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PROIECT: "MOLDOVENI IN ITALIA".

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Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_moldavi

PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".

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Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/ghid_2_pentru_migrantii_moldoveni_italia

MOLDOVENI IN ITALIA. III editie.

MOLDOVENI IN ITALIA.  III editie.
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_2014_assomoldave

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venerdì 3 aprile 2009

Moldova: protezione per la libertà di espressione .

data di pubblicazione dell'appello: 13.02.2009
Status dell'appello: attivo
Chisinau, 3 febbraio 2009


Il 3 febbraio Igor Grosu, presidente della sezione di Amnesty International della Moldova, è stato aggredito da uomini con il volto coperto mentre stava prendendo parte a una manifestazione pacifica nella capitale, Chisinau. La manifestazione era stata indetta da Amnesty International, Centro delle risorse per i diritti umani (CReDO), Hyde Park, Promo Lex e dall'Istituto per i diritti umani.
Poco dopo essersi radunati di fronte all'Ufficio del procuratore generale nel centro della capitale, i manifestanti sono stati aggrediti da dieci uomini dal volto coperto che li hanno malmenati e ricoperti di vernice spray. Igor Grosu è stato colpito alle spalle ed è stato trasportato in ospedale per una ferita alla testa che ha richiesto diversi punti di sutura. Un esponente del Comitato Helsinki per i diritti umani è stato ferito al volto.
Il gruppo stava protestando contro l'incapacità della polizia di proteggere il diritto alla libertà di espressione e chiedeva all'Ufficio del procuratore generale di indagare su precedenti violazioni di questo diritto.
Dopo l'aggressione, i manifestanti hanno chiamato immediatamente la polizia, ma a quanto pare persino a un'ora dall'accaduto non si era presentato neanche un agente.
Al contrario, quando il 29 gennaio 2008 Anatol Matasarau aveva organizzato una protesta pacifica sempre di fronte all'Ufficio del procuratore generale, la polizia era arrivata in pochi minuti e lo aveva arrestato.
Terminata l'aggressione, la polizia si è nuovamente rifiutata di intervenire per raccogliere elementi di prova, come i travisamenti indossati dagli aggressori e le bombolette di vernice spray, dichiarando: "La polizia non raccoglie l'immondizia dopo le manifestazioni".
Amnesty International è sempre più preoccupata poiché, nonostante la nuova Legge sui raduni dell'aprile 2008, la polizia continua a reprimere la libertà di espressione effettuando arresti nel corso di manifestazioni pacifiche.
La maggior parte degli arresti non viene convalidata dai giudici.
Secondo un rapporto del CReDO, dall'entrata in vigore della nuova Legge la presenza della polizia alle manifestazioni, il numero degli arresti e l'uso della forza da parte degli agenti sono notevolmente aumentati.
Amnesty International ha appreso che l'Ufficio del procuratore generale ha aperto un'indagine sull'accaduto e che la polizia ha arrestato cinque persone coinvolte negli scontri. L'organizzazione ha chiesto al procuratore generale di indagare sull'incapacità della polizia di proteggere i manifestanti, così come sui precedenti rifiuti di autorizzare manifestazioni, in violazione della nuova Legge sui raduni.

Firma subito l'appello

Moldovan Minister of Internal Affairs
Gheorghe Papuc
MD - 2012, Chisinau,
bd. Stefan cel Mare, 75
Moldova
E-mail mai@mai.md
Egregio Ministro, Le scriviamo, all'indomani dell'aggressione a manifestanti pacifici da parte di alcuni uomini con il volto coperto, avvenuta a Chisinau il 3 febbraio 2009, per esprimere la nostra preoccupazione per le continue violazioni della libertà di espressione in Moldova.
Il presidente della sezione di Amnesty International della Moldova è stato colpito alle spalle ed è stato trasportato in ospedale per una ferita alla testa che ha richiesto diversi punti di sutura. Un esponente del Comitato Helsinki per i diritti umani è stato ferito al volto.
I manifestanti hanno immediatamente chiamato la polizia ma a quanto pare nessun agente è accorso in loro aiuto, neanche oltre un'ora dopo l'accaduto. Le autorità hanno non solo l'obbligo di salvaguardare la libertà di espressione ma anche di garantire tale diritto da eventuali violazioni, anche proteggendo i manifestanti da attacchi esterni.
Sembra che il 3 febbraio la polizia non sia riuscita a fare ciò, e questo rappresenta una violazione degli obblighi contratti dalla Moldova ai sensi della Convenzione europea per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
Abbiamo appreso che l'Ufficio del procuratore generale ha aperto un'indagine in relazione agli incidenti del 3 febbraio e che la polizia ha arrestato cinque persone collegate agli scontri.
La esortiamo a: - Indagare sull'incapacità della polizia di proteggere i manifestanti pacifici il 3 febbraio; - Garantire che le forze di polizia siano a conoscenza della nuova Legge sui raduni e degli obblighi internazionali della Moldova sui diritti umani. La ringraziamo per l'attenzione.
Scarica l'appello dei manifestanti in Moldova (11.65 KB)
http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1754
Un million de dolari pentru prevenirea torturiiAstăzi, 24 decembrie 2008, în incinta Casei ONU a avut loc Şedinţa Comitetului de Coordonare a Proiectului PNUD Moldova la care a fost lansat proiectul “Consolidarea mecanismului naţional de prevenire a torturii” în conformitate cu prevederile Protocolului opţional CAT (OPCAT), elaborat în contextul Programului European pentru Democraţie şi Drepturile Omului.
Acest proiect elaborat în baza obiectivelor Cadrului Naţiunilor Unite de Asistenţă pentru Dezvoltare pentru anii 2007-2011 are drept scop prevenirea incidenţei cazurilor de tortură prin consolidarea Mecanismului Naţional de Prevenire a Torturii conform prevederilor OPCAT şi în contextul sistemului naţional de promovare a protecţiei drepturilor omului. Beneficiarii proiectului vor fi victime şi potenţiale victime ale torturii, cetăţeni ale căror drepturi au fost violate.
Cei prezenţi au fost salutaţi de d-na Matilda Dimovska, reprezentant Rezident Adjunct PNUD şi d-nul Anatolie Munteanu, avocat parlamentar, Directorul Centrului pentru Drepturile Omului (CpDOM), care a subliniat importanţa proiectului respectiv pentru Republica Moldova, asigurând că se va depune eforturi pentru conlucrare cu autorităţile statuluiv şi ONG-uri care activează în domeniiul prevenirii torturii.
Anatolie Monteanu a mai menţionat că RM a fost apreciată pentru mecanismul naţional pentru prevenirea torturii, în conformitate cu prevederile UN CAT/OPCAT şi a altor sisteme naţionale ale Drepturilor Omului, în cadrul Congresului din noiembrie (Praga, Cehia).
Relevanţa proiectului pentru RM a fost prezentată de Angela Dumitraşco, Manager portofoliu PNUD, care s-a referit la unele aspecte privind componentele/activităţile proiectului, rezultatele aşteptate în baza scopului şi obiectivele acestuia şi anume: îmbunătăţirea funcţionării mecanismului naţional peentru prevenirea torturii, elaborarea unui sistem de promovare şi protecţie a drepturile omului la nivel naţional înaintat executivului şi legislativului pentru aprobare.
Acest proiect va fi implementat de către Instituţia avocatului parlamentar sub coordonarea Consiliului, pentru realizarea acestui proiect au fost oferite un million de dolari americani. Va monitoriza implementarea proiectului PNUD Moldova.