realmente all’estero, soprattutto nei casi in cui il datore di lavoro è straniero.L’iniziativa è dei senatori Emma Bonino e Pietro Ichino (Pd) e Mario Baldassarri (PdL). Nel ddl originario ci sono le firme di Anna Finocchiaro e Maura Leddi (Pd), Gianpiero D'Alia (Udc), Luigi Compagna e Barbara Contini Ferruccio Saro (PdL); complessivamente sono stati 47 i firmatari. L'obiettivo del provvedimento, hanno spiegato Emma Bonino, Pietro Ichino e Mario Baldassarri in una conferenza stampa, è di portare all'assoluta regolarità la situazione di persone che ne hanno tutti i requisiti.“Legalità e stato di diritto - ha osservato la vicepresidente del Senato Emma Bonino - sono il miglior modo per combattere l'insicurezza e le paure”. La Bonino ha inoltre contestato l'idea allo studio del Governo di regolarizzare solo le badanti, osservando che la discriminazione per mestiere non è ammessa dalla Costituzione.

venerdì 10 luglio 2009

EVENTI
Prove d'Europa.
L’Europa a vent’anni dal crollo del Muro di Berlino: dal dissenso alle nuove tendenze
Data inizio: 18 Lug 2009
Data fine: 26 Lug 2009
Luogo: Cividale del Friuli (UD)
Organizzato da: Associazione Mittelfest; con il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dipartimento dello Spettacolo, Ministero degli Affari Esteri, CEI-Central European Iniziative
VIII edizione di "Mittelfest", festival di prosa, musica, danza, poesia, arti visive e marionette della MittelEuropa.Il festival è nato con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo delle conoscenze e allo scambio di esperienze nei settori dello spettacolo, teatrale e musicale, fra il Friuli Venezia Giulia ed i paesi dell’area centro-europea, con particolare attenzione ai paesi aderenti all’”Iniziativa Centro-europea”. Partecipano artisti provenienti da Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Macedonia, Moldova, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ucraina, Ungheria, Italia.
Vai al Programma
INFO:Associazione MittelFestStretta San Martino 4 - Cividale del Friulitelefono: 0432 730793e-mail: info@mittelfest.orgweb: www.mittelfest.org

giovedì 9 luglio 2009

Chi è un immigrato oggi?
Un persona che deve rimanere nell’ombra, o meglio trasformarsi in ombra per poter continuare a lavorare e mandare soldi alla sua famiglia. Costi quel che costi. Ma a volte il prezzo è così alto che l’ombra per giustificare di esistere e stare qui scivola in una notte criminale che lo porterà sempre più a fondo.Tutto questa innesca una spirale di paure e diffidenze violente, da una parte e dall’altra. Il razzismo finalmente può tornare a sedersi ai tavoli dei giochi, con un solo risultato che a quel tavolo perdiamo tutti perché sul tavolo non ci sono puntate virtuali, ma la fame che sta stringendo tutto il pianeta, nessuno escluso.Così il mondo ricco ha sempre più paura delle ombre e così si spendono dai 25mila ai 30mila miliardi di dollari ogni anno per il controllo delle politiche migratorie e di asilo. Miliardi di dollari che potrebbero creare milioni di posti di lavoro, lì dove non c’è lavoro e qui dove ci vorrebbero sempre più lavoratori.E noi? Spettatori o protagonisti? Vittime? sprovveduti manipolati di idee di altri o coerenti con le nostre idee di civiltà e progresso? Ma oggi tutto questo verso gli immigrati cosa significa?
Oggi, sembra quasi che abbiamo paura ad affermare i nostri modelli, le nostre culture, le nostre civiltà basate sulla democrazia. Sembra quasi che siamo schiacciati dal complesso degli errori, o meglio dagli orrori, dello schiavismo, del periodo coloniale, quando gli arabi razziavano i villaggi dei neri per venderli ai mercanti cristiani. Cosa è cambiato da allora?Chi è che razzia nei villaggi della povertà profonda per mettere all’asta le carni predate.Forse stiamo sfuggendo da una risposta che potrebbe darci la sorpresa di scoprire che la badante di nostra madre, che con dedizione e professionalità si dedica a lei, dandole anche quell’amore che noi non diamo, perché presi da una vita velocemente vuota e che ci svuota di valori ed affetti. Bene! Potremmo scoprire che la badante con un regolare permesso di lavoro per il quale noi paghiamo tutto, probabilmente è una schiava silenziosa; che, di quello che le diamo, poco rimane per lei, umile insostituibile, onesta lavoratrice schiacciata da un debito con che non le darà pace finché vivrà.
Adriano è mio padre ed ho voluto leggergli questo passo di questo blog che sto seguendo con molto interesse, ma quando sono arrivato qui ho chiesto a mio padre cosa pensasse della sua badante e lui mi ha dettato queste righe:
"Mi segue da molti anni come una sorella, e quanto mio figlio mi sta leggendo potrei anche non escluderlo. a volte diventa inspiegabilmente triste ed io mi sento più vecchio. Ed ora a pensarci bene, dopo quello che ho sentito, chissa se questa povera donna non sia costretta a cedere una parte dei suoi guadagni. Lei non parlerà mai, credo si sia realmente affezionata a me e a tutta la famiglia. Ma forse è semplicemente triste perchè il buon Dio non mi fa morire. A volte mi sento una catena legata al piede di questa povera donna che non è più giovane e certamente si preoccusa per cosa farà quando io andrò via. Mio figlio mi è vicino, ma è sposato con dei bei bambini, i miei cari nipotini. lui lavora in un’altra città ed io non mi sento di lasciare la mia casa dove qui ho tutti i miei ricordi e se non ci fosse lei cosa sarebbe la mia vita e quella di mio figlio. Mi rivolgo a voi giovani aiutate queste sante donne a sentirsi meno sole. So di essere un vecchio con tutti mali della vecchiaia. Ho chiesto a mio figlio cosa sia un blog. E lui mi datto un posto dove puoi sfogarti e magari altri leggono i tuoi sfoghi. Ed allora mi sono detto si mi voglio sfogare anche per difendere questa poverina che senza questo veccchio chissa che vita farebbe".
MOLDOVA CI ASPETTA!!!
Eugen Rusu – procuratore capo - Moldavia .
”…Per quanto mi riguarda sono stato il primo della Procura Generale a combattere il traffico. Nella tratta per la prostituzione, come per i bambini che sono coinvolti in piccoli gruppi di 2-3 persone, a volte parenti…Mamme che hanno lasciato due, tre, cinque figli e partite per 5/7 anni. Ma possiamo condannare una persona per essere andata a lavorare in nero come badante? O le ragazze che sono state sfruttate sessualmente?…”
Mi riceve con gentilezza e puntualità il procuratore capo della Moldavia.Le “Sue” riflessioni dimostrano che anche questa nazione ha preso coscienza della gravità della situazione e la sta affrontando. Il problema è la Transistria, il buco nero dell’Europa, confinante con la Moldavia, di questo parleremo più avanti.Eugen Rusu – procuratore capo - Moldavia :” Per quanto mi riguarda sono stato il primo della Procura Generale a combattere il traffico. Nella tratta per la prostituzione, come per i bambini che sono coinvolti in piccoli gruppi di 2-3 persone, a volte parenti. Dal 2001 al Ministero dell’interno è stata creata una direzione speciale per questo problema della lotta alla tratta con il contributo delle organizzazioni non governative. Annualmente sono fino a 400 i processi penali legati al traffico di esseri umani. I bambini, sono circa l’8% del totale. Prima erano finte agenzie turistiche o privati che si occupavano di questi traffici ora è diverso. L’applicazione della Convenzione di Palermo da parte degli stati membri è troppo lenta. Siamo indietro rispetto al mondo criminale. La punizione di 200-300 persone? I nostri cittadini non partiranno lasciando i figli soli e senza protezione, se avranno qui il lavoro. I criminali non sono diventati più intelligenti, ma più furbi, più cattivi. L’intelligenza non esiste, quando si parla di criminali. Abbiamo Moldavi condannati per la tratta, ma non è altrettanto per gli sfruttatori dei nostri cittadini in Italia, Israele, Turchia. Questa è la parte debole. Una persona non viene retribuita adeguatamente? E’ un crimine da condannare a livello internazionale. Ho avuto molti casi. Mamme che hanno lasciato due, tre, cinque figli e partite per 5/7 anni. Ma possiamo condannare una persona per essere andata a lavorare in nero come badante? O le ragazze che sono state sfruttate sessualmente? Sono tutte vittime. Tutte persone costrette.” Vittime, persone costrette. Ed aggiungiamo vittime piegate, anche perché, ha ragione il Procuratore criminale oltre il trafficante è chi abusa, le usa. Dobbiamo spezzare questa realtà violenta, dobbiamo spezzare chi usa violenza fisica su donne e bambini .

Nina Costiuc – sindaco di Budesti - Moldavia .
“…La vita è breve. Tornate dai vostri genitori… Vi amiamo. Vi aspettiamo. “
I valori della civiltà, della famiglia, del rispetto delle persone devono tornare il centro del nostro convivere come dice il sindaco Nina Costiuc di un piccolo villaggio della Moldavia.- Nina Costiuc – sindaco di Budesti - Moldavia : ” Ci sono persone partite illegalmente che hanno contato sulla fortuna che non è stata dalla loro parte. Cadere nella tratta è condannarsi a vivere schiavi. Quando i bambini rimangono soli non si perde solo il legame fra figli e genitori, ma fra le generazioni. I giovani partono. Vivono una libertà artificiale che gli fa perdere la testa. Alle care mie concittadine dico: siete le più belle. Credo in quello che dico. Abbiate cura di voi. La bellezza è breve! La vita è breve. Tornate dai vostri genitori. Tornate a casa. Niente è più dolce del proprio paese e del pane di casa. Tornare è nelle vostre mani: così la vita e l’onore. Vi amiamo. Vi aspettiamo. ” Una denuncia da cui emerge il ruolo, coraggio di chi crea organizzazioni non governative prevenendo, informando aiutando chi è minacciato o vittima della tratta.
Chi ha sofferto difficilmente parla.
Non vuole ricordare, ha paura. E chi non avrebbe paura?Anonimo : “ Qui da noi spesso ad attenderti hai incontrato trappole pensate degli ingegneri delle finanze criminali. Spacciatori all’ingrosso. Mercanti del sesso. Trafficanti di morte anche in nome di una religione che ha perso Dio e vive di terrore. ”Questi non sono pensieri nascosti, novità, tutti sanno tutto, ma è difficile dirlo o meglio dirselo come qui in Moldavia in questo villaggio di anziani anonimi in un deserto di case dove come in un film dell’orrore sono rimasti, ultimi abitanti, bambini soli. Indifesi.Ni. Za. – abitante di Iargara - Moldavia :” Marito: La maggior parte delle persone giovani sono partite. Sono rimasti anziani. Bambini soli. Abbiamo pensioni misere. Non esiste un paese dove sia un disastro cosi. È una catastrofe. Non c’è casa dove non sia emigrato qualcuno. ”I volti sono coperti perché solo quando garantiamo l’anonimato: parlano. Ripetono tutti la stessa frase: “siamo rimasti anziani e bambini abbandonati. Z. D. :abitante di Iargara – Moldavia :” Partono tutti. Ho un figlio a Mosca. La figlia a Cipro. “

Mamme che hanno lasciato due, tre, cinque figli e partite per 5/7 anni.
Ma possiamo condannare una persona per essere andata a lavorare in nero come badante? O le ragazze che sono state sfruttate sessualmente? Sono tutte vittime. Tutte persone costrette.”
S. V. – abitante di Iargara - Moldavia: “Il Signore mi aiuta a mantenermi ancora qui, ma non so cosa sarà domani.”L. Bej. – abitante di Iargara – Moldavia : “I prezzi sono cresciuti. Non possiamo comprare un pezzo di salame, un pesce. Tutta la pensione se ne va per la luce e poche cose. Guardate le case. ” A.L. abitante di largara – Moldavia: “Qui non c’è niente. Ho una pensione di 20 euro e un figlio che non può camminare. Puoi solo morire di fame. Ho coltivato delle patate e la talpa le ha portate via. L’anno scorso per la siccità il granturco si è seccato.”
Non guardo le case, loro. Vorrei tornare subito in Italia o in qualunque parte del mondo dove sono nato, cresciuto e mettermi sotto una doccia calda. Scordare tutto! La nostra polizia cacci via tutti gli immigrati. I loro problemi? Basta. Ho i miei. Mi vergogno, ma l’ho pensato come tanti. Sapere si accetta, ma prendere coscienza di un problema è altro.
Vale anche per gli schiavi di oggi, vale per l’incubo di padri e madri di una realtà che diventa una frase ripetuta all’infinito: “Qui non c’è lavoro, il granturco si è seccato”.
Invochiamo il diritto delle persone alla libertà, affermiamo che dobbiamo spezzare gli spaghi della disperazione, che le ombre tornino persone tra persone, ma tutto questo non è emigrazione, è transumanza di bestiame. Bambini, anziani abbandonati nel cuore dell’Europa, affamati, senza di che scaldarsi, tutte persone come me e te. I problemi vanno risolti. La coperta è ormai unica. Il tempo è scaduto; e sotto questa coperta o ci staremo tutti o non ci sarà più per nessuno.
INVITO

mercoledì 8 luglio 2009



REGOLARIZZAZIONE IMMIGRATI.
Interessate 300 mila badanti.
Teniamo conto delle esigenze delle famiglie italiane!
ROMA (UnoNotizie.it)
“La Federazione Nazionale Colf Badanti della COSNIL si appella al Governo Berlusconi affinché venga accolta la proposta del Ministro Giovanardi e venga varato un Decreto che regolarizzi le domande delle lavoratrici domestiche extre-cee,– lo afferma il Segretario Nazionale del sindacato signora Ionela Narcisa Radan - “la regolarizzazione non riguarda 5 o 600.000 persone come afferma la stampa, quelle interessate sono molte di meno, infatti con il Decreto flussi del 2008 interessavano 413.664 persone, delle quali 30.508 a Roma e 43.664 a Milano, dalle quali vanno espunte le domande doppie, e quelle false che riguardano per lo più domande effettuate da famiglie immigrate per loro congiunte (riguarda spesso famiglie magrebine), secondo i calcoli del nostro sindacato le badanti interessate, in maggioranza ucraine, moldave e filippine non dovrebbero superare le 300.000 unità. Persone che sono già venute in Italia per lavorare, e che già operano presso le famiglie italiane dando assistenza e compagnia a persone anziane e malate e che, rischiano di ritrovarsi clandestine nonostante non procurino alcun allarme sociale alla comunità. Anche la COSNIL – conclude la sindacalista – si augura una linea dura contro gli immigrati che delinquono, spesso attratti dall’Italia a causa delle leggi e della magistratura troppo permissive e garantiste, ma al contempo, come avvenne con la Legge Bossi-Fini, occorre venire incontro alle esigenze delle famiglie italiane e delle loro lavoratrici, con benefici anche economici per la fiscalità e la previdenza nazionale, perché farà emergere del lavoro spesso, suo malgrado, sommerso.”

COSNIL – Federazione Nazionale COLF Badanti


Обратный билет домой .

Natalia Morari

В поездах и самолетах узнаешь другую, особую Молдову. Когда незнакомых и совершенно чужих тебе людей объединяет общее чувство близости дома, люди как-то легче открываются и даже немного добреют, наверное. Ведь вы же не увидитесь больше никогда, какой смысл строить искуственные барьеры и задумываться о впечатлениии, которое производите? Люди такие, какие есть - просто попутчики. За шесть лет поездок на поездах Москва-Кишинев и двух лет международных перелетов я встретила такое количество наших соотечественников, которого хватило бы, чтобы написать о них целую книгу. Счастливые, несчастные, крепкие, больные, образованные и нет, самоуверенные, скромные, отцы, матери, пьющие, трезвенники, состоявшиеся и ищущие себя – все такие разные, но все вместе составляющие общий портрет человека, который ищет лучшей жизни. И почти каждый раз ищет ее за пределами страны, вдали от дома и близких. Наверное, именно поэтому у наших молдаван за границей так часто заметна особая тоска в глазах – от нее ничем не избавиться, кроме как наличием билета домой в руках.С Мишей пы познакомились во время рейса Милан-Кишинев. Молодой, 34-летний толковый парень, девять лет прожил на севере Италии. За это время к нему перебрались двое родных братьев, а в прошлом году он даже женился на украинке, с которой там же и познакомился. В Молдове его больше ничего не держит – родителей в живых не осталось, братья рядом. И все же он летел обратно, так и не сумев объяснить, почему его так сильно тянет домой, где в общем-то дома и не осталось. «Останетесь в Италии навсегда?» - спрашиваю. «Ни за что», - ответ последовал незамедлительно. Да, у него есть работа, они даже снимают с женой неплохую по местным меркам квартиру. И все же жить там не могут. Больше всего Миша мечтает привезти свою жену-украинку в Молдову, открыть свое дело и воспитывать детей исключительно здесь. Какие-то деньги для начального капитала уже даже есть, да и братья готовы вернуться и вложиться в общее дело. Но пока, по словам Миши, нет уверенности, что при коррумпированных чиновниках, которые все время хотят есть, дело удастся вытянуть. Хотя очень хотели бы.Когда есть вот такой Миша, девять лет проживший в стране с западными стандартами и при этом желающий вернуться обратно, вложить деньги в свое дело, развивать его и воспитывать детей здесь, у Молдовы есть все шансы на нормальное развитие. Только такие люди и вытянут страну вперед. Надо просто дать им вернуться обратно.
http://www.europalibera.org/content/blog/1771246.html

EUROPA - MISSIONE ED EMIGRAZIONE
“La valigia con lo spago”: i poveri fanno paura, perché la povertà può attendere chiunque di noi dietro l’angolo .
Roma (Agenzia Fides)
– E’ facile dare giudizi su chi allunga la mano per chiederti uno spicciolo, o chi si addormenta ubriaco sul marciapiede, o barcolla fatto di droga senza meta tra la folla, che si scosta spaventata alla vista dell’appestato. I poveri fanno paura, perché la povertà può attendere chiunque di noi dietro l’angolo. Siamo veramente convinti che la sua sofferenza sia solo una sua scelta? La povertà, gli immigrati, spezzano il sogno della vita. E cosa è la felicità se non la somma della felicità di tutti? E chi siamo noi se non il più o il meno di chi è prima o dopo l’angolo? La povertà non è magra, ma grassa, nutrita dalla nostra indifferenza, di noi incapaci di comprendere la differenza tra carità ed elemosina. (Luca De Mata) (Anticipazione della terza puntata del programma televisivo “La valigia con lo spago”, un’inchiesta sui flussi migratori e le nuove schiavitù nel mondo, che andrà in onda su Rai Uno il 13 luglio, in seconda serata).
Links: Il sito de “La valigia con lo spago”http://www.lavaligiaconlospago.tv


INCIDENTI: TRENTO, MUORE IN SCONTRO DURANTE SORPASSO.

Trento, 6 lug. - (Adnkronos) -
Dumitru Slobozean, 21 anni, moldavo giunto da poco in Italia e domiciliato presso parenti ad Aldeno, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto sulla carreggiata sud della quattro corsie dell'Interporto doganale di Trento; era alla guida di un furgoncino Opel Movano bianco.
Al suo fianco una ragazza, anch'essa moldava, Oxana Zalesciuc, 18 anni. La giovane, soccorsa dall'equipe sanitaria a bordo dell'elicottero, e' stata trasferita con l'elicottero di Trentino Emergenza all'ospedale Santa Chiara di Trento, dove e' ricoverata in condizioni di media gravita'. Il furgone con a bordo i due ragazzi moldavi era sulla corsia di sorpasso in direzione Trento; ha urtato una monovolume ed e' sfuggita al controllo del conducente, concludendo la propria corsa contro il guard rail.
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/149933


Le Tv locali ancora di scena a Kosice.

Ecco alcuni appunti sull’ultima edizione del Festival delle Tv locali europee, svoltosi anche quest’anno a Kosice, in Slovacchia.
Kosice si è aggiudicata il titolo di capitale europea per la cultura per il 2013.La cittá di Kosice ha vinto la sua scommessa e con essa il premio Golden Beggar dedicato alle Tv locali europee, svoltosi recentemente e giunto quest‘anno alla quindicesima edizione. La cittá di Kosice si è infatti aggiudicata il titolo di capitale europea per la cultura per il 2013 e il Festival ha finalmente ottenuto la sponsorizzazione del Ministero della Cultura. Un riconoscimento meritato che arriva dopo anni di lavoro e d’impegno degli organizzatori della manifestazione.Ancora una volta la qualitá, insieme alla varietá e gli stili di diversi paesi europei, hanno caratterizzato le produzioni in concorso. Ha aperto ufficialmente la rassegna ‘City on a water’s edge’ di AT5 di Amsterdam, documentario sul recupero di un’area ex industriale. Ma a prevalere sono stati, soprattutto per i Paesi dell’Est Europa, i temi sociali come immigrazione, recupero dei detenuti, povertá, malattia mentale, emarginazione. Toccante il documentario della casa di produzione moldava OWH Studio, che riprende un tema giá affrontato lo scorso anno dalla Max Vision di Dumitru Ovidiu Corneliu per la Romania. Il documentario moldavo affronta il tema dell’emigrazione moldava nei Paesi stranieri e le conseguenze sulla famiglia - la maggior parte dei moldavi che escono dal loro Paese lasciano figli piccoli a casa ed emigrano nella speranza di assicurare loro un futuro.Pur indulgendo forse un po’ troppo su scene commoventi, il documentario ben rappresenta uno spaccato dell’immigrazione nel nostro Paese dal punto di vista di chi diventa spesso vittima dei trafficanti di uomini. Il documentario investiga sapientemente tutti gli aspetti del fenomeno, dagli irregolari costretti a vivere nell´ombra a chi fuori dalla Moldavia ha trovato un modello di sviluppo da importare in patria, dai figli rimasti a casa agli aspetti legali legati alla situazione di immigrato regolare in Italia, con dati economici e statistici sul fenomeno.Elena Romanato
http://millecanali.it/mc/newseventi/news/dettaglio/index.asp?id=22970

lunedì 6 luglio 2009

Un ritratto della Moldova.
Intervista a Victor Druta.
Radio Radicale .
Dopo i disordini di aprile innescati dai presunti brogli nelle elezioniparlamentari, il 29 luglio i moldavi ritornano a votare per eleggere ilparlamento ...




FAMIL
hanno aderito alla manifestazione organizzata di ACLI di Roma.

IV Edizione di VITE IN FESTA, evento in Piazza con le famiglie, i giovani, gli anziani e i lavoratori italiani e stranieri Domenica 5 luglio, ore 18 in piazza Damiano Sauli (zona Garbatella).
Moldova e stata presentata dal gruppo di ballerini: HORA MOLDOVEI.
1 GOROHOVSCHI CORNEL.
2.GOROHOVSCHI MARIANA.
3.GANTA VADIM.
4.GANTA NATALIA.
5.BIVOL IGOR.
6.BIVOL RUSLAN.

Musica dal vivo , testimonianze , sfilata di moda etnica , sport in piazza, animazione per bambini, karaoke, stand del sistema ACLI e...la banda dei bersaglieri!
Come sempre, e stato offerto porchetta, kebab e cocomero gratis per tutti!

foto qui:
http://picasaweb.google.it/assomoldave/FAMIL_ACLIDiRoma_IVEdizione_VITEINFESTA

Corsi gratuiti di informatica.
Ladispoli.
Al via, corsi gratuiti di
informatica organizzati dalla Provincia di Roma.
I moduli previsti sono delle durata di 20 ore ciascuno e avranno come argomento Windows 2000 e informatica di base, Word base, Excel base, Internet e posta elettronica, Word avanzato, Excel avanzato, Front page. Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere all’Ufficio relazioni con il pubblico di piazza Falcone aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 12 ed il martedì e giovedì anche dalle ore 15,30 alle 17,30, oppure consultare i siti internet
EVENTO.
Mai bun, mai pregatit , mai performant in Europa!
Studiaza in limba romàna in Italia!
Inscrie-te acum la filiala Uniunii Universitattilor Clujene (UUC), in cadrul Centrului Universitar si Cultural Roman din Viterbo!
In intentia de a-si deschide portile si a facilita integrarea pe piata muncii a romanilor din strainatate si posibilitatea ca acestia sa isi continue sau sa-si perfectioneze studiile, Uniunea Universitatilor Clujene a lansat un proiect ambitios de deschidere a unei filiale in cadrul Centrului Universitar si Cultural Roman din Viterbo.
– Italia – Ec. Anca VANEA +39.348.3208924
Victor Druta.
analizza la situazione politica e sociale, il ruolo del partito comunista al potere, le debolezze dell'opposizione, l'influenza romena e russa sulle vicende interne.

venerdì 3 luglio 2009

NEWS - EVENTI

Concorso fotografico nazionale “Identità e culture di una Italia multietnica”: ancora qualche giorno per partecipare.
Prorogato a domenica prossima, 5 luglio, il termine per inviare le proprio foto e partecipare al concorso.1 luglio 2009Il Concorso fotografico nazionale “Identità e culture di una Italia multietnica” promosso dalla ONLUS Progetto ImmigrazioneOggi sta riscuotendo un enorme successo: più di 300 le foto pervenute e già pubblicate nella Galleria immagini e numerosissime le iscrizioni di questi ultimi giorni. Per dare l’opportunità anche agli utenti ritardatari di candidare le proprie immagini, si è ritenuto opportuno prorogare i termini per la ricezione delle foto fino alle ore 15,00 di domenica 5 luglio.
Di conseguenza l'apertura della successiva fase di votazione pubblica online è rinviata alla giornata di lunedì 6 luglio.
VOTA LUNEDI LE MIE FOTO QUI:
http://www.immigrazioneoggi.it/onlus/fotoconcorso/gallery/main.php?g2_itemId=53
http://www.immigrazioneoggi.it/onlus/fotoconcorso/gallery/main.php?g2_itemId=55
http://www.immigrazioneoggi.it/onlus/fotoconcorso/gallery/main.php?g2_itemId=60



La Questura di Roma apre un ufficio immigrazione all’interno dell’aeroporto di Fiumicino.
Ieri la presentazione: è il primo in Italia all’interno di uno scalo.Parte da Roma la sperimentazione sul controllo e verifica dell'immigrazione direttamente in aeroporto.
È stato presentato ieri infatti l'ufficio immigrazione della Questura di Roma presso l'aeroporto Leonardo da Vinci, il primo in Italia presente all'interno di uno scalo aereo. “Sarà sicuramente il primo di una serie di uffici di controllo - spiega Felice Addonizio, direttore del servizio di Polizia di frontiera e dell'Immigrazione - che riguarderanno non solo le frontiere aeroportuali, ma anche quelle portuali. Si pensi che a Civitavecchia sbarcano giornalmente circa sei mila persone”. La struttura, messa a disposizione da Aeroporti di Roma, è ubicata vicino alla riconsegna bagagli nell'area Arrivi del Terminal B-C ed è composta da una sala d'attesa e quattro uffici da dove il personale della polizia di Stato qualificato per l'immigrazione avrà accesso alle banche dati. “Decine di persone vengono fermate giornalmente in aeroporto, - ha spiegato il Dirigente della Polaria di Fiumicino, Giovanni Sigillino - ma fino ad oggi dovevano essere accompagnati dagli agenti della Polaria, l'autista più gli uomini della scorta, presso l'ufficio di Roma a Tor Cervara che dista 70 chilometri da Fiumicino: un bel risparmio di tempo”.(Red.)
http://www.immigrazioneoggi.it/daily_news/2009/luglio/02_3.html


Defiscalizzare i redditi degli immigrati che inviano rimesse per “sostenere” le economie dei Paesi in via di sviluppo.
Una proposta della Fondazione “Farefuturo”, presieduta da Gianfranco Fini, per incrementare gli scarsi sforzi italiani in materia di cooperazione allo sviluppo in vista del G8.29 giugno 2009La cooperazione allo sviluppo, oltre che un concreto e doveroso strumento di aiuto tra i popoli, rappresenta anche un mezzo per “fare politica internazionale”, stringere alleanze, arginare le ondate migratorie, prevenire fenomeni come il fondamentalismo e l’integralismo.L’Italia sembra che, da tempo, abbia rinunciato sia alla solidarietà che a questi strumenti: è questa l’analisi impietosa tracciata dalla Fondazione “Farefuturo”, presieduta dal presidente della Camera Gianfranco Fini, nella ricerca “Fare Italia nel mondo”.Lo studio, anticipato nell’edizione domenicale del Corriere della Sera, è “una disamina articolata del nostro ruolo nel pianeta (dagli investimenti delle nostre aziende all'estero alle missioni militari)”. Uno dei capitoli riguarda il settore cooperazione, “tema di grande attualità a una settimana dello svolgimento del G8”.La critica mossa all’Italia è quella di disinteressarsi alle aree politicamente emergenti per i suoi interessi strategici, in particolare “l’Africa subsahariana, per la quale andrebbe sviluppata una più incisiva politica in virtù dei tassi di sviluppo crescenti e dove si giocano importanti partite strategiche a livello mondiale che ci vedono pressoché assenti”. La prossima settimana i leader del G8 riuniti a L’Aquila torneranno a parlare della necessità di incrementare gli aiuti. Un obiettivo questo, espresso sia nei “Millennium Development Goals” delle Nazioni Unite – che chiedono ai Paesi industrializzati di destinare lo 0,7% del Pil alle aree in via di sviluppo -, sia nelle indicazioni della Banca Mondiale, che per fronteggiare l’attuale crisi ha chiesto alla fine dello scorso anno di destinare lo 0,7% dei pacchetti anticrisi per interventi a sostegno di infrastrutture e welfare nei 43 Paesi in via di sviluppo più esposti alla congiuntura negativa planetaria, in modo da non aggravare la fuga di capitali da economie vulnerabili e già in difficoltà. L'Italia, fa notare “Farefuturo”, già alla fine di settembre 2008 ha tagliato del 56 per cento gli stanziamenti della cooperazione, dimezzandone l'incidenza sul bilancio dello Stato rispetto al 2007 (quando già con lo 0,20 per cento del Pil eravamo all'ultimo posto dell'Europa dei quindici insieme alla Grecia). Nell'anno della presidenza italiana del G8, si stima quindi che l'Aps (aiuto pubblico allo sviluppo) potrebbe raggiungere al massimo 1,7 miliardi circa di euro, pari allo 0,11-0,12 per cento del Pil. Lo studio della Fondazione “Farefuturo”, oltre a considerare la cooperazione ufficiale allo sviluppo, prende in considerazione anche quella particolare forma di aiuto – non ancora ufficialmente trattata dagli economisti ortodossi – delle rimesse che i cittadini emigrati inviano nei loro paesi.Si tratta di fondi ingenti che per lo più sfuggono ai normali canali dello sviluppo perché vanno ad incidere più sulle abitudini di consumo che sugli investimenti dei Paesi. Si tratta però di fondi vitali, sopratutto in alcuni contesti: Ucraina, Filippine e Albania solo per citare il caso italiano.“Farefuturo”, a questo proposito, lancia una proposta: “studiare la defiscalizzazione dei redditi dei cittadini stranieri che serviranno a finanziare, in collaborazione con la nostra cooperazione, progetti bilaterali di microcredito legati all'imprenditoria”. “Questi flussi - ha spiegato al Corriere della Sera Paolo Quercia, curatore della ricerca, - vanno incentivati, sostenuti e inseriti in cofinanziamento all'interno dei fondi della cooperazione bilaterale con i Paesi d'origine degli immigrati”. Una proposta non originale, già formulata dalle maggiori organizzazioni cattoliche, ma che conferma sempre più il ruolo delle migrazioni quale agente di sviluppo dei Paesi di provenienza.(Al. Col.)»
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“Passaporto per l’Italia: la lingua italiana per l’integrazione” domani a Roma il Convegno della Società “Dante Alighieri”.
Palazzo Firenze (Piazza Firenze, 32).
Si svolgerà a Roma (ore 16.30 Palazzo Firenze in piazza Firenze, 32), il convegno della Società “Dante Alighieri” sulla conoscenza della lingua come strumento principale di integrazione per i cittadini immigrati.L’incontro, dal titolo “Passaporto per l’Italia: la lingua italiana per l’integrazione”, è organizzato in collaborazione con la Rete Scuolemigranti di Roma, la Caritas diocesana di Roma, il Rapporto Migrantes Italiani nel Mondo, i Consiglieri aggiunti del Comune di Roma ed il Consorzio ITC - Interpreti e Traduttori.

mercoledì 1 luglio 2009

INVITO
Tatiana Carapostol (cit. moldava)

V Biennale d'arte contemporanea " Il De Nittis"

"Tra l'illusione del sogno e i colori della non forma"

Fondazione Giuseppe De Nittis in collaborazione
con il Ministero per i beni e le attività culturali.

direttore artistico
Paolo Levi

curatore generale
Nevena Molteni galleria Emmediarte Milano

Castello Svevo di TRANI
dal 4 al 26 luglio 2009
Orario della mostra tutti i giorni dalle 9 alle 20.