PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".
MOLDOVENI IN ITALIA. III editie.
OSPITI DI LABOR TV
mercoledì 26 agosto 2009
Sul sito del Ministero dell'Interno il facsimile del Modulo telematico EMIl Ministero dell'Interno ha pubblicato il facsimile del Modello EM per la sanatoria degli irregolari, con le sue 11 schermate e i dati richiesti per la compilazione.
Ricordiamo che la sanatoria interessa, oltre agli extracomunitari clandestini impiegati nell'assistenza e nella cura della famiglia, anche i lavoratori domestici occupati in nero, di nazionalità italiana, comunitaria ed extraUe che soggiornano in Italia in modo regolare.
Fonte: Il Sole 24 Ore
giovedì 13 agosto 2009
Le badanti dell'Est: «Chiuse in casa per paura»
Caterina ZaniratoBasta fare una passeggiata a parco Ducale per capire quali sono le badanti in regola e quelle senza documenti.
Tutte sono sedute sulle panchine, a godersi il fresco dell’ombra. Ma appena ci si avvicina a loro, per fare qualche domanda, quelle non ancora regolarizzate inforcano la bicicletta e vanno via senza parlare. Quelle che invece, dopo anni di lavoro, sono riuscite a ottenere un contratto, e quindi il permesso di soggiorno, restano a parlare volentieri della loro condizione. «La nuova legge è giusta per alcuni aspetti, sbagliata per altri - spiega Svina Pereteatco, moldava, portavoce dell’intero gruppetto -. E’ giusto chiedere che facciano a tutte un contratto vero, che preveda orari di lavoro, ferie e retribuzione. Ma sono gli italiani che ci assumono a non volerlo fare. Spesso siamo noi a chiedere di pagare la documentazione, a patto di venire regolarizzate: preferiamo dare i nostri soldi allo Stato piuttosto che agli “sfruttatori”. Tante di noi, quando sono arrivate, non sapevano cosa aspettarsi e hanno lavorato in nero. E’ pesante, i documenti sono essenziali: solo così possiamo tornare a casa a vedere la nostra famiglia, i nostri figli. Solo così possiamo uscire di casa, senza aver paura di essere fermate. Le irregolari non hanno paura solo dei controlli delle forze dell’ordine, ma anche delle aggressioni: se succede qualcosa, loro non hanno un’identità».Per il gruppo di badanti moldave è invece negativo il fatto di considerare la clandestinità come un reato: «La maggior parte non è in regola anche a Parma - spiegano -. Tra loro, ci sono persone che lavorano in Italia da 5 anni. Sanno bene la lingua e assistono con cura agli anziani. Ora hanno paura a uscire di casa, vivono nell’ansia tutti i giorni: se vengono beccate, vengono portate in galera. E tutto perché il loro datore di lavoro non le vuole mettere in regola». Ma i problemi potrebbero sorgere anche per loro, le «fortunate»: «Se l’anziano per cui lavoriamo muore, dovremo iniziare tutto da capo, senza garanzie. E di fretta, con il rischio di tornare clandestine». Senza contare che il loro desiderio è quello di tornare a casa: «Se dovesse migliorare la situazione economica, vorremmo tornare in Moldavia - raccontano -. Per questo servono i documenti: tornando almeno una volta all’anno a casa, possiamo mantenere i contatti con la vita della nostra città». La cosa migliore sarebbe quella di creare una sorta di centro per l’impiego: «Serve una struttura a cui rivolgersi per chiedere un lavoro, a cui lasciare le nostre esperienze, per essere selezionate e messe in regola. Ci dovrebbe rappresentare qualche associazione - spiegano -. Molte di noi sono laureate in medicina: i nostri titoli di studio dovrebbero essere considerati. Così come servirebbe un posto dove poterci trovare d’inverno: con il freddo siamo costrette a rimanere in casa tutto il giorno, ma anche per noi è importante staccare. Tutti i lavoratori hanno diritto a ferie e ore di riposo». Molto più pessimista, invece, è un’ucraina che non vuole rivelare il nome: «Non serve a niente. Tanto lo trovano comunque il modo di venire in Italia. Sarebbe bello mettere tutti in regola, ma non succederà mai».
http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/10/25342/Le_badanti_dellEst:_«Chiuse_in_casa_per_paura».html
http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/10/25342/Le_badanti_dellEst:_«Chiuse_in_casa_per_paura».html
martedì 11 agosto 2009
Datori di lavoro dovranno pagare dal 24 agosto il contributo di 500 euro per ciascun lavoratore tramite il modello F24 .
ROMA, 10 agosto 2009
- Un mese per presentare la domanda (dall'1 al 30 settembre), un contributo forfetario di 500 euro, un rapporto di lavoro in atto dal 1 aprile di quest'anno come requisito d'accesso, certificato dallo stesso datore di lavoro cui spetta la presentazione della domanda: sono confermati nella circolare congiunta dei ministeri dell'Interno e del Welfare i requisiti per la regolarizzazione di colf e badanti. Nel documento, inviato ai prefetti e all'Agenzia delle Entrate, sono elencate le disposizioni sugli adempimenti da compiere per l'emersione di un lavoratore extracomunitario, che precisano l'indicazione contenuta nel decreto legge anticrisi.
Ma cosa succede a chi viene 'sorpreso' dalle forze di polizia senza permesso fino al 1 settembre, giorno in cui sara' possibile iniziare a presentare le domande? ''Dall'entrata in vigore della legge e fino al 30 settembre - risponde il capo del Dipartimento delle liberta' civili e immigrazione del Viminale, prefetto Mario Morcone - sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi.
Quindi chi si trova ad avere un rapporto di lavoro domestico o di badante puo' liberamente uscire, spiegando che il suo datore di lavoro presentera' la domanda in tempo utile''. REGOLARIZZAZIONE, LE SPIEGAZIONI DEL MINISTERO DELL’INTERNO Come spiega il Viminale, si tratta di un procedimento esclusivamente on line che sarà attivo sul sito del Ministero dell’Interno dal 1° al 30 settembre prossimo, attraverso il quale la posizione dei cittadini extracomunitari privi di titolo di soggiorno, impiegati presso le famiglie come lavoratori domestici di sostegno al bisogno familiare (colf) o come assistenti di persone affette da patologie o handicap (badanti), potrà essere regolarizzata.
A partire dal 24 agosto - sottolineano dal Ministero dell’interno - i datori di lavoro dovranno pagare il contributo di 500 euro per ciascun lavoratore tramite il modello F24, reperibile presso gli sportelli bancari o postali, oppure on line già dai prossimi giorni su www.interno.it o sui siti dell’Agenzia dell’entrate, del ministero del Lavoro e dell’Inps. È necessario, inoltre, acquistare una marca da bollo di 14,62 euro, il cui codice a barre telematico verrà richiesto durante la compilazione della domanda. Requisiti per l’emersione Lavoro di sostegno al bisogno familiare – Colf Possono presentare la domanda i datori di lavoro in possesso di un reddito annuo, per il 2008, non inferiore a 20 mila euro (se famiglia monoreddito).
Il reddito del nucleo familiare, invece, non potrà essere inferiore a 25 mila euro se i soggetti conviventi che percepiscono reddito sono più di uno.Si può presentare una sola domanda per ciascun nucleo familiare.Assistenza a persone affette da patologie o handicap - BadantiPossono presentare la domanda i soggetti in grado di dimostrare la limitazione dell’autosufficienza - propria o della persona per cui si richiede l’assistenza - al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro, tramite la documentazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.
Per i cittadini in precedenza riconosciuti invalidi, invece, sarà sufficiente presentare la documentazione di invalidità civile. Si possono presentare massimo due domande per nucleo familiare. Nel caso in cui si presentino due domande per assistere la stessa persona, la certificazione medica dovrà attestarne la necessità.Ciascun nucleo familiare può, quindi, chiedere la regolarizzazione di massimo tre lavoratori (1 colf e 2 badanti).
Presentazione della domanda on lineIl datore di lavoro potrà presentare la domanda, esclusivamente in via telematica, attraverso il sito internet del Ministero dell’Interno - www.interno.it. Dal sito, infatti, sarà possibile scaricare il programma per l’accesso al modulo che dovrà essere compilato ed inviato entro il 30 settembre 2009. È possibile, eventualmente, compilare la domanda, salvarla ed inviarla successivamente, ma sempre entro la data stabilita. Nella sezione dedicata saranno disponibili, inoltre, il manuale d’uso ed un servizio di help desk per supportare l’utente nella compilazione. Inoltrato il modulo, il sistema informatico invierà una e-mail di conferma all’indirizzo di posta elettronica dell’utente che ha effettuato la richiesta. La data effettiva della dichiarazione sarà quella indicata nella e-mail.
La ricevuta sarà disponibile all’interno del sito nell’area “elenco domande inviate” e potrà essere stampata successivamente alla ricezione della e-mail di conferma. È importante che il datore di lavoro consegni una copia della ricevuta al lavoratore per attestare l’avvenuta presentazione della domanda di emersione.Il supporto dei comuniI datori di lavoro potranno richiedere assistenza ai Comuni per la compilazione e la spedizione delle dichiarazioni di emersione in via informatica.
I comuni, quindi, potranno scaricare i moduli, acquisire notizie sullo stato delle pratiche relative alle procedure di emersione ed informare i cittadini ai quali abbiano assicurato l’assistenza.Cosa succede dopoDal 1° ottobre 2009 lo Sportello Unico per l’Immigrazione riceverà le domande. Acquisito il parere della Questura su eventuali motivi ostativi al rilascio del permesso di soggiorno, il datore di lavoro ed il lavoratore saranno convocati per: la verifica delle dichiarazioni rese per via informatica nella domanda di emersione; l’acquisizione delle documentazioni reddituali o sanitarie necessarie; la verifica dell’avvenuto versamento del contributo di 500,00 euro; la verifica del codice identificativo dell’imposta di bollo (codice a barre telematico). Successivamente si procederà alla stipula del contratto di soggiorno attraverso la sottoscrizione dell’apposito modello da parte del datore di lavoro e del lavoratore. Al lavoratore verrà consegnato il modello 209 da presentare, per la richiesta del permesso di soggiorno, con le consuete modalità, all’Ufficio Postale.
Presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione saranno, inoltre, presenti operatori INPS per consentire al datore di lavoro di effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione direttamente sul posto.
La brochure che spiega le procedure ai cittadiniIl Dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione del ministero dell'Interno e il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali hanno realizzato una brochure, una sorta di 'come fare per' dedicato ai cittadini, che spiega in modo chiaro, completo, efficace e sintetico in cosa consiste la procedura per l'emersione del lavoro irregolare di colf e badanti cittadini extracomunitari, fornisce tutte le informazioni che occorre conoscere, indica il ruolo e le competenze degli Sportelli unici per l'immigrazione.
La brochure che spiega le procedure ai cittadiniIl Dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione del ministero dell'Interno e il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali hanno realizzato una brochure, una sorta di 'come fare per' dedicato ai cittadini, che spiega in modo chiaro, completo, efficace e sintetico in cosa consiste la procedura per l'emersione del lavoro irregolare di colf e badanti cittadini extracomunitari, fornisce tutte le informazioni che occorre conoscere, indica il ruolo e le competenze degli Sportelli unici per l'immigrazione.
ATTENZIONE: Per quanto riguarda l’emersione del lavoro nero di colf e badanti di nazionalità italiana o comunitaria, è l'Inps l'ente pubblico competente. La procedura relativa sarà attiva sul sito www.inps.it. Entro breve tempo sarà pubblicata anche una circolare dell'Inps.
Stefano Camilloni
giovedì 6 agosto 2009
Interni
PACCHETTO SICUREZZA .
Per colf e badanti strada in salita .
Con un occhio alla sanatoria ed uno a quelle indispensabili braccia straniere nelle nostre abitazioni, è iniziato il conto alla rovescia per la regolarizzazione, dal primo settembre, di colf e badanti. Ma a meno di un mese dall’apertura degli sportelli, la strada è tutta in salita, soprattutto per le collaboratrici familiari. Tremano però anche i datori di lavoro domestico, tra mille cavilli burocratici e la voglia, tutta italiana, di trovare una scorciatoia più economica per tenerle in casa nella legalità. Il decreto anticrisi tenta di dare una risposta al volto buono dell’immigrazione prevedendo, per l’intero mese di settembre, la possibilità di mettere in regola colf e badanti pagando 500 euro. «Non ci sarà nessun limite di quota per la procedura di emersione del lavoro nero delle badanti – tranquillizza intanto dai microfoni di Radio Anch’io Mario Morcone, capo del dipartimento immigrazione del Viminale – così non si avrà l’angoscia del clik day». Inoltre il reato di clandestinità che entrerà in vigore sabato, continua, non riguarderà le badanti, per questo «non rischiano nulla né lavoratore né datore di lavoro se presenterà la domanda a settembre».Al di là della positività dell’iniziativa, riconosciuta da più parti, però, l’ingranaggio rischia di incepparsi proprio sull’applicazione pratica della legge. I dubbi e le incertezze sono sia delle 300mila donne irregolari in Italia, sia delle 400mila famiglie per cui lavorano. Il problema principale in realtà sono le colf che lavorano in più case; per loro un unico datore di lavoro dovrebbe garantire per il monte ore minimo settimanale ( 20 ore) facendo la domanda di emersione. «Le famiglie preferiscono licenziare invece che mettere in regola – spiega Tatiana Nogailic, presidente dell’associazione donne moldave in Italia – anche se sono state per anni fidate e irreprensibili. E magari prendere collaboratrici comunitarie, soprattutto romene, che non hanno bisogno di permesso di soggiorno». Insomma conviene poco regolarizzare una colf, anzi quello che accadrà, almeno secondo le Acli, è un cambiamento radicale del mercato del lavoro domestico. «Le collaboratrici tenderanno ad essere ancora più ricattabili sotto il profilo economico – spiega Pino Gulia, responsabile immigrazione del Patronato dell’associazione – e saranno sfruttate, privilegiando certamente quelle nazionalità che hanno maggiori possibilità di stare sul territorio italiano». Una guerra tra poveri, insomma. Anche perché regolarizzare, continua, significa pagare non solo l’una tantum a settembre, ma in maniera costante in futuro. Meno problematica invece la situazione della badanti. Per loro, infatti, essendo un aiuto indispensabile per la popolazione che invecchia, il processo di regolarizzazione sarà più agevole anche se, probabilmente, all’interno di una 'soluzione all’italiana'. Per diminuire il costo a carico delle famiglie già nella morsa della crisi, infatti, la tendenza sarà quella di assumere la badante con un orario settimanale inferiore a quello effettivo. Succederà così a Dora, una cinquantenne moldava, da tre anni in Italia irregolarmente, al servizio di un’anziana benestante romana. «Da settembre il mio stipendio sarà di 650 euro, trecento in meno – confessa – ma almeno avrò il permesso di soggiorno e non mi mancherà un piatto di pasta ogni giorno». Altro che corsa alla regolarizzazione per paura delle sanzioni penali, quello a cui forse si assisterà, sarà la corsa al ribasso. La volontà di mettere in regola c’è, assicura Domina, l’Associazione nazionale datori di lavoro domestico, soprattutto per le badanti. «La sanatoria è importante – precisa il segretario Lorenzo Gasparrini – e si vuole certo essere nella legalità, perché a far paura sono i provvedimenti penali previsti». I dubbi dei nostri iscritti, continua, sono sulla trafila burocratica; sulla tempistica delle fasi; sulle conseguenze per gli errori nella procedure di emersione – «tre anni di reclusione e la confisca della casa è troppo» dice – ; su che fine faranno i 500 euro versati qualora la Questura desse esito negativo dopo la verifica dei dati dell’immigrato. «Speriamo che la circolare in materia che uscirà – conclude – dia regole precise». Cerca di far chiarezza infine il vademecum stilato dall’Ordine dei consulenti del lavoro che spiega i requisiti necessari, le procedure e problemi ancora irrisolti. Una sorta di bussola nella tortuosa strada della regolarità.
Alessia Guerrieri
martedì 4 agosto 2009
BADANTI.
CON LA NUOVA LEGGE MOLTE COSE SONO CAMBIATE.
Fra meno di un mese apriranno gli sportelli per contrattualizzare le circa 300mila donne irregolari presenti nelle nostre famiglie. Un percorso obbligato e irto di ostacoli.
Cosa fare?
E con quali garanzie e vantaggi per famiglie e collaboratori domestici?
Sarà presente in studio il prefetto Mario Morcone Capo Dipartimento immigrazione e libertà civili del Viminale.
Gentili ascoltatori, vi ricordiamo di contenere i vostri messaggi entro le 5 righe, di indicare sempre il vostro NOME e la vostra CITTA' di residenza.
Grazie per la cortese collaborazione.
05/08/2009
Focus Regolarizzazione 2009.
Regolarizzazione colf e badanti: tredici risposte per chiarire l’iniziativa del Governo.
Il Senato ha definitivamente approvato il ddl di conversione del decreto anti crisi che prevede la regolarizzazione di colf e badanti.
Domande on line dal 1 al 31 settembre.
1. Si parla ora di sanatoria, ora di regolarizzazione, ora di emersione.
Qual è la terminologia corretta?
Il Governo ha utilizzato il termine “emersione” ma nella sostanza si tratta di una regolarizzazione e perciò nel rispondere alle domande si usano indifferentemente i due termini.
2. Chi potrà presentare la domanda di emersione?Il datore di lavoro italiano comunitario o extracomunitario. In quest’ultimo caso il datore di lavoro dovrà essere titolare di permesso di soggiorno CE. La proposta del Governo non prevede analoga facoltà in favore del familiare del cittadino europeo o del cittadino italiano titolare della carta di soggiorno, ma sicuramente, come chiarirà il Ministero, sarà ricompreso.
3. Per quali tipologie di lavoro è ammessa la regolarizzazione?Il datore di lavoro può regolarizzare solo stranieri impiegati in attività di assistenza per se stesso o componenti della propria famiglia (anche se non conviventi), affetti da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza (in questo caso è possibile regolarizzare fino a due lavoratori), oppure occupati nel lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare (un solo lavoratore) ma in questo caso la domanda non può essere presentata da un familiare non convivente. Ad esempio il figlio può presentare domanda di regolarizzazione per la badante della madre che non convive con lui ma, nelle stesse condizioni, non può presentare domanda di regolarizzazione della colf in servizio presso la madre.
4. Il rapporto di lavoro che viene regolarizzato da quanto tempo deve essere in corso?Il rapporto di lavoro deve essere in corso alla data del 30 giugno 2009, deve essere iniziato almeno dal 1 aprile 2009 e deve essere ancora in corso alla data di presentazione della domanda.
5. Quando è possibile presentare la domanda di regolarizzazione e presso quale ufficio?La domande devono essere presentate nell’arco di tempo compreso tra il 1 ed il 30 settembre 2009. Se l’emersione riguarda lavoratori italiani o comunitari la domanda deve essere presentata all’INPS; se riguarda lavoratori extracomunitari deve essere inoltrata con procedura informatica allo sportello unico dell’immigrazione tramite il sito del Ministero dell’interno.
6. Il contributo di € 500 deve essere pagato dal lavoratore?No, il contributo è a carico del datore di lavoro e deve essere corrisposto per ciascun lavoratore regolarizzato.
7. Il datore di lavoro deve possedere un reddito minimo per chiedere la regolarizzazione?Sì, ma solo nel caso in cui si regolarizzano lavoratori extracomunitari adibiti al lavoro domestico. Il datore di lavoro deve attestare un reddito imponibile, risultante dalla dichiarazione dei redditi, non inferiore a 20.000, euro annui in caso di famiglia composta da un solo soggetto percettore di reddito ovvero di un reddito complessivo non inferiore a 25.000 euro annui in caso di nucleo familiare composto da più soggetti conviventi percettori di reddito.Nel caso di richiesta di emersione in favore di lavoratori italiani o comunitari, oppure di lavoratori extracomunitari adibiti alla cura della persona (badanti) non è prevista alcuna dimostrazione di un reddito minimo.
8. Come dimostrare la necessità di regolarizzare una o due badanti?Lo Sportello unico dell’immigrazione convocherà il datore di lavoro per la consegna dei documenti. In quella circostanza si dovrà produrre, a pena di inammissibilità della dichiarazione di emersione, una certificazione della struttura sanitaria pubblica o del medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale che attesti la limitazione dell'autosufficienza del soggetto per il quale viene richiesta l'assistenza al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro.
9. Chi ha in corso una richiesta di nulla osta presentata entro il 31 maggio 2008 può presentare la domanda di emersione?Sì, ma la domanda di regolarizzazione determina la rinuncia alla richiesta di nulla osta al lavoro.
10. Il datore di lavoro ed il lavoratore rischiano conseguenze penali, civili o amministrative nel presentare domanda di emersione?No, in quanto dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del “decreto anticrisi” e fino alla conclusione del procedimento di emersione sono sospesi i procedimenti penali ed amministrativi nei confronti del datore di lavoro e del lavoratore che è attualmente occupato. Durante tale fase lo straniero non può essere espulso, se non per motivi di pericolosità. La sospensione cessa o alla data del 30 settembre 2009 qualora il datore di lavoro non presenti la domanda di regolarizzazione, oppure alla data di archiviazione del procedimento o di rigetto della dichiarazione medesima.
11. Se un lavoratore extracomunitario è stato espulso, ma l’espulsione non è stata eseguita, può essere regolarizzato?Si, purché l’espulsione non sia stata disposta per motivi di sicurezza o pericolosità
12. Se il lavoratore straniero risulta segnalato nella banca dati Schengen, oppure è stato condannato in Italia, può essere regolarizzato?No. Per quanto riguarda le condanne, anche non definitive, sono ostative solo quelle riportate per uno dei reati previsti dagli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale.
13. Quali sanzioni penali sono previste nei casi di false dichiarazioni rese per ottenere la regolarizzazione?Oltre alle sanzioni stabilite dal codice penale nei casi di false attestazioni, se il fatto è commesso attraverso la contraffazione o l'alterazione di documenti, oppure l'utilizzo di uno di tali documenti contraffatti o alterati, si applica la reclusione da uno a sei anni. La pena è aumentata se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale.
News:
Badanti, da quando e a chi si fa domanda e quanto costa?
Badanti, da quando e a chi si fa domanda e quanto costa?
di Corrado Giustiniani
ROMA (2 agosto)
ROMA (2 agosto)
- Ecco le risposte alle domande più frequenti sulla
regolarizzazione di colf e badanti:
Da quando si fa domanda e a chi?
Dal primo al 30 settembre tutti i datori di lavoro italiani, comunitari o extracomunitari con carta di soggiorno (il permesso di soggiorno che non ha bisogno di essere rinnovato, concesso a chi è in Italia da molti anni) potranno regolarizzare la colf o la badante che è alle loro dipendenze. La sanatoria può avvenire se il rapporto di lavoro durava da almeno tre mesi a far data dal 30 giugno 2009. Per i lavoratori comunitari la domanda dovrà essere presentata all’Inps. Per tutti gli altri dovrà essere trasmessa in via informatica, allo Sportello unico per l’immigrazione.
Da quando si fa domanda e a chi?
Dal primo al 30 settembre tutti i datori di lavoro italiani, comunitari o extracomunitari con carta di soggiorno (il permesso di soggiorno che non ha bisogno di essere rinnovato, concesso a chi è in Italia da molti anni) potranno regolarizzare la colf o la badante che è alle loro dipendenze. La sanatoria può avvenire se il rapporto di lavoro durava da almeno tre mesi a far data dal 30 giugno 2009. Per i lavoratori comunitari la domanda dovrà essere presentata all’Inps. Per tutti gli altri dovrà essere trasmessa in via informatica, allo Sportello unico per l’immigrazione.
Quanto costa la sanatoria? E quanta paga il lavoratore?
Al datore di lavoro la regolarizzazione costerà 500 euro per ciascuna colf o badante. Si possono legalizzare una colf e due badanti straniere. Ma possono essere messe in regola anche lavoratrici o lavoratori italiani: in questo caso non c’è limite numerico di persone da sanare. Sulle spalle del lavoratore extracomunitario sarà invece il costo del permesso di soggiorno, circa 70 euro, oltre al contributo che sarà fissato con decreto del ministro dell’Economia, di concerto con l’Interno, tra un minimo di 80 e un massimo di 200 euro.
Ci vuole un reddito minimo per poter regolarizzare?
Sì, non tutti i datori di lavoro possono mettere in regola una colf. Per poterlo fare bisogna dimostrare almeno 20 mila euro in denuncia dei redditi. Se in famiglia ci sono più persone a lavorare, il reddito minimo del nucleo familiare ai fini della sanatoria è di 25 mila euro. Molti lavoratori autonomi e molti lavoratori dipendenti non sarebbero dunque in grado di mettere in regola la colf (per questi ultimi il reddito medio 2007 era di 19 mila 300 euro). Nessun minimo, invece, per sanare la badante, ma certificazione di autosufficienza, anche parziale, del medico o dell’Asl.
Avevo già fatto domanda nel 2007: posso ripeterla?
Sì, anche per i lavoratori che hanno ricevuto un provvedimento di espulsione può essere fatta domanda di regolarizzazione. Restano esclusi, invece, quegli stranieri accompagnati alla frontiera per motivi di sicurezza, ordine pubblico, terrorismo. Niente sanatoria per gli stranieri condannati per un reato che prevede l’arresto, e questo anche se la sentenza non è definitiva. Vengono sospesi i provvedimenti penali a carico del lavoratore per violazione delle norme di ingresso e soggiorno, e saranno estinti nel caso che la regolarizzazione vada in porto.
Chi mi dirà l'esito? E se avevo già fatto domanda?
Come sapere se la mia domanda è stata accolta?
Se la colf o la badante è extracomunitaria, sarà lo Sportello unico per l’immigrazione a chiamare datore di lavoro e lavoratore per la firma del contratto di soggiorno. Se colf e badanti saranno comunitarie, la procedura Inps dovrebbe essere ancora più veloce. Ma anche chi è ancora in attesa di risposta alla domanda di nulla osta per l’assunzione dall’estero, presentata col decreto flussi per l’anno 2007, potrà chiedere la regolarizzazione: in questo caso la pratica già avviata a dicembre 2007 verrà archiviata.
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=20557&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez
sabato 1 agosto 2009
Pittura, scultura e poesia.
SCHIGNANO —NEL SOLCO della tradizione, ecco uno degli appuntamenti più attesi dell’estate intelvese: il Trofeo «Vicolo Poldo», concorso di pittura, scultura e poesia giunto quest’anno alla 35esima edizione.
La location? Il caratteristico «Vicolo Poldo» - frazione Retegno - a Schignano. «È il Concorso più longevo della provincia – conferma l’assessore comunale alla Cultura, Emanuele Donghi -. Due le sezioni: «Opere in Concorso» e «Opere fuori Concorso».
Le «Opere fuori Concorso» sono quelle di due artisti moldavi di fama internazionale Simion Zamsa (docente all’Università «I. Creanza» di Chisinau) e Tudor Zbarnea (direttore generale del Museo Nazionale di Arte della Repubblica Moldava)». L’inaugurazione è prevista per le 21 del 12 agosto. LE OPERE resteranno esposte sino alle 22 del 13 agosto (seguiranno le premiazioni). Iscrizioni (sino all’8 agosto) presso il Municipio di Schignano. Sempre secondo tradizione, la manifestazione sarà allietata dalle note della Fugheta.
venerdì 24 luglio 2009
Stimati conationali.
Dacà aveti probleme pentru a presenta "DOMANDA PER il PERMESSO DI SOGGIORNO" , Và puteti adresa la noi.
Serviciul e gratis.
Dacà aveti probleme pentru a presenta "DOMANDA PER il PERMESSO DI SOGGIORNO" , Và puteti adresa la noi.
Serviciul e gratis.
Cari connazionali.
Per tutti coloro che incontrano difficoltà nel presentare la DOMANDA PER il PERMESSO DI SOGGIORNO, si possono rivolgere a noi.
Servizio e GRATUITO.
ASSOMOLDAVE
martedì 21 luglio 2009
Con il patrocinio della REGIONE LAZIO.
E la collaborazione della Provincia di RIETI.
Organizza gratuitamente.
Centri estivi per bambini di origine straniera 2009.
Età: 6 anni ai 12 anni
Periodo: dal 10.08.09 al 25.08.09
presso il Comune di Contigliano (Provincia di Rieti )
Società Cooperativa “LA GINESTRA”
In un incantevole contesto della campagna laziale l’Associazione SOS RAZZISMO ITALIA,
E la collaborazione della Provincia di RIETI.
Organizza gratuitamente.
Centri estivi per bambini di origine straniera 2009.
Età: 6 anni ai 12 anni
Periodo: dal 10.08.09 al 25.08.09
presso il Comune di Contigliano (Provincia di Rieti )
Società Cooperativa “LA GINESTRA”
In un incantevole contesto della campagna laziale l’Associazione SOS RAZZISMO ITALIA,
con il supporto di operatori professionisti, offre:
· Danza Latinoamericana (hip-hop)
· Giochi nell’acqua,
· laboratori di ceramica,
· decoupage etnico,
· laboratorio di lingue e tradizioni,
· giochi elettronici interattivi,
· informatica di base,
· fotografia dell’ambiente,
· laboratori teatrali di poesia e saggistica con testi di diversa nazionalità.
Per informazione ed iscrizione rivolgersi a:
Martha Yanqui 339 6620613
· Danza Latinoamericana (hip-hop)
· Giochi nell’acqua,
· laboratori di ceramica,
· decoupage etnico,
· laboratorio di lingue e tradizioni,
· giochi elettronici interattivi,
· informatica di base,
· fotografia dell’ambiente,
· laboratori teatrali di poesia e saggistica con testi di diversa nazionalità.
Per informazione ed iscrizione rivolgersi a:
Martha Yanqui 339 6620613
sabato 11 luglio 2009
“La valigia con lo spago”: Chi ha sofferto difficilmente parla.
Non vuole ricordare, ha paura. E chi non avrebbe paura?
Iargara (Agenzia Fides) – Un anonimo racconta: “Qui da noi spesso ad attenderti hai incontrato trappole pensate degli ingegneri delle finanze criminali. Spacciatori all’ingrosso. Mercanti del sesso. Trafficanti di morte anche in nome di una religione che ha perso Dio e vive di terrore”. Questi non sono pensieri nascosti, novità, tutti sanno tutto, ma è difficile dirlo o meglio dirselo come qui in Moldavia, in questo villaggio di anziani anonimi, in un deserto di case dove, come in un film dell’orrore, sono rimasti, ultimi abitanti, bambini soli. Indifesi. Un uomo conferma: “La maggior parte delle persone giovani sono partite. Sono rimasti anziani. Bambini soli. Abbiamo pensioni misere. Non esiste un paese dove ci sia un disastro cosi. È una catastrofe. Non c’è casa dove non sia emigrato qualcuno.” I volti sono coperti perché solo quando garantiamo l’anonimato: parlano. Ripetono tutti la stessa frase: “siamo rimasti anziani e bambini abbandonati”. Una donna confida: “Partono tutti. Ho un figlio a Mosca e la figlia a Cipro”.
Iargara (Agenzia Fides) – Un anonimo racconta: “Qui da noi spesso ad attenderti hai incontrato trappole pensate degli ingegneri delle finanze criminali. Spacciatori all’ingrosso. Mercanti del sesso. Trafficanti di morte anche in nome di una religione che ha perso Dio e vive di terrore”. Questi non sono pensieri nascosti, novità, tutti sanno tutto, ma è difficile dirlo o meglio dirselo come qui in Moldavia, in questo villaggio di anziani anonimi, in un deserto di case dove, come in un film dell’orrore, sono rimasti, ultimi abitanti, bambini soli. Indifesi. Un uomo conferma: “La maggior parte delle persone giovani sono partite. Sono rimasti anziani. Bambini soli. Abbiamo pensioni misere. Non esiste un paese dove ci sia un disastro cosi. È una catastrofe. Non c’è casa dove non sia emigrato qualcuno.” I volti sono coperti perché solo quando garantiamo l’anonimato: parlano. Ripetono tutti la stessa frase: “siamo rimasti anziani e bambini abbandonati”. Una donna confida: “Partono tutti. Ho un figlio a Mosca e la figlia a Cipro”.
(Luca De Mata) (Anticipazione della terza puntata del programma televisivo “La valigia con lo spago”, un’inchiesta sui flussi migratori e le nuove schiavitù nel mondo, che andrà in onda su Rai Uno il 13 luglio, in seconda serata).
(Agenzia Fides 10/7/2009; righe 14, parole 208)
Links: Il sito de “La valigia con lo spago”http://www.lavaligiaconlospago.tv
Links: Il sito de “La valigia con lo spago”http://www.lavaligiaconlospago.tv
Fotoconcorso di ImmigrazioneOggi: numeri e qualità premiano l’iniziativa di Progetto ImmigrazioneOggi Onlus.
Da oggi le votazioni on line.Scaduto ieri il termine di candidatura delle foto in concorso, da oggi è possibile registrarsi e votare per selezionare le 30 fotografie finaliste.
Sono 365 le foto provenienti da ogni parte d’Italia che a partire da oggi saranno sottoposte al voto degli utenti di ImmigrazioneOggi. Fotografi e fotoreporter professionisti, appassionati dello scatto e principianti, italiani e stranieri, hanno fornito un prezioso contributo per rappresentare i molteplici aspetti del Paese nella sua nuova e consolidata realtà multietnica. Un risultato davvero lusinghiero per la prima edizione del Concorso fotografico “Identità e culture di una Italia multietnica” promosso da Progetto ImmigrazioneOggi ONLUS!Pregiudizi, incomprensioni, problemi legati a differenze culturali danno troppo spesso una visione degli stranieri non del tutto veritiera e per questo il concorso fotografico vuole costituire una occasione in più per riflettere sul fenomeno migratorio nel suo complesso e sui significati di “integrazione” e di “dialogo”.Tutte le fotografie ammesse al concorso sono state inserite all’interno della “Galleria immagini” e da oggi possono essere votate fino al 20 settembre 2009. La giuria, presieduta dal conduttore televisivo Massimo Giletti, sceglierà la foto vincitrice tra le trenta foto più votate.In palio premi di tutto rispetto: per il vincitore assoluto 2.000,00 euro ed una medaglia offerta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha inteso riconoscere l'alto valore sociale dell’iniziativa; 1.000,00 euro per il premio speciale riservato ad un fotografo straniero.Il Concorso si inserisce nell’ambito della campagna “La Conoscenza per l’integrazione, l’Integrazione per la Sicurezza” promossa da Progetto ImmigrazioneOggi ONLUS, patrocinata senza oneri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Pari Opportunità, dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero dell’Interno, dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dalla Regione Lazio - Assessorato alle Politiche Sociali e dalla Croce Rossa Italiana e realizzata grazie al sostegno di ITC (Interpreti Traduttori Consorziati), ANFP (Associazione Nazionale Funzionari di Polizia) e Studio Immigrazione Sas.
Votiamo numerosi per mandare in finale le foto migliori!!!
NEWS
Lazio: la Regione promuove soggiorni vacanze e progetti scolastici per favorire l’integrazione e l’identità culturale delle seconde generazioni.
730 bambini non comunitari potranno frequentare i soggiorni estivi. Stanziati 242mila euro per progetti di integrazione nelle scuole.Approvato dalla Giunta regionale del Lazio il piano di interventi in favore dell'integrazione dei cittadini stranieri immigrati. La delibera prevede il finanziamento di 460mila euro per la realizzazione dei soggiorni estivi per l'integrazione culturale in favore di 730 figli di cittadini extracomunitari immigrati, in età compresa tra i sei e i quattordici anni, regolarmente soggiornanti nei comuni della Regione Lazio, e il finanziamento di 242mila euro per progetti, sempre rivolti all'integrazione culturale, presentati dalle scuole del Lazio. I soggiorni finalizzati al recupero ed al mantenimento dell'identità culturale ed all'integrazione con la comunità locale, saranno realizzati con il coinvolgimento delle associazioni dei cittadini stranieri immigrati e delle amministrazioni Comunali. “Le attività culturali e didattiche, legate alla lingua e alla cultura d'origine dei partecipanti - ha dichiarato l'assessore alle Politiche sociali Anna Salome Coppotelli - serviranno per garantire un recupero culturale utile a rafforzare il senso di appartenenza dei ragazzi e per favorire un inserimento consapevole e maturo nella realtà italiana. Verranno organizzate visite finalizzate alla conoscenza del territorio e momenti di incontro con le famiglie del luogo”.
Il Governo studia una “regolarizzazione selettiva dei rapporti di lavoro domestici”. Raggiunto l’accordo nel vertice Maroni-Sacconi.
La misura potrebbe essere presentata in Aula il 20 luglio con il decreto anticrisi ed entrare in vigore già a settembre.“Regolarizzazione selettiva” per colf e badanti anche con datori di lavoro stranieri soggiornanti da lungo periodo. È questo l’accordo di massima raggiunto dai Ministri dell’Interno, Roberto Maroni, e del Welfare, Maurizio Sacconi, nel vertice di ieri.Secondo indiscrezioni parlamentari, riportate da Il Corriere della Sera e da La Repubblica, il Governo ha allo studio uno strumento legislativo per tradurla in atto. Tra le ipotesi, quella di un provvedimento dell'esecutivo, ma non un “decreto-flussi”, o anche quella di un emendamento che potrebbe essere presentato al decreto anti-crisi in discussione a Montecitorio e che andrà in Aula il 20 luglio. Le norme sulle quali c'è un accordo di massima nella maggioranza dovrebbero comunque entrare in vigore a partire da settembre, con una formula che dovrebbe essere quella della “regolarizzazione selettiva dei rapporti di lavoro domestici”.La misura riguarderebbe sia le badanti sia le colf, data l’impossibilità di distinguere fra i due ruoli in modo netto, e si potrebbe applicare per il contratto di lavoro anche per le lavoratrici italiane.
http://www.immigrazioneoggi.it
Regolarizzazione colf e badanti: al Senato emendamento bipartisan per accettare tutte le domande presentate per il decreto flussi 2007.
Si tratterebbe di accettare le richieste di 360mila lavoratori extra graduatorie. Tra i firmatari Emma Bonino, Mario Baldassarri, Anna Finocchiaro.Assumere i 360mila lavoratori “incapienti” dal decreto flussi, coloro per i quali i datori di lavoro hanno presentato domanda nel 2007 (740mila in totale) ma sono stati esclusi sia dalle graduatorie del 2007 che da quelle del 2008. È questo l’obiettivo del disegno di legge bipartisan, trasformato in un emendamento da veicolare nel ddl 1167 (lavoro privato e pubblico, all'esame già della prima Commissione), presentato ieri in Senato.Tecnicamente non si tratta di una regolarizzazione anche perché non è da escludere che buona parte dei lavoratori sia realmente all’estero, soprattutto nei casi in cui il datore di lavoro è straniero.L’iniziativa è dei senatori Emma Bonino e Pietro Ichino (Pd) e Mario Baldassarri (PdL). Nel ddl originario ci sono le firme di Anna Finocchiaro e Maura Leddi (Pd), Gianpiero D'Alia (Udc), Luigi Compagna e Barbara Contini Ferruccio Saro (PdL); complessivamente sono stati 47 i firmatari. L'obiettivo del provvedimento, hanno spiegato Emma Bonino, Pietro Ichino e Mario Baldassarri in una conferenza stampa, è di portare all'assoluta regolarità la situazione di persone che ne hanno tutti i requisiti.“Legalità e stato di diritto - ha osservato la vicepresidente del Senato Emma Bonino - sono il miglior modo per combattere l'insicurezza e le paure”. La Bonino ha inoltre contestato l'idea allo studio del Governo di regolarizzare solo le badanti, osservando che la discriminazione per mestiere non è ammessa dalla Costituzione.
venerdì 10 luglio 2009
EVENTI
Prove d'Europa.
L’Europa a vent’anni dal crollo del Muro di Berlino: dal dissenso alle nuove tendenze
Data inizio: 18 Lug 2009
Data fine: 26 Lug 2009
Luogo: Cividale del Friuli (UD)
Organizzato da: Associazione Mittelfest; con il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dipartimento dello Spettacolo, Ministero degli Affari Esteri, CEI-Central European Iniziative
VIII edizione di "Mittelfest", festival di prosa, musica, danza, poesia, arti visive e marionette della MittelEuropa.Il festival è nato con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo delle conoscenze e allo scambio di esperienze nei settori dello spettacolo, teatrale e musicale, fra il Friuli Venezia Giulia ed i paesi dell’area centro-europea, con particolare attenzione ai paesi aderenti all’”Iniziativa Centro-europea”. Partecipano artisti provenienti da Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Macedonia, Moldova, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ucraina, Ungheria, Italia.
Vai al Programma
INFO:Associazione MittelFestStretta San Martino 4 - Cividale del Friulitelefono: 0432 730793e-mail: info@mittelfest.orgweb: www.mittelfest.org
Data inizio: 18 Lug 2009
Data fine: 26 Lug 2009
Luogo: Cividale del Friuli (UD)
Organizzato da: Associazione Mittelfest; con il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dipartimento dello Spettacolo, Ministero degli Affari Esteri, CEI-Central European Iniziative
VIII edizione di "Mittelfest", festival di prosa, musica, danza, poesia, arti visive e marionette della MittelEuropa.Il festival è nato con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo delle conoscenze e allo scambio di esperienze nei settori dello spettacolo, teatrale e musicale, fra il Friuli Venezia Giulia ed i paesi dell’area centro-europea, con particolare attenzione ai paesi aderenti all’”Iniziativa Centro-europea”. Partecipano artisti provenienti da Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Macedonia, Moldova, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ucraina, Ungheria, Italia.
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INFO:Associazione MittelFestStretta San Martino 4 - Cividale del Friulitelefono: 0432 730793e-mail: info@mittelfest.orgweb: www.mittelfest.org
giovedì 9 luglio 2009
Chi è un immigrato oggi?
Un persona che deve rimanere nell’ombra, o meglio trasformarsi in ombra per poter continuare a lavorare e mandare soldi alla sua famiglia. Costi quel che costi. Ma a volte il prezzo è così alto che l’ombra per giustificare di esistere e stare qui scivola in una notte criminale che lo porterà sempre più a fondo.Tutto questa innesca una spirale di paure e diffidenze violente, da una parte e dall’altra. Il razzismo finalmente può tornare a sedersi ai tavoli dei giochi, con un solo risultato che a quel tavolo perdiamo tutti perché sul tavolo non ci sono puntate virtuali, ma la fame che sta stringendo tutto il pianeta, nessuno escluso.Così il mondo ricco ha sempre più paura delle ombre e così si spendono dai 25mila ai 30mila miliardi di dollari ogni anno per il controllo delle politiche migratorie e di asilo. Miliardi di dollari che potrebbero creare milioni di posti di lavoro, lì dove non c’è lavoro e qui dove ci vorrebbero sempre più lavoratori.E noi? Spettatori o protagonisti? Vittime? sprovveduti manipolati di idee di altri o coerenti con le nostre idee di civiltà e progresso? Ma oggi tutto questo verso gli immigrati cosa significa?
Oggi, sembra quasi che abbiamo paura ad affermare i nostri modelli, le nostre culture, le nostre civiltà basate sulla democrazia. Sembra quasi che siamo schiacciati dal complesso degli errori, o meglio dagli orrori, dello schiavismo, del periodo coloniale, quando gli arabi razziavano i villaggi dei neri per venderli ai mercanti cristiani. Cosa è cambiato da allora?Chi è che razzia nei villaggi della povertà profonda per mettere all’asta le carni predate.Forse stiamo sfuggendo da una risposta che potrebbe darci la sorpresa di scoprire che la badante di nostra madre, che con dedizione e professionalità si dedica a lei, dandole anche quell’amore che noi non diamo, perché presi da una vita velocemente vuota e che ci svuota di valori ed affetti. Bene! Potremmo scoprire che la badante con un regolare permesso di lavoro per il quale noi paghiamo tutto, probabilmente è una schiava silenziosa; che, di quello che le diamo, poco rimane per lei, umile insostituibile, onesta lavoratrice schiacciata da un debito con che non le darà pace finché vivrà.
Adriano è mio padre ed ho voluto leggergli questo passo di questo blog che sto seguendo con molto interesse, ma quando sono arrivato qui ho chiesto a mio padre cosa pensasse della sua badante e lui mi ha dettato queste righe:
"Mi segue da molti anni come una sorella, e quanto mio figlio mi sta leggendo potrei anche non escluderlo. a volte diventa inspiegabilmente triste ed io mi sento più vecchio. Ed ora a pensarci bene, dopo quello che ho sentito, chissa se questa povera donna non sia costretta a cedere una parte dei suoi guadagni. Lei non parlerà mai, credo si sia realmente affezionata a me e a tutta la famiglia. Ma forse è semplicemente triste perchè il buon Dio non mi fa morire. A volte mi sento una catena legata al piede di questa povera donna che non è più giovane e certamente si preoccusa per cosa farà quando io andrò via. Mio figlio mi è vicino, ma è sposato con dei bei bambini, i miei cari nipotini. lui lavora in un’altra città ed io non mi sento di lasciare la mia casa dove qui ho tutti i miei ricordi e se non ci fosse lei cosa sarebbe la mia vita e quella di mio figlio. Mi rivolgo a voi giovani aiutate queste sante donne a sentirsi meno sole. So di essere un vecchio con tutti mali della vecchiaia. Ho chiesto a mio figlio cosa sia un blog. E lui mi datto un posto dove puoi sfogarti e magari altri leggono i tuoi sfoghi. Ed allora mi sono detto si mi voglio sfogare anche per difendere questa poverina che senza questo veccchio chissa che vita farebbe".
MOLDOVA CI ASPETTA!!!
Eugen Rusu – procuratore capo - Moldavia .
”…Per quanto mi riguarda sono stato il primo della Procura Generale a combattere il traffico. Nella tratta per la prostituzione, come per i bambini che sono coinvolti in piccoli gruppi di 2-3 persone, a volte parenti…Mamme che hanno lasciato due, tre, cinque figli e partite per 5/7 anni. Ma possiamo condannare una persona per essere andata a lavorare in nero come badante? O le ragazze che sono state sfruttate sessualmente?…”
Mi riceve con gentilezza e puntualità il procuratore capo della Moldavia.Le “Sue” riflessioni dimostrano che anche questa nazione ha preso coscienza della gravità della situazione e la sta affrontando. Il problema è la Transistria, il buco nero dell’Europa, confinante con la Moldavia, di questo parleremo più avanti.Eugen Rusu – procuratore capo - Moldavia :” Per quanto mi riguarda sono stato il primo della Procura Generale a combattere il traffico. Nella tratta per la prostituzione, come per i bambini che sono coinvolti in piccoli gruppi di 2-3 persone, a volte parenti. Dal 2001 al Ministero dell’interno è stata creata una direzione speciale per questo problema della lotta alla tratta con il contributo delle organizzazioni non governative. Annualmente sono fino a 400 i processi penali legati al traffico di esseri umani. I bambini, sono circa l’8% del totale. Prima erano finte agenzie turistiche o privati che si occupavano di questi traffici ora è diverso. L’applicazione della Convenzione di Palermo da parte degli stati membri è troppo lenta. Siamo indietro rispetto al mondo criminale. La punizione di 200-300 persone? I nostri cittadini non partiranno lasciando i figli soli e senza protezione, se avranno qui il lavoro. I criminali non sono diventati più intelligenti, ma più furbi, più cattivi. L’intelligenza non esiste, quando si parla di criminali. Abbiamo Moldavi condannati per la tratta, ma non è altrettanto per gli sfruttatori dei nostri cittadini in Italia, Israele, Turchia. Questa è la parte debole. Una persona non viene retribuita adeguatamente? E’ un crimine da condannare a livello internazionale. Ho avuto molti casi. Mamme che hanno lasciato due, tre, cinque figli e partite per 5/7 anni. Ma possiamo condannare una persona per essere andata a lavorare in nero come badante? O le ragazze che sono state sfruttate sessualmente? Sono tutte vittime. Tutte persone costrette.” Vittime, persone costrette. Ed aggiungiamo vittime piegate, anche perché, ha ragione il Procuratore criminale oltre il trafficante è chi abusa, le usa. Dobbiamo spezzare questa realtà violenta, dobbiamo spezzare chi usa violenza fisica su donne e bambini .
Nina Costiuc – sindaco di Budesti - Moldavia .
“…La vita è breve. Tornate dai vostri genitori… Vi amiamo. Vi aspettiamo. “
I valori della civiltà, della famiglia, del rispetto delle persone devono tornare il centro del nostro convivere come dice il sindaco Nina Costiuc di un piccolo villaggio della Moldavia.- Nina Costiuc – sindaco di Budesti - Moldavia : ” Ci sono persone partite illegalmente che hanno contato sulla fortuna che non è stata dalla loro parte. Cadere nella tratta è condannarsi a vivere schiavi. Quando i bambini rimangono soli non si perde solo il legame fra figli e genitori, ma fra le generazioni. I giovani partono. Vivono una libertà artificiale che gli fa perdere la testa. Alle care mie concittadine dico: siete le più belle. Credo in quello che dico. Abbiate cura di voi. La bellezza è breve! La vita è breve. Tornate dai vostri genitori. Tornate a casa. Niente è più dolce del proprio paese e del pane di casa. Tornare è nelle vostre mani: così la vita e l’onore. Vi amiamo. Vi aspettiamo. ” Una denuncia da cui emerge il ruolo, coraggio di chi crea organizzazioni non governative prevenendo, informando aiutando chi è minacciato o vittima della tratta.
I valori della civiltà, della famiglia, del rispetto delle persone devono tornare il centro del nostro convivere come dice il sindaco Nina Costiuc di un piccolo villaggio della Moldavia.- Nina Costiuc – sindaco di Budesti - Moldavia : ” Ci sono persone partite illegalmente che hanno contato sulla fortuna che non è stata dalla loro parte. Cadere nella tratta è condannarsi a vivere schiavi. Quando i bambini rimangono soli non si perde solo il legame fra figli e genitori, ma fra le generazioni. I giovani partono. Vivono una libertà artificiale che gli fa perdere la testa. Alle care mie concittadine dico: siete le più belle. Credo in quello che dico. Abbiate cura di voi. La bellezza è breve! La vita è breve. Tornate dai vostri genitori. Tornate a casa. Niente è più dolce del proprio paese e del pane di casa. Tornare è nelle vostre mani: così la vita e l’onore. Vi amiamo. Vi aspettiamo. ” Una denuncia da cui emerge il ruolo, coraggio di chi crea organizzazioni non governative prevenendo, informando aiutando chi è minacciato o vittima della tratta.
Chi ha sofferto difficilmente parla.
Non vuole ricordare, ha paura. E chi non avrebbe paura?Anonimo : “ Qui da noi spesso ad attenderti hai incontrato trappole pensate degli ingegneri delle finanze criminali. Spacciatori all’ingrosso. Mercanti del sesso. Trafficanti di morte anche in nome di una religione che ha perso Dio e vive di terrore. ”Questi non sono pensieri nascosti, novità, tutti sanno tutto, ma è difficile dirlo o meglio dirselo come qui in Moldavia in questo villaggio di anziani anonimi in un deserto di case dove come in un film dell’orrore sono rimasti, ultimi abitanti, bambini soli. Indifesi.Ni. Za. – abitante di Iargara - Moldavia :” Marito: La maggior parte delle persone giovani sono partite. Sono rimasti anziani. Bambini soli. Abbiamo pensioni misere. Non esiste un paese dove sia un disastro cosi. È una catastrofe. Non c’è casa dove non sia emigrato qualcuno. ”I volti sono coperti perché solo quando garantiamo l’anonimato: parlano. Ripetono tutti la stessa frase: “siamo rimasti anziani e bambini abbandonati. Z. D. :abitante di Iargara – Moldavia :” Partono tutti. Ho un figlio a Mosca. La figlia a Cipro. “
Mamme che hanno lasciato due, tre, cinque figli e partite per 5/7 anni.
Ma possiamo condannare una persona per essere andata a lavorare in nero come badante? O le ragazze che sono state sfruttate sessualmente? Sono tutte vittime. Tutte persone costrette.”
S. V. – abitante di Iargara - Moldavia: “Il Signore mi aiuta a mantenermi ancora qui, ma non so cosa sarà domani.”L. Bej. – abitante di Iargara – Moldavia : “I prezzi sono cresciuti. Non possiamo comprare un pezzo di salame, un pesce. Tutta la pensione se ne va per la luce e poche cose. Guardate le case. ” A.L. abitante di largara – Moldavia: “Qui non c’è niente. Ho una pensione di 20 euro e un figlio che non può camminare. Puoi solo morire di fame. Ho coltivato delle patate e la talpa le ha portate via. L’anno scorso per la siccità il granturco si è seccato.”
Non guardo le case, loro. Vorrei tornare subito in Italia o in qualunque parte del mondo dove sono nato, cresciuto e mettermi sotto una doccia calda. Scordare tutto! La nostra polizia cacci via tutti gli immigrati. I loro problemi? Basta. Ho i miei. Mi vergogno, ma l’ho pensato come tanti. Sapere si accetta, ma prendere coscienza di un problema è altro.
Vale anche per gli schiavi di oggi, vale per l’incubo di padri e madri di una realtà che diventa una frase ripetuta all’infinito: “Qui non c’è lavoro, il granturco si è seccato”.
Non guardo le case, loro. Vorrei tornare subito in Italia o in qualunque parte del mondo dove sono nato, cresciuto e mettermi sotto una doccia calda. Scordare tutto! La nostra polizia cacci via tutti gli immigrati. I loro problemi? Basta. Ho i miei. Mi vergogno, ma l’ho pensato come tanti. Sapere si accetta, ma prendere coscienza di un problema è altro.
Vale anche per gli schiavi di oggi, vale per l’incubo di padri e madri di una realtà che diventa una frase ripetuta all’infinito: “Qui non c’è lavoro, il granturco si è seccato”.
Invochiamo il diritto delle persone alla libertà, affermiamo che dobbiamo spezzare gli spaghi della disperazione, che le ombre tornino persone tra persone, ma tutto questo non è emigrazione, è transumanza di bestiame. Bambini, anziani abbandonati nel cuore dell’Europa, affamati, senza di che scaldarsi, tutte persone come me e te. I problemi vanno risolti. La coperta è ormai unica. Il tempo è scaduto; e sotto questa coperta o ci staremo tutti o non ci sarà più per nessuno.
mercoledì 8 luglio 2009

REGOLARIZZAZIONE IMMIGRATI.
Interessate 300 mila badanti.
Teniamo conto delle esigenze delle famiglie italiane!
ROMA (UnoNotizie.it)
ROMA (UnoNotizie.it)
“La Federazione Nazionale Colf Badanti della COSNIL si appella al Governo Berlusconi affinché venga accolta la proposta del Ministro Giovanardi e venga varato un Decreto che regolarizzi le domande delle lavoratrici domestiche extre-cee,– lo afferma il Segretario Nazionale del sindacato signora Ionela Narcisa Radan - “la regolarizzazione non riguarda 5 o 600.000 persone come afferma la stampa, quelle interessate sono molte di meno, infatti con il Decreto flussi del 2008 interessavano 413.664 persone, delle quali 30.508 a Roma e 43.664 a Milano, dalle quali vanno espunte le domande doppie, e quelle false che riguardano per lo più domande effettuate da famiglie immigrate per loro congiunte (riguarda spesso famiglie magrebine), secondo i calcoli del nostro sindacato le badanti interessate, in maggioranza ucraine, moldave e filippine non dovrebbero superare le 300.000 unità. Persone che sono già venute in Italia per lavorare, e che già operano presso le famiglie italiane dando assistenza e compagnia a persone anziane e malate e che, rischiano di ritrovarsi clandestine nonostante non procurino alcun allarme sociale alla comunità. Anche la COSNIL – conclude la sindacalista – si augura una linea dura contro gli immigrati che delinquono, spesso attratti dall’Italia a causa delle leggi e della magistratura troppo permissive e garantiste, ma al contempo, come avvenne con la Legge Bossi-Fini, occorre venire incontro alle esigenze delle famiglie italiane e delle loro lavoratrici, con benefici anche economici per la fiscalità e la previdenza nazionale, perché farà emergere del lavoro spesso, suo malgrado, sommerso.”
COSNIL – Federazione Nazionale COLF Badanti

В поездах и самолетах узнаешь другую, особую Молдову. Когда незнакомых и совершенно чужих тебе людей объединяет общее чувство близости дома, люди как-то легче открываются и даже немного добреют, наверное. Ведь вы же не увидитесь больше никогда, какой смысл строить искуственные барьеры и задумываться о впечатлениии, которое производите? Люди такие, какие есть - просто попутчики. За шесть лет поездок на поездах Москва-Кишинев и двух лет международных перелетов я встретила такое количество наших соотечественников, которого хватило бы, чтобы написать о них целую книгу. Счастливые, несчастные, крепкие, больные, образованные и нет, самоуверенные, скромные, отцы, матери, пьющие, трезвенники, состоявшиеся и ищущие себя – все такие разные, но все вместе составляющие общий портрет человека, который ищет лучшей жизни. И почти каждый раз ищет ее за пределами страны, вдали от дома и близких. Наверное, именно поэтому у наших молдаван за границей так часто заметна особая тоска в глазах – от нее ничем не избавиться, кроме как наличием билета домой в руках.С Мишей пы познакомились во время рейса Милан-Кишинев. Молодой, 34-летний толковый парень, девять лет прожил на севере Италии. За это время к нему перебрались двое родных братьев, а в прошлом году он даже женился на украинке, с которой там же и познакомился. В Молдове его больше ничего не держит – родителей в живых не осталось, братья рядом. И все же он летел обратно, так и не сумев объяснить, почему его так сильно тянет домой, где в общем-то дома и не осталось. «Останетесь в Италии навсегда?» - спрашиваю. «Ни за что», - ответ последовал незамедлительно. Да, у него есть работа, они даже снимают с женой неплохую по местным меркам квартиру. И все же жить там не могут. Больше всего Миша мечтает привезти свою жену-украинку в Молдову, открыть свое дело и воспитывать детей исключительно здесь. Какие-то деньги для начального капитала уже даже есть, да и братья готовы вернуться и вложиться в общее дело. Но пока, по словам Миши, нет уверенности, что при коррумпированных чиновниках, которые все время хотят есть, дело удастся вытянуть. Хотя очень хотели бы.Когда есть вот такой Миша, девять лет проживший в стране с западными стандартами и при этом желающий вернуться обратно, вложить деньги в свое дело, развивать его и воспитывать детей здесь, у Молдовы есть все шансы на нормальное развитие. Только такие люди и вытянут страну вперед. Надо просто дать им вернуться обратно.
http://www.europalibera.org/content/blog/1771246.html
http://www.europalibera.org/content/blog/1771246.html
“La valigia con lo spago”: i poveri fanno paura, perché la povertà può attendere chiunque di noi dietro l’angolo .
Roma (Agenzia Fides)
– E’ facile dare giudizi su chi allunga la mano per chiederti uno spicciolo, o chi si addormenta ubriaco sul marciapiede, o barcolla fatto di droga senza meta tra la folla, che si scosta spaventata alla vista dell’appestato. I poveri fanno paura, perché la povertà può attendere chiunque di noi dietro l’angolo. Siamo veramente convinti che la sua sofferenza sia solo una sua scelta? La povertà, gli immigrati, spezzano il sogno della vita. E cosa è la felicità se non la somma della felicità di tutti? E chi siamo noi se non il più o il meno di chi è prima o dopo l’angolo? La povertà non è magra, ma grassa, nutrita dalla nostra indifferenza, di noi incapaci di comprendere la differenza tra carità ed elemosina. (Luca De Mata) (Anticipazione della terza puntata del programma televisivo “La valigia con lo spago”, un’inchiesta sui flussi migratori e le nuove schiavitù nel mondo, che andrà in onda su Rai Uno il 13 luglio, in seconda serata).
Roma (Agenzia Fides)
– E’ facile dare giudizi su chi allunga la mano per chiederti uno spicciolo, o chi si addormenta ubriaco sul marciapiede, o barcolla fatto di droga senza meta tra la folla, che si scosta spaventata alla vista dell’appestato. I poveri fanno paura, perché la povertà può attendere chiunque di noi dietro l’angolo. Siamo veramente convinti che la sua sofferenza sia solo una sua scelta? La povertà, gli immigrati, spezzano il sogno della vita. E cosa è la felicità se non la somma della felicità di tutti? E chi siamo noi se non il più o il meno di chi è prima o dopo l’angolo? La povertà non è magra, ma grassa, nutrita dalla nostra indifferenza, di noi incapaci di comprendere la differenza tra carità ed elemosina. (Luca De Mata) (Anticipazione della terza puntata del programma televisivo “La valigia con lo spago”, un’inchiesta sui flussi migratori e le nuove schiavitù nel mondo, che andrà in onda su Rai Uno il 13 luglio, in seconda serata).
Links: Il sito de “La valigia con lo spago”http://www.lavaligiaconlospago.tv
INCIDENTI: TRENTO, MUORE IN SCONTRO DURANTE SORPASSO.
Trento, 6 lug. - (Adnkronos) -
Dumitru Slobozean, 21 anni, moldavo giunto da poco in Italia e domiciliato presso parenti ad Aldeno, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto sulla carreggiata sud della quattro corsie dell'Interporto doganale di Trento; era alla guida di un furgoncino Opel Movano bianco.
Al suo fianco una ragazza, anch'essa moldava, Oxana Zalesciuc, 18 anni. La giovane, soccorsa dall'equipe sanitaria a bordo dell'elicottero, e' stata trasferita con l'elicottero di Trentino Emergenza all'ospedale Santa Chiara di Trento, dove e' ricoverata in condizioni di media gravita'. Il furgone con a bordo i due ragazzi moldavi era sulla corsia di sorpasso in direzione Trento; ha urtato una monovolume ed e' sfuggita al controllo del conducente, concludendo la propria corsa contro il guard rail.
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/149933
Le Tv locali ancora di scena a Kosice.
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/149933
Le Tv locali ancora di scena a Kosice.
Ecco alcuni appunti sull’ultima edizione del Festival delle Tv locali europee, svoltosi anche quest’anno a Kosice, in Slovacchia.
Kosice si è aggiudicata il titolo di capitale europea per la cultura per il 2013.La cittá di Kosice ha vinto la sua scommessa e con essa il premio Golden Beggar dedicato alle Tv locali europee, svoltosi recentemente e giunto quest‘anno alla quindicesima edizione. La cittá di Kosice si è infatti aggiudicata il titolo di capitale europea per la cultura per il 2013 e il Festival ha finalmente ottenuto la sponsorizzazione del Ministero della Cultura. Un riconoscimento meritato che arriva dopo anni di lavoro e d’impegno degli organizzatori della manifestazione.Ancora una volta la qualitá, insieme alla varietá e gli stili di diversi paesi europei, hanno caratterizzato le produzioni in concorso. Ha aperto ufficialmente la rassegna ‘City on a water’s edge’ di AT5 di Amsterdam, documentario sul recupero di un’area ex industriale. Ma a prevalere sono stati, soprattutto per i Paesi dell’Est Europa, i temi sociali come immigrazione, recupero dei detenuti, povertá, malattia mentale, emarginazione. Toccante il documentario della casa di produzione moldava OWH Studio, che riprende un tema giá affrontato lo scorso anno dalla Max Vision di Dumitru Ovidiu Corneliu per la Romania. Il documentario moldavo affronta il tema dell’emigrazione moldava nei Paesi stranieri e le conseguenze sulla famiglia - la maggior parte dei moldavi che escono dal loro Paese lasciano figli piccoli a casa ed emigrano nella speranza di assicurare loro un futuro.Pur indulgendo forse un po’ troppo su scene commoventi, il documentario ben rappresenta uno spaccato dell’immigrazione nel nostro Paese dal punto di vista di chi diventa spesso vittima dei trafficanti di uomini. Il documentario investiga sapientemente tutti gli aspetti del fenomeno, dagli irregolari costretti a vivere nell´ombra a chi fuori dalla Moldavia ha trovato un modello di sviluppo da importare in patria, dai figli rimasti a casa agli aspetti legali legati alla situazione di immigrato regolare in Italia, con dati economici e statistici sul fenomeno.Elena Romanato
http://millecanali.it/mc/newseventi/news/dettaglio/index.asp?id=22970
http://millecanali.it/mc/newseventi/news/dettaglio/index.asp?id=22970
lunedì 6 luglio 2009
FAMIL
hanno aderito alla manifestazione organizzata di ACLI di Roma.
IV Edizione di VITE IN FESTA, evento in Piazza con le famiglie, i giovani, gli anziani e i lavoratori italiani e stranieri Domenica 5 luglio, ore 18 in piazza Damiano Sauli (zona Garbatella).
Moldova e stata presentata dal gruppo di ballerini: HORA MOLDOVEI.
1 GOROHOVSCHI CORNEL.
IV Edizione di VITE IN FESTA, evento in Piazza con le famiglie, i giovani, gli anziani e i lavoratori italiani e stranieri Domenica 5 luglio, ore 18 in piazza Damiano Sauli (zona Garbatella).
Moldova e stata presentata dal gruppo di ballerini: HORA MOLDOVEI.
1 GOROHOVSCHI CORNEL.
2.GOROHOVSCHI MARIANA.
3.GANTA VADIM.
4.GANTA NATALIA.
5.BIVOL IGOR.
6.BIVOL RUSLAN.
Musica dal vivo , testimonianze , sfilata di moda etnica , sport in piazza, animazione per bambini, karaoke, stand del sistema ACLI e...la banda dei bersaglieri!
Come sempre, e stato offerto porchetta, kebab e cocomero gratis per tutti!
foto qui:
http://picasaweb.google.it/assomoldave/FAMIL_ACLIDiRoma_IVEdizione_VITEINFESTA
foto qui:
http://picasaweb.google.it/assomoldave/FAMIL_ACLIDiRoma_IVEdizione_VITEINFESTA
Corsi gratuiti di informatica.
Ladispoli.
Al via, corsi gratuiti di
informatica organizzati dalla Provincia di Roma.
informatica organizzati dalla Provincia di Roma.
I moduli previsti sono delle durata di 20 ore ciascuno e avranno come argomento Windows 2000 e informatica di base, Word base, Excel base, Internet e posta elettronica, Word avanzato, Excel avanzato, Front page. Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere all’Ufficio relazioni con il pubblico di piazza Falcone aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 12 ed il martedì e giovedì anche dalle ore 15,30 alle 17,30, oppure consultare i siti internet
EVENTO.
Mai bun, mai pregatit , mai performant in Europa!
Studiaza in limba romàna in Italia!
Inscrie-te acum la filiala Uniunii Universitattilor Clujene (UUC), in cadrul Centrului Universitar si Cultural Roman din Viterbo!
In intentia de a-si deschide portile si a facilita integrarea pe piata muncii a romanilor din strainatate si posibilitatea ca acestia sa isi continue sau sa-si perfectioneze studiile, Uniunea Universitatilor Clujene a lansat un proiect ambitios de deschidere a unei filiale in cadrul Centrului Universitar si Cultural Roman din Viterbo.
– Italia – Ec. Anca VANEA +39.348.3208924
venerdì 3 luglio 2009
NEWS - EVENTI
Concorso fotografico nazionale “Identità e culture di una Italia multietnica”: ancora qualche giorno per partecipare.
Di conseguenza l'apertura della successiva fase di votazione pubblica online è rinviata alla giornata di lunedì 6 luglio.
VOTA LUNEDI LE MIE FOTO QUI:
http://www.immigrazioneoggi.it/onlus/fotoconcorso/gallery/main.php?g2_itemId=53http://www.immigrazioneoggi.it/onlus/fotoconcorso/gallery/main.php?g2_itemId=55
http://www.immigrazioneoggi.it/onlus/fotoconcorso/gallery/main.php?g2_itemId=60
La Questura di Roma apre un ufficio immigrazione all’interno dell’aeroporto di Fiumicino.
È stato presentato ieri infatti l'ufficio immigrazione della Questura di Roma presso l'aeroporto Leonardo da Vinci, il primo in Italia presente all'interno di uno scalo aereo. “Sarà sicuramente il primo di una serie di uffici di controllo - spiega Felice Addonizio, direttore del servizio di Polizia di frontiera e dell'Immigrazione - che riguarderanno non solo le frontiere aeroportuali, ma anche quelle portuali. Si pensi che a Civitavecchia sbarcano giornalmente circa sei mila persone”. La struttura, messa a disposizione da Aeroporti di Roma, è ubicata vicino alla riconsegna bagagli nell'area Arrivi del Terminal B-C ed è composta da una sala d'attesa e quattro uffici da dove il personale della polizia di Stato qualificato per l'immigrazione avrà accesso alle banche dati. “Decine di persone vengono fermate giornalmente in aeroporto, - ha spiegato il Dirigente della Polaria di Fiumicino, Giovanni Sigillino - ma fino ad oggi dovevano essere accompagnati dagli agenti della Polaria, l'autista più gli uomini della scorta, presso l'ufficio di Roma a Tor Cervara che dista 70 chilometri da Fiumicino: un bel risparmio di tempo”.(Red.)
http://www.immigrazioneoggi.it/daily_news/2009/luglio/02_3.html
http://www.immigrazioneoggi.it/daily_news/2009/luglio/02_3.html
Defiscalizzare i redditi degli immigrati che inviano rimesse per “sostenere” le economie dei Paesi in via di sviluppo.
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“Passaporto per l’Italia: la lingua italiana per l’integrazione” domani a Roma il Convegno della Società “Dante Alighieri”.
Si svolgerà a Roma (ore 16.30 Palazzo Firenze in piazza Firenze, 32), il convegno della Società “Dante Alighieri” sulla conoscenza della lingua come strumento principale di integrazione per i cittadini immigrati.L’incontro, dal titolo “Passaporto per l’Italia: la lingua italiana per l’integrazione”, è organizzato in collaborazione con la Rete Scuolemigranti di Roma, la Caritas diocesana di Roma, il Rapporto Migrantes Italiani nel Mondo, i Consiglieri aggiunti del Comune di Roma ed il Consorzio ITC - Interpreti e Traduttori.
mercoledì 1 luglio 2009
INVITO
Tatiana Carapostol (cit. moldava)
V Biennale d'arte contemporanea " Il De Nittis"
V Biennale d'arte contemporanea " Il De Nittis"
"Tra l'illusione del sogno e i colori della non forma"
Fondazione Giuseppe De Nittis in collaborazione
con il Ministero per i beni e le attività culturali.
direttore artistico
Paolo Levi
curatore generale
Nevena Molteni galleria Emmediarte Milano
Castello Svevo di TRANI
dal 4 al 26 luglio 2009
direttore artistico
Paolo Levi
curatore generale
Nevena Molteni galleria Emmediarte Milano
Castello Svevo di TRANI
dal 4 al 26 luglio 2009
Orario della mostra tutti i giorni dalle 9 alle 20.
martedì 30 giugno 2009


E' una moldava Miss Italia nel Mondo .
Diana Curmei è regina di bellezza .
Diana Curmei, 19 anni di Chisinau, scelta fra 50 finaliste .
ROMA
Miss Italia nel Mondo 2009 è la moldava Diana Curmei, 19 anni di Chisinau, scelta fra 50 finaliste di 43 nazioni.
È la 19/a reginetta delle bellezze italiane residenti all’estero, concorso nato dalla sorella maggiore Miss Italia che si tiene in settembre.
Diana è stata eletta al Palazzo del Turismo di Jesolo nella serata condotta in diretta su Raiuno dall’ex miss Caterina Balivo e dal comico Biagio Izzo. L’incoronazione è anche nel palinsesto internazionale di RaItalia.Il regista e capo progetto Roberto Cenci ha imposto alle miss di «studiare l’Italia», come parte del tentativo di conquistare il nuovo titolo e succedere alla reginetta 2008, Fiorella Migliore, paraguayana, tanto triste nel lasciare che avrebbe voluto «scappare con la corona». Così le ultime sei finaliste, molto ’aiutatè dai giurati e dai comici, hanno risposto (in qualche modo) a domande sul Colosseo, su personaggi storici come Marco Polo, Garibaldi, Cleopatra e Giulio Cesare, papa Giovanni, artisti come Giotto e anche sul leone alato di Venezia. E questo dopo aver ricevuto il baciamano del principe Emanule Filiberto di Savoia, presidente della giuria. Edizione particolare questa, in cui Miss Italia-Gran Bretagna, Fernanda Ferrari nata però in Brasile, 24 anni, era stata costretta a rinunciare prima ancora di arrivare a Jesolo, per alcune foto su internet, considerate ’sconvenientì in base all’articolo 4 del regolamento: era già accaduto a Miss Italia, ma non tra le miss straniere, in genere meno ’birichinè delle concorrenti nostrane. Diana invece a Jesolo ci è arrivata ed è stata incoronata dal ’presidentè Emanuele Filiberto dopo cinque fasi di gara, grazie al televoto del pubblico a casa, agli sms, e alla giuria in studio voluta tutta al maschile e prestante, con Aldo Montano e Billy Costacurta tra gli altri, sportivi alquanto vicini alle miss (Costacurta una Miss Italia, Martina Colombari, l’ha pure sposata).Diana ha dovuto faticare per conquistare l’agognata corona, tra balletti, sfilate di moda, talk show e quiz-game. Sul palco di Jesolo, c’è stato poi più di un omaggio al mondo musicale anni Settanta e Ottanta: non solo, come previsto, un balletto delle miss dedicato agli Abba (un medley da Dancing Queen a Mamma mia) poco prima della selezione che le ha dimezzate da 50 a 25, ma anche per ricordare Michael Jackson, con i suoi occhi e la sua musica voluti come sfondo alla sfilata delle ultime tre miss rimaste in gara (seconda la romena Simona Elena Lungu di 22 anni, terza l’argentina Ana Paula Ras Vitiello, 18 anni).
mercoledì 24 giugno 2009
UN GIORNO NELLA REP. DEM. CONGO A ROMA
Domenica 28 06 2009
la comunità congolese d’Italia vi invita al
Teatro Tendastrisce - Via Giorgio Perlasca, 69
per il 49è anniversario dell’indipendenza il 30 giugno tra preghièra,
la comunità congolese d’Italia vi invita al
Teatro Tendastrisce - Via Giorgio Perlasca, 69
per il 49è anniversario dell’indipendenza il 30 giugno tra preghièra,
conferenza, tavola rotonda, foot ball, quiz e tombola per bambini,
cucina e musica congolese, e premiazione.
SOCIETE CIVILE CONGOLESE D'ITALIAROMA-ITALIE
cucina e musica congolese, e premiazione.
SOCIETE CIVILE CONGOLESE D'ITALIAROMA-ITALIE
E-mail: socivilecongoita@yahoo.it
Focus- Casa dei Diritti Sociali
Presenta
"Benessere, territorio e reti della solidarietà"
Analisi dei Piani Sociali di Zona attivati nel Lazio
il 30 giugno 2009
dalle ore 09,30 alle ore 13,00
presso la Regione Lazio - sala Tevere
in via Cristoforo Colombo, 212 Roma
Presenta
"Benessere, territorio e reti della solidarietà"
Analisi dei Piani Sociali di Zona attivati nel Lazio
il 30 giugno 2009
dalle ore 09,30 alle ore 13,00
presso la Regione Lazio - sala Tevere
in via Cristoforo Colombo, 212 Roma
Alle 13,30 presso la Casa del Volontariato di Tormarancia dei CSV del Lazio CESV-SPES
in via Livio Agresti, 4
rinfresco e gruppi di lavoro,
di approfondimento e di organizzazione di riunioni locali con le OdV attive sul territorio
Il lavoro presentato ha l'obiettivo di favorire la crescita di un tessuto delle Organizzazioni di Volontariato e del Terzo settore che sappia assumere un profilo attivo e responsabile nei diversi contesti territoriali locali, con l'augurio che nei prossimi anni i sistemi locali dei servizi sociali, sfuggendo sia a una logica di solo mercato sia a una logica di sola gestione amministrativa, (statale), ma integrandole, siano in grado di attivare, nella comunità in cui operano, solidarietà, sviluppo e, in ultima analisi, quella "fraternità" (solidarietà) che assieme a libertà e uguaglianza, costituisce la base laica della nostra convivenza e l'orizzonte dei valori che qualificano l'azione solidale delle Organizzazioni di Volontariato.
Chi lotta per l'integrazione dei nuovi poveri, delle vittime di tratta, dei richiedenti asilo, dei minori non accompagnati ha fatto il monitoraggio degli interventi e dei servizi pianificati a Roma e nel Lazio.
di approfondimento e di organizzazione di riunioni locali con le OdV attive sul territorio
Il lavoro presentato ha l'obiettivo di favorire la crescita di un tessuto delle Organizzazioni di Volontariato e del Terzo settore che sappia assumere un profilo attivo e responsabile nei diversi contesti territoriali locali, con l'augurio che nei prossimi anni i sistemi locali dei servizi sociali, sfuggendo sia a una logica di solo mercato sia a una logica di sola gestione amministrativa, (statale), ma integrandole, siano in grado di attivare, nella comunità in cui operano, solidarietà, sviluppo e, in ultima analisi, quella "fraternità" (solidarietà) che assieme a libertà e uguaglianza, costituisce la base laica della nostra convivenza e l'orizzonte dei valori che qualificano l'azione solidale delle Organizzazioni di Volontariato.
Chi lotta per l'integrazione dei nuovi poveri, delle vittime di tratta, dei richiedenti asilo, dei minori non accompagnati ha fatto il monitoraggio degli interventi e dei servizi pianificati a Roma e nel Lazio.
"Benessere, territorio e reti della solidarietà" è uno strumento per ricostruire la vita comunitaria, per non subire la crisi, la frammentazione e i bisogni.
Ufficio Stampa
Mollin Di Chiara
FOCUS- Casa dei Diritti Sociali
Via dei Mille, 6 Roma
Ufficio Stampa
Mollin Di Chiara
FOCUS- Casa dei Diritti Sociali
Via dei Mille, 6 Roma
Festa in riva al mare. Musica, discoteca e solidarietà .
Venerdì 26 giugno alle ore 22 presso la spiaggia attrezzata Mediterranea in via Litoranea Km 8 – Capocotta (tra Ostia e Torvaianica) si terrà la sesta edizione di Festa in riva al mare.
La serata sarà all’insegna della buona musica e della buona compagnia accompagnate dal vivo dalle sonorità mediterranee degli Autura. Ma sarà anche dedicata alla nuova campagna globale Io pretendo dignità con la quale Amnesty International intende porre i diritti umani al centro della lotta contro la povertà. Le persone che vivono in povertà sperimentano la loro condizione come mancanza di reddito ma anche, in modo molto forte, come una combinazione di deprivazione, insicurezza, esclusione e impotenza. Queste sono violazioni dei diritti umani! La povertà non è né naturale né inevitabile ma è il risultato di decisioni. Proteggere i diritti di chi vive in questa condizione non è solo un'opzione: è un elemento essenziale di qualunque soluzione. Il biglietto di ingresso, pari a 15 euro con due consumazioni e dolci inclusi, andrà a finanziare tutte le prossime attività del gruppo 1 di Amnesty in difesa dei diritti umani.
Per informazioni:Amnesty International Gruppo 1
martedì 23 giugno 2009
SIAMO LIETI DI INVITARVI A QUEST’INCONTRO :
“VITE IN FESTA”
Balli tradizionale, fra quale il gruppo moldavo di Roma
Balli tradizionale, fra quale il gruppo moldavo di Roma
“HORA MOLDOVEI”
Porchetta e Kebab gratuito per tutti.
Sfilate di moda Multietnica.
Animazione per bambini.
Musica dal vivo.
Sport.
Stand.
Domenica 5 luglio.
Inizio ore 18.00.
Zona - Garbatela.
Piazza Damiano Sauli.
Organizza ACLI di Roma.
Istat: "Siamo oltre 60 milioni"record di nascite da genitori stranieri
ROMA - La popolazione italiana ha raggiunto quota 60 milioni 45 mila 68 individui.
Dal 2002 al 2008 gli individui residenti in Italia hanno superato la soglia dei 60 milioni di abitanti, esattamente cinquanta anni dopo il superamento dei 50 milioni di abitanti, avvenuto nel 1959. Lo evidenzia l'ultimo bilancio demografico diffuso dall'Istat, che registra come la cifra sia dovuta all'apporto degli immigrati. La popolazione di cittadinanza italiana, infatti, è diminuita di 400 mila unità, mentre quella straniera è aumentata di 2 milioni e 720 mila unità.
Gli stranieri.
Aumenta in Italia la percentuale di cittadini stranieri residenti che secondo l'Istat è pari al 6,5%. Nel 40,3% dei comuni italiani la popolazione è cresciuta grazie agli immigrati, che con il loro arrivo hanno compensato anche la diminuzione delle nascite e l'invecchiamento della popolazione. Nelle Regioni del Nord, due bambini su dieci, nati nel 2008 (il 19% del totale), sono figli di cittadini stranieri; tale incidenza è leggermente più bassa nelle regioni del Centro, dove i neonati non autoctoni sono il 14%, mentre è assai più ridotta nel Mezzogiorno: qui i bambini figli di immigrati occupano solo il 3,4% delle culle. Le migrazioni, si legge nel rapporto, "hanno avuto un effetto di trascinamento per il movimento naturale", attraverso un incremento delle nascite, più marcato nelle regioni nelle quali la presenza straniera è divenuta più stabile e radicata.
Le nazionalità.
Sui primi tre gradini del podio, per nazionalità di provenienza, si trovano: rumeni (780 mila), albanesi (440 mila) e marocchini (400 mila). Gli stranieri provenienti dalla Cina, per ora, si devono accontentare della medaglia di legno con soli 170 mila connazionali che abitano il Belpaese. La migrazione in Italia è comunque "sempre più multietnica", anche se diminuiscono i flussi dei cittadini europei neocomunitari (rumeni), a favore di una maggiore incidenza di quelli provenienti da Paesi extra Ue (Moldova, Ucraina, India )
Tutto in famiglia.
Chi vive stabilmente nella penisola preferisce farlo in famiglia. Le famiglie anagrafiche sono 24 milioni e 614 mila, e corrispondono al 99,5% della popolazione. Famiglie, però, poco affollate. Il numero medio di componenti si ferma a 2,4. Il valore minimo si registra in Liguria con nuclei di 2 persone; il massimo in Campania con 2,8 familiari sotto lo stesso tetto. Mini-famiglie, quindi, anche a causa dell'aumento delle separazioni (+1,2%) e dei divorzi (+2,3%) rispetto al 2006. Fuga dal Sud.
Nei 12 grandi comuni con popolazione superiore ai 250 mila abitanti risiedono poco più di 9 milioni di abitanti, pari al 15,1% del totale. Ma mentre nei grandi comuni del Nord e del Centro, con la sola eccezione di Milano, la popolazione aumenta progressivamente, tutti i grandi comuni del Mezzogiorno stanno perdendo abitanti; la maglia nera spetta a Napoli con una diminuzione dell'1%. Il capoluogo campano, però, insieme a Palermo e Roma, rappresenta un'eccezione per quanto riguarda la crescita naturale: negativa in tutti gli altri grandi comuni della Penisola.
(23 giugno 2009)
Dal 2002 al 2008 gli individui residenti in Italia hanno superato la soglia dei 60 milioni di abitanti, esattamente cinquanta anni dopo il superamento dei 50 milioni di abitanti, avvenuto nel 1959. Lo evidenzia l'ultimo bilancio demografico diffuso dall'Istat, che registra come la cifra sia dovuta all'apporto degli immigrati. La popolazione di cittadinanza italiana, infatti, è diminuita di 400 mila unità, mentre quella straniera è aumentata di 2 milioni e 720 mila unità.
Gli stranieri.
Aumenta in Italia la percentuale di cittadini stranieri residenti che secondo l'Istat è pari al 6,5%. Nel 40,3% dei comuni italiani la popolazione è cresciuta grazie agli immigrati, che con il loro arrivo hanno compensato anche la diminuzione delle nascite e l'invecchiamento della popolazione. Nelle Regioni del Nord, due bambini su dieci, nati nel 2008 (il 19% del totale), sono figli di cittadini stranieri; tale incidenza è leggermente più bassa nelle regioni del Centro, dove i neonati non autoctoni sono il 14%, mentre è assai più ridotta nel Mezzogiorno: qui i bambini figli di immigrati occupano solo il 3,4% delle culle. Le migrazioni, si legge nel rapporto, "hanno avuto un effetto di trascinamento per il movimento naturale", attraverso un incremento delle nascite, più marcato nelle regioni nelle quali la presenza straniera è divenuta più stabile e radicata.
Le nazionalità.
Sui primi tre gradini del podio, per nazionalità di provenienza, si trovano: rumeni (780 mila), albanesi (440 mila) e marocchini (400 mila). Gli stranieri provenienti dalla Cina, per ora, si devono accontentare della medaglia di legno con soli 170 mila connazionali che abitano il Belpaese. La migrazione in Italia è comunque "sempre più multietnica", anche se diminuiscono i flussi dei cittadini europei neocomunitari (rumeni), a favore di una maggiore incidenza di quelli provenienti da Paesi extra Ue (Moldova, Ucraina, India )
Tutto in famiglia.
Chi vive stabilmente nella penisola preferisce farlo in famiglia. Le famiglie anagrafiche sono 24 milioni e 614 mila, e corrispondono al 99,5% della popolazione. Famiglie, però, poco affollate. Il numero medio di componenti si ferma a 2,4. Il valore minimo si registra in Liguria con nuclei di 2 persone; il massimo in Campania con 2,8 familiari sotto lo stesso tetto. Mini-famiglie, quindi, anche a causa dell'aumento delle separazioni (+1,2%) e dei divorzi (+2,3%) rispetto al 2006. Fuga dal Sud.
Nei 12 grandi comuni con popolazione superiore ai 250 mila abitanti risiedono poco più di 9 milioni di abitanti, pari al 15,1% del totale. Ma mentre nei grandi comuni del Nord e del Centro, con la sola eccezione di Milano, la popolazione aumenta progressivamente, tutti i grandi comuni del Mezzogiorno stanno perdendo abitanti; la maglia nera spetta a Napoli con una diminuzione dell'1%. Il capoluogo campano, però, insieme a Palermo e Roma, rappresenta un'eccezione per quanto riguarda la crescita naturale: negativa in tutti gli altri grandi comuni della Penisola.
(23 giugno 2009)
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