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PROIECT: "MOLDOVENI IN ITALIA".

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Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_moldavi

PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".

PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/ghid_2_pentru_migrantii_moldoveni_italia

MOLDOVENI IN ITALIA. III editie.

MOLDOVENI IN ITALIA.  III editie.
Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_2014_assomoldave

OSPITI DI LABOR TV

martedì 18 novembre 2008

SALUTE


A rischio il diritto alla salute per i cittadini stranieri.

Riproposto l’emendamento che sopprime il principio di non segnalazione alle autorità nonché la gratuità delle cure per gli indigenti. La denuncia del NAGA. L’accesso alle cure e alla scuola dell’obbligo sono gli unici due diritti che vengono garantiti in Italia a tutti i cittadini stranieri indipendentemente dal fatto che posseggano o meno il permesso di soggiorno.Attualmente i cittadini irregolari possono accedere alle cure attraverso il Codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) ed è vietata ai medici e alla struttura sanitaria qualsiasi segnalazione all’autorità. L’emendamento al Disegno di Legge sull'immigrazione, oggi riproposto dalla Lega Nord in Senato vuole eliminare il principio di 'non segnalazione all’autorità' con la conseguenza che ogni immigrato irregolare correrebbe sempre il rischio, rivolgendosi alle strutture sanitarie, di essere espulso.“Allo stesso modo” conclude Massarotto, “ la possibilità concreta di accedere alle cure, per tutti, non può essere difesa invocando fantasiosi pericoli per la salute pubblica e ricorrendo, così, agli stessi argomenti allarmistici di una politica e di una informazione slegate dalla realtà”.Non smetteremo tuttavia di praticare e proporre modelli di cura alternativi e gratuiti, di denunciare violazioni, soprusi e violenze nonché di auspicare una reazione collettiva perché discriminazioni come quelle prefigurate nell’emendamento proposto non passino, quanto meno, sotto silenzio.
Per maggiori info: naga@naga.it, 389 51 55 818