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PROIECT: "MOLDOVENI IN ITALIA".

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Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_moldavi

PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".

PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/ghid_2_pentru_migrantii_moldoveni_italia

MOLDOVENI IN ITALIA. III editie.

MOLDOVENI IN ITALIA.  III editie.
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_2014_assomoldave

OSPITI DI LABOR TV

giovedì 14 gennaio 2010

Colf e badanti, non più necessaria la firma del datore di lavoro sul contratto di soggiorno.
Novità nelle procedure di regolarizzazione delle colf o badanti.
Lo stabilisce la circolare n.8456 del 23 dicembre 2009 del Ministero dell'interno, emessa dopo il messaggio 28660/2009 con cui l'Inps ha affrontato alcune situazioni particolari. Nella circolare si conferma il fatto che, se il datore di lavoro e' impossibilitato a presentarsi presso lo Sportello unico per l'immigrazione per sottoscrivere il contratto di soggiorno, possa essere sostituto dal coniuge, dai figli o da altri parenti in linea retta o collaterale fino al terzo grado. Non solo. Se nemmeno i parenti possono essere delegati, allo Sportello può presentarsi anche una persona non legata da vincoli parentali con un'apposita procura notarile, oppure con delega, mandato o procura con firma autenticata da un funzionario del Comune di residenza del datore di lavoro.
La novità più significativa della circolare del dicastero guidato da Roberto Maroni, e' però l'ampliamento della platea dei soggetti autorizzati alla regolarizzazione di una colf. Infatti nel testo si dice che "nell'ipotesi in cui sia necessario procedere al cumulo dei redditi per poter regolarizzare una colf si potrà intendere per nucleo familiare non soltanto quello configurato dalla vigente normativa, ossia i familiari che hanno la medesima residenza ma anche secondo quanto concordato con il ministero del Lavoro, la cosiddetta 'famiglia anagrafica", intesa come "un insieme di persone legate da vincolo di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune". Questa novità comporterà anche il riesame delle domande di regolarizzazione che erano state respinte perchè non rispondenti ai criteri reddituali previsti.
Ovviamente, i requisiti reddituali previsti dalla Legge 102/2009, possono essere soddisfatti anche dal cumulo dei redditi del 'nucleo familiare' (familiari con la stessa residenza che regolarizzano la colf). La circolare del 23 dicembre aggiunge un altro importante tassello alla definizione completa delle procedure di regolarizzazione. Da ricordare che Ministero dell'Interno aveva già consentito, con altra circolare, la positiva definizione dell'istanza di regolarizzazione del lavoro domestico anche in presenza di interruzione del rapporto di lavoro, a prescindere dalle motivazioni che l'hanno determinata, intervenuta prima della convocazione presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione. Il datore di lavoro per beneficiare dell'estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi come previsto dalla legge 102/09, dovrà comunque presentarsi allo Sportello Unico Immigrazione con il lavoratore, o in alternativa dovrà dimostrare di averlo informato della necessità di essere presente.


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Immigrati: prorogati termini per progetti su Fondi europei
Ministero Interno sposta a 1° febbraio limite per presentare domande.

- Il Ministero dell’interno, con tre decreti del 23 dicembre 2009, ha prorogato i termini di presentazione dei progetti relativi al Fondo europeo per l'integrazione dei cittadini di Paesi terzi (azioni 2, 4 e 5), con riferimento al programma annuale 2009.
I progetti potranno essere presentati dai soggetti proponenti, attraverso la procedura telematica, entro e non oltre le ore 18 del 1 febbraio 2010.
Il Fondo Europeo per l'Integrazione di cittadini di Paesi terzi (FEI), invece, ha come scopo quello di aiutare gli Stati membri dell’Unione europea a migliorare la propria capacità di elaborare, attuare, monitorare e valutare tutte le strategie di integrazione, le politiche e le misure nei confronti dei cittadini di Paesi terzi, lo scambio di informazioni e buone prassi e la cooperazione per permettere ai cittadini di Paesi terzi, che giungono legalmente in Europa, di soddisfare le condizioni di soggiorno e di integrarsi più facilmente nelle società ospitanti.
Per maggiori informazioni, consultare il sito