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PROIECT: "MOLDOVENI IN ITALIA".

PROIECT: "MOLDOVENI IN ITALIA".
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_moldavi

PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".

PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/ghid_2_pentru_migrantii_moldoveni_italia

MOLDOVENI IN ITALIA. III editie.

MOLDOVENI IN ITALIA.  III editie.
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_2014_assomoldave

OSPITI DI LABOR TV

mercoledì 23 dicembre 2009

Associazione Bastina (Padova) vi invita a una "Colinda.
Cari Padovani , cari Italiani, cari connazionali!

In occasione delle Feste Natalizie, noi dell'Associazione Bastina - Comunità dei moldavi-romeni, che ci troviamo in Italia e per un gioco del destino ci ritroviamo nella casa dei nostri antenati, vogliamo ringraziare per il posto a tavola che avete aggiunto, per il pane che condividiamo ogni giorno, per il Vostro sostegno prezioso che date alle nostre famiglie per poter vivere meglio …
Per tutto questo desideriamo fare tanti auguri di Buon Natale secondo le nostre tradizioni cristiane.
Dalle nostre parti, la notte prima di Natale c’è la tradizione di passare di casa in casa per annunciare la nascita di Gesù Bambino e di fare gli Auguri con dei canti natalizi.
Questa tradizione si chiama colinda ed è molto antica: è un canto cerimoniale moldavo-romeno ed ha cullato la nostra infanzia, l’infanzia dei nostri genitori, del nostro popolo, dei nostri antenati e annuncia la nascita di quel Bambino, raggio di luce, di speranza, di umanità, di bontà e di pace che dovrebbe esistere in tutto il mondo.
Questi canti epico-lirici creano un clima festivo, allegro ed augurale e fortificano lo spirito rinforzando i valori religiosi, patriottici e popolari.
Per questi motivi trasmetteremo anche a Voi alcune delle nostre colinde natalizie nella speranza che portino un momento piacevole di comunione e di serenità nel cuore di tutti noi!

Saremo presenti il giorno 24 dicembre p.v. alle ore 11.00 davanti Palazzo Moroni (via del Municipio, 1-Padova) con una breve esibizione per augurare a tutti un Buon Natale.

martedì 22 dicembre 2009

Manifestazione “Suoni e colori del Natale”.

E arrivato a Roma il Natale multiculturale.
Assomoldave con grande entusiasmo a aderito a questa iniziativa.
Da parte nostra abbiamo ritenuto opportuno che come protagonista ci rappresentasse la nostra Comunità - un bambino, cioè la seconda generazione. Constantin Gramatic , e un ragazzo di 12 anni da poco in Italia, ma bravissimo a scuola e a cantare con il flauto.
Sul palcoscenico si sono pure esibiti Emilia Gramatic assieme al marito Iurie, Iulia Marginà, Lidia Bolfosu , Tatiana Nogailic e Alla Serebrean. Abbiamo portato un kermes di canzone che rapresenta il nostro folclore (Capra, Alunelul, Zi-i bade cu fluerul, Asearà la sezàtoare, Asa e viata omului).
Si è svolta la Festa a scorsa domenica 20/12/2009, presso l'Auditorium SGS Conference Center di Roma, a cura di Italian Women in the World, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma , con la presenza dell'On.Federico Rocca in rappresentanza del Sindaco di Roma Alemanno.
Un momento spirituale, un girotondo intorno al globo per augurare buone feste con musiche, danze e cori da tutto il mondo, ha invitato le ambasciate e le comunità straniere della capitale a un evento dedicato ai popoli, ai loro paesi, tra folclore e tradizioni. Una ricorrenza unica dal punto di vista sociale e religioso.
Si sono esibiti esponenti delle comunità, ALBANIA, ARMENIA, BOLIVIA, ERITREA, ETIOPIA, FILIPPINE, ITALIA, MOLDOVA, ROMANIA, PERU’, SENEGAL, UCRAINA,BULGARIA con abiti tradizionali,canti e balli, molto applaudite e gradite dal folto pubblico presente in sala. Ai bambini e stato offerto il Panettone.
Foto qui:
http://picasaweb.google.it/assomoldave/NATALE_MULTICULTURALE_ROMA_2009

Su RAI si può vedere qui: www.international.rai.it
Partendo da giovedi 24 dicembre ore 13.45
foto-video dell'ncontro:

domenica 20 dicembre 2009

giovedì 17 dicembre 2009

A fost lansat Centrul de Apel al Ministerului Afacerilor Externe şi Integrării Europene.

„Este un eveniment îmbucurător de intrare în normalitate, pe care l-am aşteptat atât noi, cât şi cetăţenii noştri din ţară şi de peste hotare, dar şi cetăţenii străini interesaţi să ne viziteze republica”, – a declarat astăzi dl Iurie Leancă, Viceprim-ministru, Ministrul Afacerilor Externe şi Integrării Europene, la inaugurarea Centrului de Apel lansat la iniţiativa Ministerului. Centrul vine să suplinească deficienţele de comunicare între autorităţi şi cetăţeni din ultimii ani.
Odată cu lansarea Centrului de Apel, cetăţenii vor avea posibilitatea să primească la telefon informaţii calificate şi operative de profil consular, inclusiv în probleme urgente care nu suportă amânare. Altfel spus, Centrul de Apel va furniza solicitanţilor informaţii privind condiţiile de perfectare a vizelor şi costul acestora, programul de lucru al misiunilor diplomatice şi consulare, sfaturi de călătorie, acţiuni de notariat, alte probleme de interes din domeniul consular. Prin inaugurarea Centrului de Apel, a remarcat Iurie Leancă, „încercăm să venim mai aproape de preocupările şi problemele cetăţenilor”.

Centrul poate fi apelat gratuit de la telefonul fix din orice localitate a Republicii Moldova la următorul număr de telefon 80 090990.
Apelul din străinătate se efectuează la numărul de telefon +373 22 690990 +373 22 690990 şi este taxat cu tarif standard pentru ţara din care sună solicitantul.
Alte informaţii despre Centrul de Apel pot fi găsite pe pagina web a MAEIE
RAI EDUCATIONAL: “CRASH”presenta "MOLDOVA: IL MAL DI EMIGRAZIONE"
VENERDI 19 DICEMBRE 2009
01:00 RAITRE

Stato indipendente dal 1991, dopo aver fatto parte per 50 anni dell’Unione Sovietica, la Moldova è un Paese abbandonato dalla metà della sua forza lavoro: su poco più di quattro milioni di abitanti, almeno un quarto, stando alle stime ufficiali, dati in cui non rientrano gli irregolari, risulta emigrato.
Si calcola che dal 2001 le domande di regolarizzazione per le donne moldave in Italia siano decuplicate ed oggi le rimesse rappresentano il 36 % del prodotto interno lordo: dati ufficiali a cui sfuggono le rimesse non dichiarate, non sottoposte quindi a tasse e costi. E il denaro trasferito in Moldova è spesso sottratto ad un circuito economicamente virtuoso che permetta al Paese di creare nuove opportunità e permetta di uscire dalla crisi che attanaglia il Paese.
Nelle campagne in particolare il panorama è desolante: un susseguirsi di baracche, da cui emigra oltre il 10% della forza lavoro e l’80% dichiara di voler andare via.
Ma sono soprattutto le donne a lasciare il Paese. Accade così che quelle che vengono in Italia ad accudire i nostri figli ed anziani, lasciano soli i loro. Gli operatori sociali assistono così al dramma degli abbandoni di minori: bambini lasciati negli orfanotrofi o dai nonni, o a volte completamente soli. Oggi sono 177 mila i minori toccati dal fenomeno e ogni anno si registrano 2.500 nuovi casi. Per adottarli a distanza bastano 35 euro, ma in questo panorama fatto di “vuoti di cura”, come vengono definiti in gergo tecnico, e solitudine c’è chi decide di rimanere. Sono soprattutto giovani, nelle cui mani sta il futuro del Paese.
Le telecamere di “Crash - contatto impatto convivenza” guidate da Paolo Zagari raccontano questo drammatico deserto degli affetti, in un viaggio condotto in studio da Valeria Coiante, dal titolo “Mal di emigrazione”, in onda venerdì VENERDI’ 19 Dicembre 2009, alle ore 01.00 su RAITRE, con replica su RAISTORIA, Domenica 27 Dicembre alle ore 19.00
Tutte le puntate possono essere guardate e commentate sul nostro sito www.crash.rai.it

mercoledì 16 dicembre 2009


LA CAMERA DI COMMERCIO SI APRE ALL’EST


Non cessa mai l’attività della Camera di commercio di Catania, sul fronte della promozione del prodotto “Made in Sicily”. Ieri il Presidente della camera di Commercio Agen, e il segretario generale Alfio Pagliaro hanno incontrato prima il vicedirettore dell’Istituto commercio estero di Almaty in Kazakhstan Angelo Vinci e poi l’ambasciatore della Repubblica Moldova in Italia Gheorghe Rusnac, due incontri importanti, per gli scambi imprenditoriali in quanto si tratta di due paesi, uno la Repubblica Moldova, in continua crescita e l’altro il Kazakhstan, dove annovera la maggiore ricchezza pro capite al mondo in termini di risorse naturali.

In particolare per quanto riguarda il Kazakhstan, la camera di commercio, ha dato vita ad un progetto che inizierà nel 2010, atto a promuovere le azioni intraprese verso i paesi esteri dalla Regione Siciliana. Sarà sempre nel 2010 che si inizieranno ad avviare anche i primi rapporti con la Moldova, Pietro Agen, dice che conta per il 2010 di organizzare una prima missione dove verranno presentati i prodotti siciliani, e in particolare quelli etnei, come vino, olio e altre produzioni locali, comprese quelle edilizie e dell’hi tech. Tutto questo per arrivare nel 2011 a partecipare al Moldexpo, l’evento fieristico più quotato della Repubblica Moldova.

L’idea è stata gradita dall’Ambasciatore della Moldova Gheorghe Rusnac, il quale ha ricordato che in Moldova ci sono dei prodotti che possono essere di interesse per l’Italia, come l’olio di girasole, il vino, il tabacco. Importante è lo scambio con la Moldova, in quanto basta guardare il ruolo dell’industria nella Repubblica Moldova, negli ultimi tempi, il Pil e l’indice di sviluppo umano hanno fatto registrare un apprezzabile aumento. Oggi l’industria Moldova occupa il 20% delle forze lavoro e l’agricoltura più di un terzo. Questo a dimostrazione che la Moldova è un paese in crescita. di Dario La Rosa-
http://lnx.cataniapolitica.it/wordpress/2009/12/16/la-camera-di-commercio-si-apre-allest/
Una nuova struttura di accoglienza.

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la variante urbanistica per il cambio di destinazione di un immobile situato in via dell’Artigianato 21/a, di proprietà della Diocesi di Verona. La struttura, originariamente destinata a deposito e distribuzione all’ingrosso di materiali e prodotti per la pesca, verrà utilizzata dalla Caritas per la realizzazione di una struttura di accoglienza per persone senza dimora, oltre a spazi destinati a laboratori didattici utilizzabili dalla cooperativa sociale servizi ed accoglienza “Il Samaritano Onlus”. Il Consiglio comunale ha anche approvato, sempre all’unanimità, l’alienazione di un terreno di proprietà comunale di circa 5 mila mq situato in via Palladio, per la realizzazione di una chiesa e di un centro culturale per immigrati di Romania e Moldavia. 16/12/2009 Segue:
http://www.giornaleadige.it/IT/articolo.asp?articolo=4335
Nei presìdi sanitari non si denunciano i migranti irregolari.

Il Ministero dell’Interno emana una circolare che ribadisce la permanenza del “Divieto di segnalazione”
1 dicembre 2009. Circolare del Ministero dell’Interno sul “Divieto di segnalazione”. E’ stata diramata oggi una Circolare datata 27 novembre 2009 (n. 12) in cui il Prefetto Morcone recepisce la richiesta di chiarimento avanzata da SIMM insieme a MSF, OISG, ASGI nell’incontro del 15 ottobre presso il Ministero dell’Interno. Si ribadisce la permanenza del divieto di segnalazione verso gli stranieri irregolari che si rechino presso le strutture sanitarie. Il pacchetto sicurezza infatti, nonostante l’introduzione del reato di ingresso e soggiorno irregolare ha mantenuto in vigore il dispositivo previsto dall’art. 35 del TU in cui si vieta espressamente la segnalazione dei cosiddetti irregolari. Questa circolare mette fine a quei dubbi interpretativi che avevano già spinto 14 Regioni ed una Provincia Autonoma ad emanare note di chiarimento sul tema. 16 Dicembre 2009
Fonte http://www.simmweb.it

martedì 15 dicembre 2009

NUOVI ITALIANI.
La voce di Tatiana .
Il 5 novembre scorso ho partecipato alla cerimonia ufficiale di presentazione della comunità moldava a Roma. Secondo i dati dell’Istat elaborati dalla Caritas di Roma, gli immigrati moldavi che vivono nel Lazio sono 8.386, il 2 per cento circa degli stranieri regolari. La maggioranza (il 66 per cento circa) è composta da donne che lavorano come colf e badanti. In tutt’Italia i moldavi sono 89.424.
Alla cerimonia hanno partecipato l’ambasciatore della Moldova a Roma, Gheorghe Rusnac, il coordinatore del Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes Franco Pittau e altri relatori autorevoli. Gli sgargianti motivi floreali e i prodotti tipici che decoravano le sale di Palazzo Firenze davano all’evento un carattere promozionale, ma la carta geografica della Moldova incorniciata da merletti e ricami fatti a mano testimoniava una nostalgia autentica.
Altrettanto autentica è la voce di Tatiana Nogailic, immigrata moldava in Italia, presidente dell’associazione Assomoldave, insignita del titolo Messaggero di pace nel mondo dell’Unicef per le sue attività di assistenza ai bambini moldavi. In poche frasi Tatiana riesce a esprimere il disagio e le speranze della sua comunità. Suddivide gli immigrati moldavi che vivono in Italia in due categorie: gli irregolari senza permesso di soggiorno e i regolari, molti dei quali hanno la cittadinanza romena.
I rapporti con Bucarest
“Nel periodo tra le due guerre mondiali”, spiega Tatiana, “la Moldova faceva parte della Romania. Grazie a una legge del 1991, molti moldavi hanno acquisito la cittadinanza romena. Oggi le autorità di Bucarest vogliono, da una parte, accontentare i moldavi, dall’altra, rispettare gli standard di sicurezza dettati dall’Unione europea. La Romania offre molte possibilità a chi è in cerca di lavoro in Europa. Questo spiega la facilità con cui avviene la naturalizzazione e anche una certa tensione intorno alla questione”.
Una volta in Italia, i moldavi affrontano molte difficoltà. Come spesso succede agli immigrati regolari, devono aspettare a lungo per ottenere il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. “L’integrazione nella società italiana è difficile a causa di leggi incomprensibili”, racconta Tatiana. “Personalmente ho vissuto con terrore le pratiche burocratiche. La cosa peggiore è che durante l’attesa del permesso di soggiorno è vietato tornare in Moldova. Questo ci fa sentire inesistenti, invisibili”.
Secondo Tatiana c’è anche una terza categoria di immigrati moldavi: “Quelli che si isolano perché pensano un giorno di tornare a casa. Anche questo è un modo di reagire al difficile processo d’integrazione. Ma è una rinuncia”.
Una sanatoria poco efficace
Dopo l’ultima sanatoria molte colf e badanti moldave non sono riuscite a regolarizzare la loro situazione. “La sanatoria”, spiega Tatiana, “avrebbe dovuto prendere in considerazione anche le badanti che lavorano per diversi datori di lavoro. Sono le più disagiate. Non sono solo moldave, ma anche ucraine e filippine. Spesso non vivono a casa del datore di lavoro e per questo spendono di più per il vitto, l’alloggio e i trasporti. Non essere in regola significa non poter accedere a diversi servizi. Significa sentirsi spiati e perseguitati. Come soluzione speriamo in un nuovo decreto flussi”.
Le chiedo della seconda generazione di moldavi in Italia. “I nostri figli” dice Tatiana, “studiano nelle scuole italiane e parlano bene la lingua. Spesso, però, non condividono il desiderio dei genitori di tornare un giorno al paese d’origine. Ma, allo stesso tempo, non riescono a sentirsi completamente inseriti nella società italiana. Fargli avere la cittadinanza italiana sarà decisivo per la loro integrazione”.
Helene Paraskeva è una scrittrice nata ad Atene. Vive a Roma dal 1975.
http://www.internazionale.it/home/?p=12289
TEATRO: ARRIVA 'LO SCHIACCIANOCI', BALLERINI MOLDAVI IN SCENA A PALERMO E CATANIA

Arriva oggi in Sicilia la tourne'e Europea de 'Lo Schiaccianoci', il balletto su musiche di Tchaikovskij messo in scena dal Teatro Nazionale di Opera e Balletto della Moldavia, che ha debuttato in Italia dal Teatro Civico di La Spezia, il 9 dicembre. Il Tour, prodotto dall'Accademia Ucraina di Balletto e dal Teatro delle Erbe, e' organizzato in Sicilia da Agave Spettacoli e Peter Pan Iniziative. Due le tappe nell'Isola: al Teatro Golden di Palermo stasera, ed al Teatro Metropolitan di Catania domani.
Palermo, 14 dic.
- (Adnkronos) -
http://catania.blogsicilia.it/2009/12/danza-la-fiaba-dello-sciaccianoci-in-scena-a-palermo-e-catania/

sabato 12 dicembre 2009


Il Comitato Multietnico sono lieti di invitarVi al gran evento Natalizio
"SUONI E COLORI"
che si svolgerà domenica 20 dicembre 2009
ore 17.30 nel Auditorium SGM Conference Center
Via Portuense, 741 - Roma.

Jimmy Trujillo
Presidente


E' polemica religiosa in Moldova, Paese ortodosso,per la decisione del governo filo occidentale di riconoscere il 25 dicembre come Natale.
La Chiesa ortodossa moldava celebra il Natale il 7 gennaio in base al vecchio calendario giuliano e fa sapere che ''La decisione di decretare il 25 dicembre come giorno di festa e' senza precedenti e viola le tradizioni secolari del popolo moldavo''.
(ANSA) - MOSCA, 11 DIC
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/12/11/visualizza_new.html_1645316623.html

MOSTRA
Onora il padre e la madre. Badanti “Badanti”.
Via Procaccini 4, Polifemo Fabbrica del VaporeUn numero sempre più consistente di donne straniere abitano le nostre case per svolgervi quelle mansioni che tradizionalmente erano delegate alle figure femminili della famiglia, in particolare la cura e l’assistenza agli anziani, che il progressivo ingresso delle donne italiane nel mercato del lavoro, l’evoluzione della famiglia, divenuta mononucleare, e l’endemica carenza dell’offerta pubblica di servizi rischierebbero di lasciare nell’abbandono. La mostra nasce dalla volontà di riconoscere e comprendere la condizione esistenziale e psicologica della “badante” e di rappresentarne per immagini il processo di “trasferimento” e di vero e proprio “trasloco” di emozioni, sentimenti, affetti dal proprio paese e dalla propria famiglia di origine – e nei confronti della quale e’ costretta a consumare un’assenza affettiva non risarcibile in cambio di un reddito che puo’ migliorare il tenore di vita dei propri cari – verso un mondo e un modello culturale i cui codici sono tutti da comprendere, ma che implica e richiede un urgente investimento relazionale. Protagoniste del reportage di Roberta Valerio sono quattro donne dell’Est Europa che lavorano in provincia di Udine: Danuta (Polonia), Halyna (Ucraina), Ioana (Romania ) e Vera (Moldova). La mostra fotografica e’ un progetto dell’associazione culturale VICINO/LONTANO di UdineRoberta Valerio. Nata a Udine nel 1973 e laureatasi in legge all’Università di Bologna, vive a Parigi dal 1998. Fotografa indipendente, si occupa di questioni sociali, studiando e registrando con il suo obiettivo i mutamenti della società contemporanea. Ha lavorato come stampatrice all’Agenzia Magnum Photos di Parigi. Nell’ambito della rassegna di mostre fotografiche personali Il lavoro nell’Italia contemporanea, ciclo di mostre fotografiche personali a cura di Polifemo, da giugno a dicembre 2009 presso Polifemo. Milano fino al 23/12/2009
http://fidest.wordpress.com/2009/12/11/expo-roberta-valerio/



BAMBINI SENZA RADICI.
Ricostruire l‘albero genealogico della propria famiglia può creare un profondo senso di vuoto per i bambini cresciuti senza genitori, “senza radici”. E’ questa la riflessione di Mihai, un alunno che frequenta la scuola dell’istituto moldavo di Carpinemi. L’occhio attento di Nina Secrieru, assistente sociale che lavora nell’istituto insieme allo staff di Ai.Bi., ha riportato le emozioni del bambino:
“Ogni albero, per poter crescere deve avere delle radici forti. Altrettanto succede con le persone. I bambini orfani non hanno un passato, non hanno delle “radici” ed alcuni di loro, neppure una famiglia.
Nell’istituto di Carpineni, durante una lezione di romeno, gli alunni della 4° elementare hanno avuto come compito quello di disegnare l’albero genealogico. E’ stato chiesto ai bambini di alzarsi in piedi e presentare il loro compito. Tutti ascoltavano in silenzio e con tanta attenzione le varie presentazioni, esposte a turno dai compagni. Tutti i bambini rispondevano orgogliosamente alle domande della maestra circa le loro origini.
Quando è arrivato il turno di Mihai, il bambino si è alzato in piedi ed ha fatto la presentazione del suo “Albero” con una semplice frase. Mihai ci ha solo detto: “Io sono dal distretto di Cimislia, villaggio di Topala, sul tronco del mio albero c’è scritto “Non ho madre, non ho padre”; su uno dei rami c’è scritto il nome di mio fratello: Igor”.
Nella classe è calato il silenzio e tutti i bambini si guardavano senza capire perché il compito di Mihai fosse così breve. In quel momento, Mihai ha abbassato la testa e ha detto: “Da me non viene nessuno… nessuno mi prende e mi porta a casa… “
Nessuno aveva mai visto Mihai così triste, perché i compagni lo considerano un bambino sempre pieno di allegria e vivace.
Anche la maestra era rimasta senza parole e, dopo un breve momento di disagio, si è avvicinata a Mihai per aiutarlo a compilare le parti dell’Albero. Gli ha detto che non deve credere di essere solo al mondo, visto che ha un fratello maggiore che gli vuole bene e le persone del villaggio gi sono sempre vicine.
È questo il modo in cui cerchiamo di aiutare i bambini senza famiglia a non sentirsi soli… Non sempre riusciamo a coinvolgere anche “i vicini di casa” dei nostri beneficiari, o semplicemente, la gente di un paesino a diventare delle persone di riferimento per i bambini senza casa e senza genitori. Ma fin quando non ce la faremo, non smetteremo mai di lottare per queste piccole “piante senza radici”.

venerdì 4 dicembre 2009

Sport in parrocchia: col biliardino in Moldova .

SOSTIENI IL PROGETTO .
- donazione diretta con carta di credito: DONA ORA!
- donazione diretta presso l'Ufficio Raccolta Fondi in via San Bernardino, 4 a Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)
- conto corrente postale n. 13576228 intestato a Caritas Ambrosiana ONLUS
- conto corrente bancario n. 578 - Cin P, ABI 03512, Cab 01602 presso l'ag. 1 di Milano del Credito Artigiano e intestato a Caritas Ambrosiana ONLUS
IBAN: IT16 P 0351201602000000000578
- tramite carte di credito:
donazione telefonica chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio (vedi sopra)

CAUSALE: MOLDOVA - SPORT IN PARROCCHIA .
Una rivoluzione nel sistema per il rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno.
Che ha consentito, a chi ha fatto domanda a inizio novembre, di avere già, a fine mese, il tesserino elettronico. Un record, visto che qualche settimana fa l’attesa media era di 7-8 mesi.
Roma, con Milano, è stata l’ultima provincia ad adottare il nuovo sistema: «Da sole – spiega Maurizio Improta, dirigente dell’ufficio Immigrazione di via Teofilo Patini – queste due città riuniscono il 50% degli stranieri regolari. Serviva un ripensamento profondo degli uffici e delle strutture». L’iter per chiedere e rinnovare il permesso elettronico è stato diviso in tre fasi (accettazione, istruttoria e stampa) ciascuna delle quali non deve durare oltre 15 giorni.
Prima novità: quando l’immigrato va alle Poste per spedire la domanda, l’impiegato gli comunica subito quando presentarsi all’Ufficio immigrazione per la consegna delle foto e la rilevazione delle impronte digitali.
La nuova sala al terzo piano ha 15 postazioni attrezzate con lo scanner digitale: foto, firma e impronte dello straniero vengono acquisite al computer e in pochi minuti, dal sistema centrale, arriva già la risposta: se a carico dello straniero non ci sono espulsioni o precedenti penali, entro poche ore la pratica passa all’ufficio “decretazione” (quello che, esaminando i documenti, relativi per esempio alla casa e al reddito, dà il via libera definitivo).
Nel frattempo, chi vuole sapere se il suo permesso è pronto può controllare on line sul sito http://questure.poliziadistato.it/Roma
o inviare un’email all’indirizzo: immigrazione.rm@poliziadistato.it
Roma, con 366mila stranieri residenti, gestisce un volume di pratiche enorme: «Dal primo gennaio – spiega Improta – abbiamo rilasciato 85mila documenti. Sono 18mila i pareri già rilasciati sulle richieste di assunzione dei flussi, in tutto 35mila. E ne abbiamo emessi 8mila anche per l’ultima regolarizzazione: contiamo di finire entro aprile».
Fonte. IMMIGRAZIONE

La regolarizzazione dei lavoratori immigrati entro il 31 Dicembre 2009.
La circolare numero 7602 del ministero dell’Interno prevede la riapertura dei termini per presentare la domanda di sanatoria dei lavoratori immigrati: i soggetti che hanno versato il forfait entro il 30 Settembre 2009, ma hanno omesso la presentazione della domanda, hanno ora la possibilità di terminare la pratica e trasmettere l’istanza entro il 31 Dicembre 2009.

Fonte: Il Sole 24 Ore

martedì 1 dicembre 2009

Leancă confirmă: Italia este gata să joace un rol crucial în promovarea parcursului European al Republicii Moldova!
“Acest rol crucial exprimă starea de spirit a autorităţilor italiene în raport cu ţara noastră. Relansarea relaţiilor cu România şi Ucraina reprezintă o condiţie a avansării spre Uniunea Europeană. Dacă ne vom mişca aşa ca până acum avem şanse să avansăm foarte repede”. Aceste sunt principalele declaraţii ale Ministrului Afacerilor Externe şi Integrării Europene, Iurie Leancă, lansate, ieri, 26 noiembrie, în cadrul unei conferinţe de presă.
Ministrul s-a oprit asupra vizitei sale în Italia unde a avut o întîlnire şi cu cetăţenii Republicii Moldova de la Roma, garantând că împreună cu guvernul Filat va face tot posibilul pentru a soluţiona cel puţin o parte a problemelor cu care se confruntă cetăţenii moldoveni peste hotare. “Nu au plecat de zile bune în străinătate, noi trebuie să le creăm perspective pentru ca să se întoarcă”, a adăugat Leancă.
Lansarea negocierilor pentru liberalizarea regimului de vize este un alt subiect la care s-a oprit ministrul, subliniind că dacă paşii cu care s-au mişcat pînă acum vor continua, sunt sanşe foarte mari şi rapide de avansare în acest sens.
“Dacă vom da dovadă de coerenţă între declaraţii şi acţiuni, dar nu ca fost guvernare care spunea una, dar făcea cu totul alta, impactele benefice le vom simţi nu peste mult timp” a mai concretizat Iurie Leancă.
Sursa. UNIMEDIA