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PROGETTO: "MOLDAVI IN ITALIA".

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Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/ghid_2_pentru_migrantii_moldoveni_italia

MOLDOVENI IN ITALIA. III editie.

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Ghid pentru orientarea şi integrarea socială a moldovenilor în Italia. Acest Ghid poate fi descarcat aici:http://issuu.com/tatiananogailic/docs/guida_2014_assomoldave

OSPITI DI LABOR TV

mercoledì 23 settembre 2009


CIAO ATTILIO!
MESSAGERO DI PACE NEL MONDO!

CASA SUA ERA SEMPRE ACCOGLIENTE!


LUI CUCINAVA PER TUTTI NOI.
ERA UN VERO CUOCO!


UN ALLEGRO....UN GRAN MECANICO!

UN VOLONTARIO CON UN GRANDE CUORE!

LAVORAVA L'ORTO E PREPARAVA VINO, GRAPPA DA SOLO.


Il viaggio più lungo di Big Attilio.

Attilio Magnetto è mancato ....

Big Attilio ha scoperto la Moldova con noi, é stato il primo grande viaggio, l'unico nel quale abbiamo portato un Camion direttamente dall'Italia nel lontano 2005 come Seborga nel Mondo in Moldova.
Un'avventura, dove solo il giorno prima di partire il suo camion aveva avuto l'autorizzazione al collaudo, pronti per questo lungo viaggio attraversando Austria, Ungheria e Romania. Le difficoltà alla dogana, ma la riuscita nel portare tonnellate di generi di prima necessità in orfanotrofi dal sud al nord della Moldova. E quante volte si fermava, ma poi, aprendolo e mettendoci dentro le sue manone, riusciva sempre a farlo ripartire. Atttilio era una bomba, un carattere esplosivo, un gigante di simpatia, soprannominato Obelix di Seborga, capace di entusiasmare un gruppo con la sua positività e desiderio di evasione. Durante il viaggio, in Romania, aveva anticipato la carovana, per accostarsi su un lato della strada e vendere per gioco cassette di pomodori....alle macchine che passavano. Ma con il suo camion, con il suo desiderio di fare del bene, ha portato il sorriso a migliaia di bambini. A Seborga ha sempre portato ventate di ottimismo, é stato l'unico a vincere i carri fioriti di Sanremo come Principato di Seborga, progettando una Ferrari gialla fiorita. Ora guida il camion tra le nuvole, lanciando dal cielo a qualcuno pomodori, ad altri, specialmente ai bambini, gioia e speranza per un futuro migliore.
Arrivederci Attilio, ci mancherai tanto.... , sopratutto le tue ricette, il tuo amore verso vita.
Eri grande di statura- ma pure di CUORE.
TATI e Dima.

venerdì 18 settembre 2009


Corsi di italiano per stranieri alla Parrocchia Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo.
Inizieranno il 1 ottobre i corsi di italiano per stranieri organizzati dalla Caritas parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo. Le lezioni si terranno tutti i martedì e giovedì dalle ore 19.00 alle ore 20.30.La parrocchia si trova in Via Casal de Pazzi 88, raggiungibile con gli autobus 311, 341 e 350 dalla fermata “Ponte Mammolo” della Metro B.
Anche la Caritas parrocchiale di Santa Maria Stella dell’Evangelizzazione attiverà le lezioni di italiano per stranieri a partire dal 1 ottobre, che si terranno tutti i giorni feriali dalle ore 19.00 alle ore 20.00.La parrocchia si trova in Via Amsterdam 5, raggiungibile con gli autobus 708, 777, 778 da Piazza dell’Agricoltura.
Lazio: dalla Regione incentivi alle famiglie che hanno assunto colf e badanti nel primo semestre del 2009.
Tibaldi: “una misura che favorisce l’emersione dal lavoro nero e nello stesso tempo riconosce l’apporto fondamentale che lavoratrici e lavoratori per lo più migranti forniscono alle nostre famiglie e agli anziani”.A partire da oggi, 14 settembre, gli abitanti del Lazio potranno richiedere gli incentivi della legge finanziaria n. 31 del 2008 per l’assunzione di colf e badanti.
Ad annunciarlo è stata l’Assessore regionale al lavoro, pari opportunità e politiche giovanili, Alessandra Tibaldi, che ha sottolineato come si tratti “di una misura che favorisce l’emersione dal lavoro nero e nello stesso tempo riconosce l’apporto fondamentale che lavoratrici e lavoratori per lo più migranti forniscono alle nostre famiglie e agli anziani”. Per beneficiare degli incentivi previsti è necessario avere un reddito Isee inferiore a 20.000 euro e avere assunto a tempo indeterminato, a partire dal 1° gennaio 2009, collaboratori o assistenti familiari. Gli incentivi consistono nel rimborso degli oneri previdenziali sostenuti nei primi sei mesi del contratto, e di una cifra massima di 200 euro relativa alle spese sostenute per la sottoscrizione del contratto presso Caaf, patronati e consulenti del lavoro. Le richieste possono essere effettuate a partire dal 14 settembre 2009 e fino alle 12 del 13 settembre 2010. Le domande saranno poi valutate ed ammesse fino a copertura della disponibilità finanziaria.La modulistica si può reperire sul sito www.portalavoro.regione.lazio.it nella sezione “incentivi emersione assistenti familiari".
http://www.immigrazioneoggi.it/daily_news/2009/settembre/14_3.html
Concorso fotografico: domenica 20 si chiude la votazione popolare.
Istituito un terzo premio.Per premiare le foto più votate, oltre alla medaglia del Capo dello Stato ed ai premi in denaro, anche la soddisfazione della pubblicazione nella copertina del Dossier Caritas/Migrantes 2009.
Gli utenti di Immigrazione Oggi/videoweb hanno tempo fino al 20 settembre per votare le foto partecipanti alla prima edizione del Concorso “Identità e culture di un’Italia multietnica”. Il Dossier verrà presentato il 28 ottobre 2009 alle ore 11 in contemporanea in tutte le regioni italiane. Si tratta della 19a edizione di un volume a diffusione nazionale ed internazionale che ha raggiunto la tiratura di 20.000 copie.

giovedì 17 settembre 2009

Consolato Italiano a Chisinàu - Moldova.

Riforma delle procedure di accesso gratuito ai seguenti servizi:



1. Informazioni dirette:
Dal lunedì al venerdì (13.30-16.30) gli utenti possono accedere liberamente alla sede Consolare, ricevere informazioni, richiedere la verifica della documentazione necessaria al rilascio del visto ed acquisire la modulistica utile.

2. Informazioni via telefono :
Dal lunedì al venerdì (08.30-17.30) gli utenti possono contattare gratuitamente il numero telefonico 00373.22.201996 e ricevere varie informazioni.

3. Informazioni attraverso posta elettronica:
Scrivendo a italiavisa@gmail.com è possibile ricevere informazioni utili per il rilascio dei visti, la lista dei documenti necessari, comunicazioni ed informazioni varie ed anche in materia di emigrazione o permanenza dei cittadini moldavi sul territorio italiano.

4. Accesso allo sportello:
Gli utenti possono contattare l’indirizzo di posta elettronica italiaprenota@email.it, richiedendo, ed ottenendola in breve tempo, una data precisa per il deposito degli atti. Una volta depositati gli atti saranno sottoposti a
valutazione, con risposta sull’esisto della richiesta nei tempi previsti.

5. Servizio call center:
(servizio a pagamento) E’ possibile richiedere il servizio del call center mediante utenze telefoniche a pagamento, dalla Moldova con il numero 01505 e dall’Italia con il numero 899033110.


E’ infine consentito l’invio della documentazione mezzo fax (00373.22.897979), oppure mezzo posta elettronica (vizaitalia@email.it - vizaitalia2@email.it), la quale verrà valutata entro cinque giorni lavorativi dall’invio, con l’assegnazione di appuntamenti il giorno successivo all’esito positivo e con il rilascio del visto il giorno stesso della presentazione allo sportello.

INVITO AL FILM.
Regista moldavo Valeriu Jereghi dopo aver presentato film ARRIVEDERCI nel Parlamento Europeo , dopo che a vinto premi a diversi Festival Internazionale, presenterà ai suoi concittadini il film artistico “ARRIVEDERCI”, quale in Italia e stato proetato a Roma, Venetia e Torino con l’iniziativa dell’as. Assomoldave.
Per l’alto contenuto morale, etico e educativo il regista concede, dal 01 al 08 ottobre la visone gratuita della pellicola a tutti.
La proiezione avviene nella Cinema “Patria”- centro di Chisinàu, alle ore 19.00.

INVITATIE LA FILM.

Regisorul moldav Valeriu Jereghi dupa prezentarea filmului ARRIVEDERCI la Parlamentul European, dupa ce a chistigat premii la festivaluri internationale,va presenta concetatenilor sai filmul artistic ARRIVEDERCI, care in Italia a fost proiectat la Roma, Venetia si Torino cu initiativa as. Assomoldave.

Pentru inaltul continut moral, etic si educativ regisorul ofera aceasta actiune sociala prin VIZIONAREA GRATUITA a pelicolei ARRIVEDERCI tuturor doritorilor.

Proiectia va avea loc in cinematograful Patria-centru din Chisinau de pe data de 01 pina pe 08 octombrie la orele 19.00

mercoledì 16 settembre 2009


Nella seduta del 4 marzo 2009 il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la legge "Istituzione del reddito minimo garantito.
Sostegno al reddito per disoccupati, inoccupati e precari" (legge regionale 20 marzo 2009, n.4, pubblicata sul BURL n.12 del 28 marzo 2009).
Il provvedimento, primo in Italia ed avente carattere sperimentale, prevede l'erogazione di una somma di denaro non superiore a 7.000,00 euro l'anno (pari a circa 580 euro mensili), che i singoli comuni hanno la possibilità di integrare con la previsione di una serie diprestazioni indirette, volte a garantire la circolazione gratuita sui mezzi pubblici locali e la gratuità dei libri di testo scolastici, a favorire la fruizione di attività e servizi di carattere culturale, ricreativo o sportivo e a contribuire al pagamento delle forniture di pubblici servizi.
Le beneficiarie ed i beneficiari che possono presentare la domanda di accesso alle prestazioni sono, per il 2009, coloro in possesso dei seguenti requisiti: età compresa tra i 30 e i 44 anni;residenza nella regione da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda; iscrizione ai Centri per l'impiego come inoccupati (ovvero alla ricerca di una prima occupazione) o disoccupati / precariamente occupati.
Per queste categorie occorre rientrare nel cosiddetto stato di disoccupazione che si mantiene anche se si è occupati (ivi compresi i contratti di tipo subordinato) quando il reddito annuo percepito è inferiore all'importo fiscale non soggetto all'imponibile IRPEF (€ 8.000); reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euronell'anno precedente; non aver maturato i requisiti per il trattamento pensionistico.
Sono attribuiti punteggi ulteriori per i carichi familiari, per le donne, per i disabili, per i soggetti in emergenza abitativa e per i disoccupati di lungo periodo con oltre 24 mesi di iscrizione ai Centri per l'Impiego.
Per il 2009 le richieste potranno essere inoltrate dal 1° al 30 settembre. Da novembre si procederà, attraverso Poste italiane, all'erogazione del reddito. La Regione, infatti, si avvarrà, in fase di prima applicazione della norma e fino all'espletamento delle procedure di evidenza pubblica per l'individuazione del soggetto che supporterà nella concessione ed erogazione dei benefici previsti, di Poste Italiane Spa per le attività gestionali relativamente alle richieste dell'anno 2009. Al gestore tecnico del servizio verranno affidate le attività di stampa edistribuzione della modulistica, di raccolta delle domande presentate ai comuni capofila dei distretti socio sanitari e agli 800 uffici postali distribuiti sul territorio regionale, di lettura delle domande con l'ausilio di supporti ottici e di erogazione materiale dei contributi. Queste prestazioni verranno erogate sulla base delle graduatorie che saranno adottate dalle Province, sulla base dei criteri contenuti nella DGR n. 426 del 24 maggio 2009.
NOTA BENE: la modulistica originale per la presentazione della domanda sarà solo ed esclusivamente quella che potrà essere ritirata dal 1° settembre 2009 negli uffici di Poste Italiane Spa del Lazio oppure nel Comune capofila del Distretto socio-sanitario cui appartiene il Comune di residenza del richiedente oppure nel Municipio di appartenenza per chi risiede nel Comune di Roma.Le domanda dovrà essere consegnata entro il 30 settembre 2009 al Comune capofila del Distretto socio-sanitario e, per i soli residenti del Comune di Roma, al Municipio di appartenenza, oppure spedita agli stessi soggetti tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
ATTENZIONE - ERRATA CORRIGE: la domanda di accesso al reddito minimo garantito 2009 reca impropriamente l'asterisco indicante i campi a compilazione obbligatoria nella voce relativa al "possesso dello stato di disoccupazione da più di 24 mesi".
In realtà, come chiaramente indicato nella legge e nella delibera di giunta 426 del 2009, questa condizione si configura non come un requisito, ma come un elemento che, se presente, dà luogo ad un punteggio. La compilazione del campo relativo al "Possesso dello stato di disoccupazione da più di 24 mesi" non è quindi obbligatoria. D
omande che non dovessero presentare la copertura della casella relativa al "possesso dello stato di disoccupazione da più di 24 mesi" sono considerate valide. La copertura del campo stesso attribuisce il punteggio previsto. La mancata copertura non attribuisce punteggio, ma la domanda è in sé valida.Ai sensi dell'art.4, comma 2 del Regolamento regionale n.9 del 2009 ai fini della raccolta delle domande di accesso delle prestazioni dirette i Comuni capofila del Distretto socio-sanitario possono avvalersi, medante convenzione, di altri comuni che operino nell'ambito dello stesso distretto socio-sanitario.
Ulteriori informazioni nell'allegato "Per i Comuni e i Municipi: Indicazioni operative per le attività di presentazione delle richieste di accesso al reddito minimo garantito".
Ammontare del contributo economico erogato:• non superiore a 7.000 euro l'anno, pari a circa 583 euro mensili, per gli inoccupati e i disoccupati;• per i lavoratori precariamente occupati vige una condizione di proporzionalità sulla base di quanto percepito nell'anno in corso (es.: se si sono percepiti 4.000 euro, il beneficio sarà di 3.000 euro);• il beneficio economico sarà corrisposto mensilmente, tramite Poste Italiane Spa, ed avrà durata annuale.
Decadenza e sospensione:• in caso di dichiarazioni false o di falsa certificazione c'è la decadenza del beneficio ed il recupero di quanto percepito;• si decade in caso di assunzione a tempo indeterminato o di attività di lavoro autonomo oppure in caso di rifiuto di una "congrua offerta di lavoro", come previsto dalla legge regionale, da parte del Centro per l'Impiego;• in caso di contratti di lavoro a termine, di contratti di inserimento, di partecipazione a corsi di formazione o a tirocini retribuiti, il beneficio sarà proporzionalmente ridotto rispetto al reddito percepi

http://www.portalavoro.regione.lazio.it/portalavoro/sezione/?id=Le-procedure-per-il-2009_57
Ghimpu: Romanii vor intra liberi in Republica Moldova, asa cum intra toti cetatenii UE, de la sfirsitul saptamanii.
15 Septembrie 2009
Presedintele interimar al Republicii Moldova, Mihai Ghimpu, a declarat, pentru RFI, ca va suspenda hotararea Guvernului prin care Republica Moldova a introdus vize pentru cetatenii romani. Cel mai probabil, formalitatile vor fi gata pana cel tarziu vineri, masura urmand sa intre in vigoare imediat.“Avand in vedere ca Parlamentul nu are dreptul sa anuleze hotararea Guvernului, dar aceasta decizie contravine hotararii Parlamentului, care a stabilit intrare libera pentru toti cetatenii UE, ma voi folosi de dreptul dat prin Constitutie si ca presedinte interimar voi suspenda aceasta hotarare a Guvernului.", a explicat Ghimpu.Cetatenii romani vor putea intra in Republica Moldova fara viza deja in zilele de sambata sau duminica, de indata ce masura va intra in vigoare, a conchis presedintele interimar al RM.
sursa:

lunedì 14 settembre 2009

CORSO.
Corso per ASSISTENTE FAMILIARE rivolto a cittadini immigrati, con regolare permesso di soggiorno e residenti nel territorio della provincia di Roma.
Il corso è completamente gratuito.
Le domande di adesione al corso, reperibili sul sito internet di Service Lazio 2000,
www.servicelazio2000.it, vanno inoltrate entro il 01/10/2009 alle ore 18.00 presso la sede di Service Lazio 2000.
Il corso avrà inizio tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre .
Se foste interessati, potete contattarci ai seguenti recapiti.
Avv. Arianna Massi
Progettazione e Gestione di Interventi Formativi -
Servizi alle Imprese Cooperative
Service Lazio 2000
P.za Fernando De Lucia 20
00139 Roma
tel. 06 - 88528347
fax 06 - 88524423

a.massi@legacooplazio.it
MOSTRA A CHISINàU.
Verrà inaugurata MARTEDÌ 15 SETTEMBRE p.v. alle ore 16, presso il Palazzo delle Minoranze Linguistiche di Chisinau (Str. A. Mateevici 109/2) una mostra dei lavori artistici realizzati da alcuni studenti moldavi ed italiani appartenenti rispettivamente alla Scuola d’Arte “Sciusev”di Chisinau ed al Liceo Artistico “A. Frattini” di Varese.
Le opere in esposizione, saranno tutte ispirate al tema del ciclismo, così come previsto dal progetto “Due Ruote per la Moldova” ideato dall’Associazione di Promozione Sociale Italia-Moldavia (onlus) e che ha coinvolto le due realtà scolastiche moldave ed italiane.
L’evento sarà infatti, anche un’occasione per consolidare i rapporti di collaborazione e gli scambi didattici già in corso tra i due istituti, primo esperimento di gemellaggio artistico e scolastico tra i due Paesi. L’esposizione è stata patrocinata dalla Provincia di Varese, (co-finanziatrice del progetto) e dalla Camera di Commercio Italo-Moldava di Chisinau.
I lavori saranno esposti al pubblico dal giorno 15 al giorno 22 settembre, dalle ore 10 alle ore 18.
Associazione di Promozione Sociale Italia-Moldavia (onlus)
www.italiamoldavia.orgtel/fax 0332/772920

Cittadinanza: con jus soli e 5 anni di residenza 1 milione e 600 mila “nuovi” italiani.

La proposta delle Acli davanti a Fini nella giornata di apertura dell’Incontro nazionale di studi “Cittadini in-compiuti”. Andrea Olivero: «Un’occasione straordinaria per riscoprire l’amore per una patria comune»

Perugia, 3 settembre 2009 – 1 milione e 600 mila “nuovi italiani”.
Tanti sarebbero i cittadini stranieri potenzialmente interessati da una riforma della legge della cittadinanza che prendesse in considerazione il principio dello jus soli – si è cittadini italiani se si nasce sul suolo italiano – e dimezzasse da 10 a 5 gli anni di residenza necessari per poter richiedere la cittadinanza italiana. La stima è delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, che hanno avanzato la loro proposta davanti al presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, in apertura dell’Incontro nazionale di studi di Perugia intitolato Cittadini in-compiuti. Quale polis globale per il XXI secolo.
«È tempo di riconoscere la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati, ossia a quelle seconde generazioni che rappresentano il futuro del nostro Paese». Così il presidente delle Acli Andrea Olivero nella sua relazione di apertura. «Non si possono aspettare 10 anni di residenza per poter ottenere la cittadinanza, né appare più un segno di civiltà che un bambino nato in Italia da genitori stranieri debba attendere fino a 18 anni per poter diventare nostro connazionale. La riforma della cittadinanza diventa il banco di prova del modello di convivenza che vogliamo realizzare».
Le Acli chiedono dunque una profonda revisione della legge 91 del 1992 sulla cittadinanza. L’introduzione del principio dello jus soli conferirebbe la cittadinanza ai figli degli stranieri che nascono in Italia. Ad oggi sono 530mila. Il dimezzamento da 10 a 5 anni del tempo di residenza necessario per poter chiedere di diventare cittadino italiano interesserebbe invece oltre un milione di immigrati extracomunitari: 1.136.424. Il calcolo è stato fatto dall’Iref, l’istituto di ricerca delle Acli, tendendo conto che circa uno stranero su due, al 2006 (dati Istat), era in Italia da almeno 5 anni. Mettendo insieme i numeri si arriva a una stima di oltre 1 milione e 600 mila immigrati pronti a diventare, in base ai nuovi requisiti, cittadini italiani.
«Ma non è tanto un discorso di numeri né solo un problema di riduzione dei tempi – ha detto il presidente Olivero – Si tratta di costruire un percorso anche rigoroso ma chiaro e praticabile per l’ottenimento della cittadinanza, oggi di fatto soggetta alla discrezionalità delle autorità competenti». Basti pensare che a fronte di oltre 600mila stranieri residenti da più di 10 anni, le cittadinanze italiane concesse dal 1992 al 2007 sono state appena 261mila. 303mila ne sono state concesse in Francia solo nell’anno 2006-2007. «Quali che siano le condizioni poste dal legislatore o le competenze richieste – la conoscenza della lingua, la condivisione dei valori comuni fondamentali – esse debbono poter essere acquisite da parte dei cittadini immigrati in modo praticabile e riconosciute in modo certo e trasparente».
A chi vede un rischio nell’estensione della cittadinanza agli immigrati, Olivero risponde: «Il problema non sono gli stranieri, ma il riconoscimento dei valori comuni. La storia d’Italia è una storia di accoglienza, di inclusione e di accettazione delle differenze, pur tra luci e ombre ovviamente. Disconoscere questi valori significa disconoscere la storia e l’identità italiana, in particolare l’identità cristiana del nostro Paese». «La questione della cittadinanza agli immigrati – conclude Olivero nel suo intervento davanti al presidente della Camera Fini – ci offre un’occasione straordinaria per riscoprire l’amore per la patria comune, una patria fondata sulla credibilità delle istituzioni, sulla legalità, sulla giustizia, sul rispetto nell’agone politico e sull’accoglienza di chi bussa alle nostre porte. Questo ci scalda il cuore e ci fa sentire orgogliosamente italiani».
Procedura per la cessione a titolo gratuito di personal computer portatili dismessi.
L'Agenzia delle Entrate ha avviato una procedura per la cessione gratuita di apparecchiature informatiche non più idonee per il proprio utilizzo istituzionale, ma che possono essere ancora utili a scuole ed enti di volontariato. Le richieste (massimo 10 PC portatili per ente richiedente) dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica ufficiotlc@pce.agenziaentrate.it dell'Agenzia delle Entrate a partire dalle ore 11:00 del giorno 5 ottobre 2009 e non oltre le ore 11:00 del giorno 16 ottobre 2009 esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata, l'equivalente telematico della raccomandata con ricevuta di ritorno.
Tale modalità consentirà di certificare il mittente e l'ora dell'invio, che, a parità di altre condizioni, determinerà la graduatoria dei "vincitori".

domenica 13 settembre 2009

Alte professionalità e ricongiungimenti familiari, la circolare dell'Interno La legge sulla sicurezza entrata in vigore lo scorso 8 agosto ha introdotto norme che riguardano il tema dell'immigrazione.
Il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione-Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo ha diramato il 27 agosto scorso una circolare con indicazioni operative su alcuni specifici argomenti, riguardanti, fra l'altro: la sottoscrizione dell'accordo di integrazione (condizione essenziale per il rilascio del permesso di soggiorno); facilitazioni per studenti stranieri che abbiano conseguito in Italia alte professionalità; una nuova formulazione dell'articolo del Testo unico sui ricongiungimenti familiari. Scaduto il permesso di soggiorno per motivi di studio, gli studenti stranieri con dottorato o master universitario di 2° livello, possono richiedere un permesso di soggiorno per attesa occupazione, qualora non abbiano ancora un'attività lavorativa; se invece hanno già una proposta di assunzione, possono richiedere che il permesso di soggiorno sia convertito in permesso per motivi di lavoro.
È previsto che lo straniero richiedente il ricongiungimento familiare dimostri la disponibilità "di un alloggio conforme ai requisiti igienico sanitari, nonché di idoneità abitativa" e si ribadisce l'esclusiva valenza delle norme nazionali relative alla famiglia monogamica, per cui il richiedente già regolarmente soggiornante dovrà dimostrare di non avere altro coniuge sul territorio nazionale, esibendo allo Sportello Unico per l'Immigrazione lo stato di famiglia rilasciato dal comune di residenza.

Ingresso in Italia per corsi di formazione professionale e tirocini formativi.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 3 settembre 2009, il decreto del 29 luglio sul Contingente per l'anno 2009 relativo all'ingresso di cittadini stranieri per la partecipazione a corsi di formazione professionale e tirocini formativi.
Immigrati: le procedure per la regolarizzazione di colf e badanti.

Nel numero di settembre di ZocInforma, il foglio informativo sull’immigrazione per gli operatori ed i volontari della Caritas diocesana e dei Centri di Ascolto parrocchiali, viene illustrata ed approfondita la procedura per la regolarizzazione di colf e badanti extracomunitari.
Le domande di “emersione” dovranno essere presentate al Ministero dell’Interno per via telematica (anche attraverso l’intermediazione di patronati, sindacati, uffici comunali e consulenti) dal 1 al 30 settembre.
REGOLARIZZAZIONE COLF E BADANTI CON MODELLO INPS .

Inps - Messaggio del 31 Agosto 2009 n. 19147.
L'Inps ha fornito chiarimenti sulla presentazione del modello LD-EM2009 da parte dei datori di lavoro, che intendono procedere alla regolarizzazione di colf e badanti italiane, comunitarie o extracomunitarie con permesso di soggiorno
Fonte: Inps
Scarica il Documento "Messaggio Inps del 31/08/2009 n. 19147"
Normativa del 31/08/2009
CORSI DI ITALIANO PER STRANIERI.
Parrocchie: a Santa Maria Stella dell’Evangelizzazione la Caritas parrocchiale organizza corsi di italiano per stranieri
Inizieranno il 1 ottobre i corsi di italiano per stranieri organizzati dalla Caritas parrocchiale di Santa Maria Stella dell’Evangelizzazione. Le lezioni si terranno tutti i giorni feriali dalle ore 19.00 alle ore 20.00.

La parrocchia si trova in Via Amsterdam 5,
raggiungibile con gli autobus 708, 777, 778 da Piazza dell’Agricoltura.

mercoledì 26 agosto 2009

Sul sito del Ministero dell'Interno il facsimile del Modulo telematico EMIl Ministero dell'Interno ha pubblicato il facsimile del Modello EM per la sanatoria degli irregolari, con le sue 11 schermate e i dati richiesti per la compilazione.
Ricordiamo che la sanatoria interessa, oltre agli extracomunitari clandestini impiegati nell'assistenza e nella cura della famiglia, anche i lavoratori domestici occupati in nero, di nazionalità italiana, comunitaria ed extraUe che soggiornano in Italia in modo regolare.
Fonte: Il Sole 24 Ore

giovedì 13 agosto 2009

Le badanti dell'Est: «Chiuse in casa per paura»

Caterina ZaniratoBasta fare una passeggiata a parco Ducale per capire quali sono le badanti in regola e quelle senza documenti.
Tutte sono sedute sulle panchine, a godersi il fresco dell’ombra. Ma appena ci si avvicina a loro, per fare qualche domanda, quelle non ancora regolarizzate inforcano la bicicletta e vanno via senza parlare. Quelle che invece, dopo anni di lavoro, sono riuscite a ottenere un contratto, e quindi il permesso di soggiorno, restano a parlare volentieri della loro condizione. «La nuova legge è giusta per alcuni aspetti, sbagliata per altri - spiega Svina Pereteatco, moldava, portavoce dell’intero gruppetto -. E’ giusto chiedere che facciano a tutte un contratto vero, che preveda orari di lavoro, ferie e retribuzione. Ma sono gli italiani che ci assumono a non volerlo fare. Spesso siamo noi a chiedere di pagare la documentazione, a patto di venire regolarizzate: preferiamo dare i nostri soldi allo Stato piuttosto che agli “sfruttatori”. Tante di noi, quando sono arrivate, non sapevano cosa aspettarsi e hanno lavorato in nero. E’ pesante, i documenti sono essenziali: solo così possiamo tornare a casa a vedere la nostra famiglia, i nostri figli. Solo così possiamo uscire di casa, senza aver paura di essere fermate. Le irregolari non hanno paura solo dei controlli delle forze dell’ordine, ma anche delle aggressioni: se succede qualcosa, loro non hanno un’identità».Per il gruppo di badanti moldave è invece negativo il fatto di considerare la clandestinità come un reato: «La maggior parte non è in regola anche a Parma - spiegano -. Tra loro, ci sono persone che lavorano in Italia da 5 anni. Sanno bene la lingua e assistono con cura agli anziani. Ora hanno paura a uscire di casa, vivono nell’ansia tutti i giorni: se vengono beccate, vengono portate in galera. E tutto perché il loro datore di lavoro non le vuole mettere in regola». Ma i problemi potrebbero sorgere anche per loro, le «fortunate»: «Se l’anziano per cui lavoriamo muore, dovremo iniziare tutto da capo, senza garanzie. E di fretta, con il rischio di tornare clandestine». Senza contare che il loro desiderio è quello di tornare a casa: «Se dovesse migliorare la situazione economica, vorremmo tornare in Moldavia - raccontano -. Per questo servono i documenti: tornando almeno una volta all’anno a casa, possiamo mantenere i contatti con la vita della nostra città». La cosa migliore sarebbe quella di creare una sorta di centro per l’impiego: «Serve una struttura a cui rivolgersi per chiedere un lavoro, a cui lasciare le nostre esperienze, per essere selezionate e messe in regola. Ci dovrebbe rappresentare qualche associazione - spiegano -. Molte di noi sono laureate in medicina: i nostri titoli di studio dovrebbero essere considerati. Così come servirebbe un posto dove poterci trovare d’inverno: con il freddo siamo costrette a rimanere in casa tutto il giorno, ma anche per noi è importante staccare. Tutti i lavoratori hanno diritto a ferie e ore di riposo». Molto più pessimista, invece, è un’ucraina che non vuole rivelare il nome: «Non serve a niente. Tanto lo trovano comunque il modo di venire in Italia. Sarebbe bello mettere tutti in regola, ma non succederà mai».
http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/10/25342/Le_badanti_dellEst:_«Chiuse_in_casa_per_paura».html

martedì 11 agosto 2009

Datori di lavoro dovranno pagare dal 24 agosto il contributo di 500 euro per ciascun lavoratore tramite il modello F24 .

ROMA, 10 agosto 2009
- Un mese per presentare la domanda (dall'1 al 30 settembre), un contributo forfetario di 500 euro, un rapporto di lavoro in atto dal 1 aprile di quest'anno come requisito d'accesso, certificato dallo stesso datore di lavoro cui spetta la presentazione della domanda: sono confermati nella circolare congiunta dei ministeri dell'Interno e del Welfare i requisiti per la regolarizzazione di colf e badanti. Nel documento, inviato ai prefetti e all'Agenzia delle Entrate, sono elencate le disposizioni sugli adempimenti da compiere per l'emersione di un lavoratore extracomunitario, che precisano l'indicazione contenuta nel decreto legge anticrisi.
Ma cosa succede a chi viene 'sorpreso' dalle forze di polizia senza permesso fino al 1 settembre, giorno in cui sara' possibile iniziare a presentare le domande? ''Dall'entrata in vigore della legge e fino al 30 settembre - risponde il capo del Dipartimento delle liberta' civili e immigrazione del Viminale, prefetto Mario Morcone - sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi.
Quindi chi si trova ad avere un rapporto di lavoro domestico o di badante puo' liberamente uscire, spiegando che il suo datore di lavoro presentera' la domanda in tempo utile''. REGOLARIZZAZIONE, LE SPIEGAZIONI DEL MINISTERO DELL’INTERNO Come spiega il Viminale, si tratta di un procedimento esclusivamente on line che sarà attivo sul sito del Ministero dell’Interno dal 1° al 30 settembre prossimo, attraverso il quale la posizione dei cittadini extracomunitari privi di titolo di soggiorno, impiegati presso le famiglie come lavoratori domestici di sostegno al bisogno familiare (colf) o come assistenti di persone affette da patologie o handicap (badanti), potrà essere regolarizzata.
A partire dal 24 agosto - sottolineano dal Ministero dell’interno - i datori di lavoro dovranno pagare il contributo di 500 euro per ciascun lavoratore tramite il modello F24, reperibile presso gli sportelli bancari o postali, oppure on line già dai prossimi giorni su www.interno.it o sui siti dell’Agenzia dell’entrate, del ministero del Lavoro e dell’Inps. È necessario, inoltre, acquistare una marca da bollo di 14,62 euro, il cui codice a barre telematico verrà richiesto durante la compilazione della domanda. Requisiti per l’emersione Lavoro di sostegno al bisogno familiare – Colf Possono presentare la domanda i datori di lavoro in possesso di un reddito annuo, per il 2008, non inferiore a 20 mila euro (se famiglia monoreddito).
Il reddito del nucleo familiare, invece, non potrà essere inferiore a 25 mila euro se i soggetti conviventi che percepiscono reddito sono più di uno.Si può presentare una sola domanda per ciascun nucleo familiare.Assistenza a persone affette da patologie o handicap - BadantiPossono presentare la domanda i soggetti in grado di dimostrare la limitazione dell’autosufficienza - propria o della persona per cui si richiede l’assistenza - al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro, tramite la documentazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.
Per i cittadini in precedenza riconosciuti invalidi, invece, sarà sufficiente presentare la documentazione di invalidità civile. Si possono presentare massimo due domande per nucleo familiare. Nel caso in cui si presentino due domande per assistere la stessa persona, la certificazione medica dovrà attestarne la necessità.Ciascun nucleo familiare può, quindi, chiedere la regolarizzazione di massimo tre lavoratori (1 colf e 2 badanti).
Presentazione della domanda on lineIl datore di lavoro potrà presentare la domanda, esclusivamente in via telematica, attraverso il sito internet del Ministero dell’Interno - www.interno.it. Dal sito, infatti, sarà possibile scaricare il programma per l’accesso al modulo che dovrà essere compilato ed inviato entro il 30 settembre 2009. È possibile, eventualmente, compilare la domanda, salvarla ed inviarla successivamente, ma sempre entro la data stabilita. Nella sezione dedicata saranno disponibili, inoltre, il manuale d’uso ed un servizio di help desk per supportare l’utente nella compilazione. Inoltrato il modulo, il sistema informatico invierà una e-mail di conferma all’indirizzo di posta elettronica dell’utente che ha effettuato la richiesta. La data effettiva della dichiarazione sarà quella indicata nella e-mail.
La ricevuta sarà disponibile all’interno del sito nell’area “elenco domande inviate” e potrà essere stampata successivamente alla ricezione della e-mail di conferma. È importante che il datore di lavoro consegni una copia della ricevuta al lavoratore per attestare l’avvenuta presentazione della domanda di emersione.Il supporto dei comuniI datori di lavoro potranno richiedere assistenza ai Comuni per la compilazione e la spedizione delle dichiarazioni di emersione in via informatica.
I comuni, quindi, potranno scaricare i moduli, acquisire notizie sullo stato delle pratiche relative alle procedure di emersione ed informare i cittadini ai quali abbiano assicurato l’assistenza.Cosa succede dopoDal 1° ottobre 2009 lo Sportello Unico per l’Immigrazione riceverà le domande. Acquisito il parere della Questura su eventuali motivi ostativi al rilascio del permesso di soggiorno, il datore di lavoro ed il lavoratore saranno convocati per: la verifica delle dichiarazioni rese per via informatica nella domanda di emersione; l’acquisizione delle documentazioni reddituali o sanitarie necessarie; la verifica dell’avvenuto versamento del contributo di 500,00 euro; la verifica del codice identificativo dell’imposta di bollo (codice a barre telematico). Successivamente si procederà alla stipula del contratto di soggiorno attraverso la sottoscrizione dell’apposito modello da parte del datore di lavoro e del lavoratore. Al lavoratore verrà consegnato il modello 209 da presentare, per la richiesta del permesso di soggiorno, con le consuete modalità, all’Ufficio Postale.
Presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione saranno, inoltre, presenti operatori INPS per consentire al datore di lavoro di effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione direttamente sul posto.
La brochure che spiega le procedure ai cittadiniIl Dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione del ministero dell'Interno e il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali hanno realizzato una brochure, una sorta di 'come fare per' dedicato ai cittadini, che spiega in modo chiaro, completo, efficace e sintetico in cosa consiste la procedura per l'emersione del lavoro irregolare di colf e badanti cittadini extracomunitari, fornisce tutte le informazioni che occorre conoscere, indica il ruolo e le competenze degli Sportelli unici per l'immigrazione.

ATTENZIONE: Per quanto riguarda l’emersione del lavoro nero di colf e badanti di nazionalità italiana o comunitaria, è l'Inps l'ente pubblico competente. La procedura relativa sarà attiva sul sito www.inps.it. Entro breve tempo sarà pubblicata anche una circolare dell'Inps.
Stefano Camilloni

giovedì 6 agosto 2009

Interni

PACCHETTO SICUREZZA .

Per colf e badanti strada in salita .
Con un occhio alla sanatoria ed uno a quelle indispensa­bili braccia straniere nelle nostre abitazioni, è iniziato il con­to alla rovescia per la regolarizza­zione, dal primo settembre, di colf e badanti. Ma a meno di un mese dall’apertura degli sportelli, la stra­da è tutta in salita, soprattutto per le collaboratrici familiari. Tremano però anche i datori di lavoro do­mestico, tra mille cavilli burocrati­ci e la voglia, tutta italiana, di trovare una scorciatoia più economica per tenerle in casa nella legalità. Il decreto anticrisi tenta di dare u­na risposta al volto buono dell’im­migrazione prevedendo, per l’inte­ro mese di settembre, la possibilità di mettere in regola colf e badanti pagando 500 euro. «Non ci sarà nes­sun limite di quota per la procedu­ra di emersione del lavoro nero del­le badanti – tranquillizza intanto dai microfoni di Radio Anch’io Ma­rio Morcone, capo del dipartimen­to immigrazione del Viminale – co­sì non si avrà l’angoscia del clik day». Inoltre il reato di clandestinità che entrerà in vigore sabato, conti­nua, non riguarderà le badanti, per questo «non rischiano nulla né la­voratore né datore di lavoro se pre­senterà la domanda a settembre».Al di là della positività dell’iniziati­va, riconosciuta da più parti, però, l’ingranaggio rischia di incepparsi proprio sull’applicazione pratica della legge. I dubbi e le incertezze sono sia delle 300mila donne irre­golari in Italia, sia delle 400mila fami­glie per cui lavora­no. Il problema principale in realtà sono le colf che la­vorano in più case; per loro un unico datore di lavoro do­vrebbe garantire per il monte ore minimo settimanale ( 20 ore) fa­cendo la domanda di emersione. «Le famiglie preferiscono licenzia­re invece che mettere in regola – spiega Tatiana Nogailic, presidente dell’associazione donne moldave in Italia – anche se sono state per anni fidate e irreprensibili. E ma­gari prendere collaboratrici comu­nitarie, soprattutto romene, che non hanno bisogno di permesso di soggiorno». Insomma conviene poco regolariz­zare una colf, anzi quello che acca­drà, almeno secondo le Acli, è un cambiamento radicale del mercato del lavoro domestico. «Le collabo­ratrici tenderanno ad essere anco­ra più ricattabili sotto il profilo e­conomico – spiega Pino Gulia, re­sponsabile immigrazione del Pa­tronato dell’associazione – e saran­no sfruttate, privilegiando certa­mente quelle nazionalità che han­no maggiori possibilità di stare sul territorio italiano». Una guerra tra poveri, insomma. Anche perché re­golarizzare, continua, significa pa­gare non solo l’una tantum a set­tembre, ma in maniera costante in futuro. Meno problematica invece la si­tuazione della badanti. Per loro, in­fatti, essendo un aiuto indispensa­bile per la popolazione che invec­chia, il processo di regolarizzazio­ne sarà più agevole anche se, pro­babilmente, all’interno di una 'so­luzione all’italiana'. Per diminuire il costo a carico delle famiglie già nella morsa della crisi, infatti, la ten­denza sarà quella di assumere la ba­dante con un orario settimanale in­feriore a quello effettivo. Succederà così a Dora, una cinquantenne moldava, da tre anni in Italia irre­golarmente, al servizio di un’anzia­na benestante romana. «Da set­tembre il mio stipendio sarà di 650 euro, trecento in meno – confessa – ma almeno avrò il permesso di soggiorno e non mi mancherà un piatto di pasta ogni giorno». Altro che corsa alla regolarizzazione per paura delle sanzioni penali, quello a cui forse si assisterà, sarà la corsa al ribasso. La volontà di mettere in regola c’è, assicura Domina, l’Associazione nazionale datori di lavoro domesti­co, soprattutto per le badanti. «La sanatoria è importante – precisa il segretario Lorenzo Gasparrini – e si vuole certo essere nella legalità, per­ché a far paura sono i provvedi­menti penali previsti». I dubbi dei nostri iscritti, continua, sono sulla trafila burocratica; sulla tempistica delle fasi; sulle conseguenze per gli errori nella procedure di emersio­ne – «tre anni di reclusione e la con­fisca della casa è troppo» dice – ; su che fine faranno i 500 euro versati qualora la Questura desse esito ne­gativo dopo la verifica dei dati del­l’immigrato. «Speriamo che la cir­colare in materia che uscirà – con­clude – dia regole precise». Cerca di far chiarezza infine il vademecum stilato dall’Ordine dei consulenti del lavoro che spiega i requisiti ne­cessari, le procedure e problemi an­cora irrisolti. Una sorta di bussola nella tortuosa strada della regola­rità.
Alessia Guerrieri

martedì 4 agosto 2009

BADANTI.
CON LA NUOVA LEGGE MOLTE COSE SONO CAMBIATE.
Fra meno di un mese apriranno gli sportelli per contrattualizzare le circa 300mila donne irregolari presenti nelle nostre famiglie. Un percorso obbligato e irto di ostacoli.
Cosa fare?
E con quali garanzie e vantaggi per famiglie e collaboratori domestici?
Sarà presente in studio il prefetto Mario Morcone Capo Dipartimento immigrazione e libertà civili del Viminale.
Gentili ascoltatori, vi ricordiamo di contenere i vostri messaggi entro le 5 righe, di indicare sempre il vostro NOME e la vostra CITTA' di residenza.
Grazie per la cortese collaborazione.
05/08/2009

Focus Regolarizzazione 2009.

Regolarizzazione colf e badanti: tredici risposte per chiarire l’iniziativa del Governo.
Il Senato ha definitivamente approvato il ddl di conversione del decreto anti crisi che prevede la regolarizzazione di colf e badanti.
Domande on line dal 1 al 31 settembre.
1. Si parla ora di sanatoria, ora di regolarizzazione, ora di emersione.
Qual è la terminologia corretta?
Il Governo ha utilizzato il termine “emersione” ma nella sostanza si tratta di una regolarizzazione e perciò nel rispondere alle domande si usano indifferentemente i due termini.
2. Chi potrà presentare la domanda di emersione?Il datore di lavoro italiano comunitario o extracomunitario. In quest’ultimo caso il datore di lavoro dovrà essere titolare di permesso di soggiorno CE. La proposta del Governo non prevede analoga facoltà in favore del familiare del cittadino europeo o del cittadino italiano titolare della carta di soggiorno, ma sicuramente, come chiarirà il Ministero, sarà ricompreso.
3. Per quali tipologie di lavoro è ammessa la regolarizzazione?Il datore di lavoro può regolarizzare solo stranieri impiegati in attività di assistenza per se stesso o componenti della propria famiglia (anche se non conviventi), affetti da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza (in questo caso è possibile regolarizzare fino a due lavoratori), oppure occupati nel lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare (un solo lavoratore) ma in questo caso la domanda non può essere presentata da un familiare non convivente. Ad esempio il figlio può presentare domanda di regolarizzazione per la badante della madre che non convive con lui ma, nelle stesse condizioni, non può presentare domanda di regolarizzazione della colf in servizio presso la madre.
4. Il rapporto di lavoro che viene regolarizzato da quanto tempo deve essere in corso?Il rapporto di lavoro deve essere in corso alla data del 30 giugno 2009, deve essere iniziato almeno dal 1 aprile 2009 e deve essere ancora in corso alla data di presentazione della domanda.
5. Quando è possibile presentare la domanda di regolarizzazione e presso quale ufficio?La domande devono essere presentate nell’arco di tempo compreso tra il 1 ed il 30 settembre 2009. Se l’emersione riguarda lavoratori italiani o comunitari la domanda deve essere presentata all’INPS; se riguarda lavoratori extracomunitari deve essere inoltrata con procedura informatica allo sportello unico dell’immigrazione tramite il sito del Ministero dell’interno.
6. Il contributo di € 500 deve essere pagato dal lavoratore?No, il contributo è a carico del datore di lavoro e deve essere corrisposto per ciascun lavoratore regolarizzato.
7. Il datore di lavoro deve possedere un reddito minimo per chiedere la regolarizzazione?Sì, ma solo nel caso in cui si regolarizzano lavoratori extracomunitari adibiti al lavoro domestico. Il datore di lavoro deve attestare un reddito imponibile, risultante dalla dichiarazione dei redditi, non inferiore a 20.000, euro annui in caso di famiglia composta da un solo soggetto percettore di reddito ovvero di un reddito complessivo non inferiore a 25.000 euro annui in caso di nucleo familiare composto da più soggetti conviventi percettori di reddito.Nel caso di richiesta di emersione in favore di lavoratori italiani o comunitari, oppure di lavoratori extracomunitari adibiti alla cura della persona (badanti) non è prevista alcuna dimostrazione di un reddito minimo.
8. Come dimostrare la necessità di regolarizzare una o due badanti?Lo Sportello unico dell’immigrazione convocherà il datore di lavoro per la consegna dei documenti. In quella circostanza si dovrà produrre, a pena di inammissibilità della dichiarazione di emersione, una certificazione della struttura sanitaria pubblica o del medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale che attesti la limitazione dell'autosufficienza del soggetto per il quale viene richiesta l'assistenza al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro.
9. Chi ha in corso una richiesta di nulla osta presentata entro il 31 maggio 2008 può presentare la domanda di emersione?Sì, ma la domanda di regolarizzazione determina la rinuncia alla richiesta di nulla osta al lavoro.
10. Il datore di lavoro ed il lavoratore rischiano conseguenze penali, civili o amministrative nel presentare domanda di emersione?No, in quanto dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del “decreto anticrisi” e fino alla conclusione del procedimento di emersione sono sospesi i procedimenti penali ed amministrativi nei confronti del datore di lavoro e del lavoratore che è attualmente occupato. Durante tale fase lo straniero non può essere espulso, se non per motivi di pericolosità. La sospensione cessa o alla data del 30 settembre 2009 qualora il datore di lavoro non presenti la domanda di regolarizzazione, oppure alla data di archiviazione del procedimento o di rigetto della dichiarazione medesima.
11. Se un lavoratore extracomunitario è stato espulso, ma l’espulsione non è stata eseguita, può essere regolarizzato?Si, purché l’espulsione non sia stata disposta per motivi di sicurezza o pericolosità
12. Se il lavoratore straniero risulta segnalato nella banca dati Schengen, oppure è stato condannato in Italia, può essere regolarizzato?No. Per quanto riguarda le condanne, anche non definitive, sono ostative solo quelle riportate per uno dei reati previsti dagli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale.
13. Quali sanzioni penali sono previste nei casi di false dichiarazioni rese per ottenere la regolarizzazione?Oltre alle sanzioni stabilite dal codice penale nei casi di false attestazioni, se il fatto è commesso attraverso la contraffazione o l'alterazione di documenti, oppure l'utilizzo di uno di tali documenti contraffatti o alterati, si applica la reclusione da uno a sei anni. La pena è aumentata se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale.
News:
Badanti, da quando e a chi si fa domanda e quanto costa?
di Corrado Giustiniani
ROMA (2 agosto)

- Ecco le risposte alle domande più frequenti sulla
regolarizzazione di colf e badanti:
Da quando si fa domanda e a chi?

Dal primo al 30 settembre tutti i datori di lavoro italiani, comunitari o extracomunitari con carta di soggiorno (il permesso di soggiorno che non ha bisogno di essere rinnovato, concesso a chi è in Italia da molti anni) potranno regolarizzare la colf o la badante che è alle loro dipendenze. La sanatoria può avvenire se il rapporto di lavoro durava da almeno tre mesi a far data dal 30 giugno 2009. Per i lavoratori comunitari la domanda dovrà essere presentata all’Inps. Per tutti gli altri dovrà essere trasmessa in via informatica, allo Sportello unico per l’immigrazione.

Quanto costa la sanatoria? E quanta paga il lavoratore?
Al datore di lavoro la regolarizzazione costerà 500 euro per ciascuna colf o badante. Si possono legalizzare una colf e due badanti straniere. Ma possono essere messe in regola anche lavoratrici o lavoratori italiani: in questo caso non c’è limite numerico di persone da sanare. Sulle spalle del lavoratore extracomunitario sarà invece il costo del permesso di soggiorno, circa 70 euro, oltre al contributo che sarà fissato con decreto del ministro dell’Economia, di concerto con l’Interno, tra un minimo di 80 e un massimo di 200 euro.
Ci vuole un reddito minimo per poter regolarizzare?
Sì, non tutti i datori di lavoro possono mettere in regola una colf. Per poterlo fare bisogna dimostrare almeno 20 mila euro in denuncia dei redditi. Se in famiglia ci sono più persone a lavorare, il reddito minimo del nucleo familiare ai fini della sanatoria è di 25 mila euro. Molti lavoratori autonomi e molti lavoratori dipendenti non sarebbero dunque in grado di mettere in regola la colf (per questi ultimi il reddito medio 2007 era di 19 mila 300 euro). Nessun minimo, invece, per sanare la badante, ma certificazione di autosufficienza, anche parziale, del medico o dell’Asl.
Avevo già fatto domanda nel 2007: posso ripeterla?
Sì, anche per i lavoratori che hanno ricevuto un provvedimento di espulsione può essere fatta domanda di regolarizzazione. Restano esclusi, invece, quegli stranieri accompagnati alla frontiera per motivi di sicurezza, ordine pubblico, terrorismo. Niente sanatoria per gli stranieri condannati per un reato che prevede l’arresto, e questo anche se la sentenza non è definitiva. Vengono sospesi i provvedimenti penali a carico del lavoratore per violazione delle norme di ingresso e soggiorno, e saranno estinti nel caso che la regolarizzazione vada in porto.

Chi mi dirà l'esito? E se avevo già fatto domanda?
Come sapere se la mia domanda è stata accolta?
Se la colf o la badante è extracomunitaria, sarà lo Sportello unico per l’immigrazione a chiamare datore di lavoro e lavoratore per la firma del contratto di soggiorno. Se colf e badanti saranno comunitarie, la procedura Inps dovrebbe essere ancora più veloce. Ma anche chi è ancora in attesa di risposta alla domanda di nulla osta per l’assunzione dall’estero, presentata col decreto flussi per l’anno 2007, potrà chiedere la regolarizzazione: in questo caso la pratica già avviata a dicembre 2007 verrà archiviata.
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=20557&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez

sabato 1 agosto 2009

Pittura, scultura e poesia.
SCHIGNANO —NEL SOLCO della tradizione, ecco uno degli appuntamenti più attesi dell’estate intelvese: il Trofeo «Vicolo Poldo», concorso di pittura, scultura e poesia giunto quest’anno alla 35esima edizione.
La location? Il caratteristico «Vicolo Poldo» - frazione Retegno - a Schignano. «È il Concorso più longevo della provincia – conferma l’assessore comunale alla Cultura, Emanuele Donghi -. Due le sezioni: «Opere in Concorso» e «Opere fuori Concorso».
Le «Opere fuori Concorso» sono quelle di due artisti moldavi di fama internazionale Simion Zamsa (docente all’Università «I. Creanza» di Chisinau) e Tudor Zbarnea (direttore generale del Museo Nazionale di Arte della Repubblica Moldava)». L’inaugurazione è prevista per le 21 del 12 agosto. LE OPERE resteranno esposte sino alle 22 del 13 agosto (seguiranno le premiazioni). Iscrizioni (sino all’8 agosto) presso il Municipio di Schignano. Sempre secondo tradizione, la manifestazione sarà allietata dalle note della Fugheta.

venerdì 24 luglio 2009

Stimati conationali.
Dacà aveti probleme pentru a presenta "DOMANDA PER il PERMESSO DI SOGGIORNO" , Và puteti adresa la noi.
Serviciul e gratis.
Cari connazionali.
Per tutti coloro che incontrano difficoltà nel presentare la DOMANDA PER il PERMESSO DI SOGGIORNO, si possono rivolgere a noi.
Servizio e GRATUITO.
ASSOMOLDAVE

martedì 21 luglio 2009

Con il patrocinio della REGIONE LAZIO.
E la collaborazione della Provincia di RIETI.


Organizza gratuitamente.
Centri estivi per bambini di origine straniera 2009.

Età: 6 anni ai 12 anni
Periodo: dal 10.08.09 al 25.08.09
presso il Comune di Contigliano (Provincia di Rieti )
Società Cooperativa “LA GINESTRA”

In un incantevole contesto della campagna laziale l’Associazione SOS RAZZISMO ITALIA,
con il supporto di operatori professionisti, offre:
· Danza Latinoamericana (hip-hop)
· Giochi nell’acqua,
· laboratori di ceramica,
· decoupage etnico,
· laboratorio di lingue e tradizioni,
· giochi elettronici interattivi,
· informatica di base,
· fotografia dell’ambiente,
· laboratori teatrali di poesia e saggistica con testi di diversa nazionalità.

Per informazione ed iscrizione rivolgersi a:
Martha Yanqui 339 6620613

sabato 11 luglio 2009

EUROPA/MOLDAVIA - MISSIONE ED EMIGRAZIONE
“La valigia con lo spago”: Chi ha sofferto difficilmente parla.
Non vuole ricordare, ha paura. E chi non avrebbe paura?
Iargara (Agenzia Fides) – Un anonimo racconta: “Qui da noi spesso ad attenderti hai incontrato trappole pensate degli ingegneri delle finanze criminali. Spacciatori all’ingrosso. Mercanti del sesso. Trafficanti di morte anche in nome di una religione che ha perso Dio e vive di terrore”. Questi non sono pensieri nascosti, novità, tutti sanno tutto, ma è difficile dirlo o meglio dirselo come qui in Moldavia, in questo villaggio di anziani anonimi, in un deserto di case dove, come in un film dell’orrore, sono rimasti, ultimi abitanti, bambini soli. Indifesi. Un uomo conferma: “La maggior parte delle persone giovani sono partite. Sono rimasti anziani. Bambini soli. Abbiamo pensioni misere. Non esiste un paese dove ci sia un disastro cosi. È una catastrofe. Non c’è casa dove non sia emigrato qualcuno.” I volti sono coperti perché solo quando garantiamo l’anonimato: parlano. Ripetono tutti la stessa frase: “siamo rimasti anziani e bambini abbandonati”. Una donna confida: “Partono tutti. Ho un figlio a Mosca e la figlia a Cipro”.
(Luca De Mata) (Anticipazione della terza puntata del programma televisivo “La valigia con lo spago”, un’inchiesta sui flussi migratori e le nuove schiavitù nel mondo, che andrà in onda su Rai Uno il 13 luglio, in seconda serata).
(Agenzia Fides 10/7/2009; righe 14, parole 208)
Links: Il sito de “La valigia con lo spago”http://www.lavaligiaconlospago.tv
Fotoconcorso di ImmigrazioneOggi: numeri e qualità premiano l’iniziativa di Progetto ImmigrazioneOggi Onlus.
Da oggi le votazioni on line.Scaduto ieri il termine di candidatura delle foto in concorso, da oggi è possibile registrarsi e votare per selezionare le 30 fotografie finaliste.
Sono 365 le foto provenienti da ogni parte d’Italia che a partire da oggi saranno sottoposte al voto degli utenti di ImmigrazioneOggi. Fotografi e fotoreporter professionisti, appassionati dello scatto e principianti, italiani e stranieri, hanno fornito un prezioso contributo per rappresentare i molteplici aspetti del Paese nella sua nuova e consolidata realtà multietnica. Un risultato davvero lusinghiero per la prima edizione del Concorso fotografico “Identità e culture di una Italia multietnica” promosso da Progetto ImmigrazioneOggi ONLUS!Pregiudizi, incomprensioni, problemi legati a differenze culturali danno troppo spesso una visione degli stranieri non del tutto veritiera e per questo il concorso fotografico vuole costituire una occasione in più per riflettere sul fenomeno migratorio nel suo complesso e sui significati di “integrazione” e di “dialogo”.Tutte le fotografie ammesse al concorso sono state inserite all’interno della “Galleria immagini” e da oggi possono essere votate fino al 20 settembre 2009. La giuria, presieduta dal conduttore televisivo Massimo Giletti, sceglierà la foto vincitrice tra le trenta foto più votate.In palio premi di tutto rispetto: per il vincitore assoluto 2.000,00 euro ed una medaglia offerta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha inteso riconoscere l'alto valore sociale dell’iniziativa; 1.000,00 euro per il premio speciale riservato ad un fotografo straniero.Il Concorso si inserisce nell’ambito della campagna “La Conoscenza per l’integrazione, l’Integrazione per la Sicurezza” promossa da Progetto ImmigrazioneOggi ONLUS, patrocinata senza oneri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Pari Opportunità, dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero dell’Interno, dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dalla Regione Lazio - Assessorato alle Politiche Sociali e dalla Croce Rossa Italiana e realizzata grazie al sostegno di ITC (Interpreti Traduttori Consorziati), ANFP (Associazione Nazionale Funzionari di Polizia) e Studio Immigrazione Sas.
Votiamo numerosi per mandare in finale le foto migliori!!!
NEWS
Lazio: la Regione promuove soggiorni vacanze e progetti scolastici per favorire l’integrazione e l’identità culturale delle seconde generazioni.
730 bambini non comunitari potranno frequentare i soggiorni estivi. Stanziati 242mila euro per progetti di integrazione nelle scuole.Approvato dalla Giunta regionale del Lazio il piano di interventi in favore dell'integrazione dei cittadini stranieri immigrati. La delibera prevede il finanziamento di 460mila euro per la realizzazione dei soggiorni estivi per l'integrazione culturale in favore di 730 figli di cittadini extracomunitari immigrati, in età compresa tra i sei e i quattordici anni, regolarmente soggiornanti nei comuni della Regione Lazio, e il finanziamento di 242mila euro per progetti, sempre rivolti all'integrazione culturale, presentati dalle scuole del Lazio. I soggiorni finalizzati al recupero ed al mantenimento dell'identità culturale ed all'integrazione con la comunità locale, saranno realizzati con il coinvolgimento delle associazioni dei cittadini stranieri immigrati e delle amministrazioni Comunali. “Le attività culturali e didattiche, legate alla lingua e alla cultura d'origine dei partecipanti - ha dichiarato l'assessore alle Politiche sociali Anna Salome Coppotelli - serviranno per garantire un recupero culturale utile a rafforzare il senso di appartenenza dei ragazzi e per favorire un inserimento consapevole e maturo nella realtà italiana. Verranno organizzate visite finalizzate alla conoscenza del territorio e momenti di incontro con le famiglie del luogo”.

Il Governo studia una “regolarizzazione selettiva dei rapporti di lavoro domestici”. Raggiunto l’accordo nel vertice Maroni-Sacconi.
La misura potrebbe essere presentata in Aula il 20 luglio con il decreto anticrisi ed entrare in vigore già a settembre.“Regolarizzazione selettiva” per colf e badanti anche con datori di lavoro stranieri soggiornanti da lungo periodo. È questo l’accordo di massima raggiunto dai Ministri dell’Interno, Roberto Maroni, e del Welfare, Maurizio Sacconi, nel vertice di ieri.Secondo indiscrezioni parlamentari, riportate da Il Corriere della Sera e da La Repubblica, il Governo ha allo studio uno strumento legislativo per tradurla in atto. Tra le ipotesi, quella di un provvedimento dell'esecutivo, ma non un “decreto-flussi”, o anche quella di un emendamento che potrebbe essere presentato al decreto anti-crisi in discussione a Montecitorio e che andrà in Aula il 20 luglio. Le norme sulle quali c'è un accordo di massima nella maggioranza dovrebbero comunque entrare in vigore a partire da settembre, con una formula che dovrebbe essere quella della “regolarizzazione selettiva dei rapporti di lavoro domestici”.La misura riguarderebbe sia le badanti sia le colf, data l’impossibilità di distinguere fra i due ruoli in modo netto, e si potrebbe applicare per il contratto di lavoro anche per le lavoratrici italiane.
http://www.immigrazioneoggi.it

Regolarizzazione colf e badanti: al Senato emendamento bipartisan per accettare tutte le domande presentate per il decreto flussi 2007.
Si tratterebbe di accettare le richieste di 360mila lavoratori extra graduatorie. Tra i firmatari Emma Bonino, Mario Baldassarri, Anna Finocchiaro.Assumere i 360mila lavoratori “incapienti” dal decreto flussi, coloro per i quali i datori di lavoro hanno presentato domanda nel 2007 (740mila in totale) ma sono stati esclusi sia dalle graduatorie del 2007 che da quelle del 2008. È questo l’obiettivo del disegno di legge bipartisan, trasformato in un emendamento da veicolare nel ddl 1167 (lavoro privato e pubblico, all'esame già della prima Commissione), presentato ieri in Senato.Tecnicamente non si tratta di una regolarizzazione anche perché non è da escludere che buona parte dei lavoratori sia realmente all’estero, soprattutto nei casi in cui il datore di lavoro è straniero.L’iniziativa è dei senatori Emma Bonino e Pietro Ichino (Pd) e Mario Baldassarri (PdL). Nel ddl originario ci sono le firme di Anna Finocchiaro e Maura Leddi (Pd), Gianpiero D'Alia (Udc), Luigi Compagna e Barbara Contini Ferruccio Saro (PdL); complessivamente sono stati 47 i firmatari. L'obiettivo del provvedimento, hanno spiegato Emma Bonino, Pietro Ichino e Mario Baldassarri in una conferenza stampa, è di portare all'assoluta regolarità la situazione di persone che ne hanno tutti i requisiti.“Legalità e stato di diritto - ha osservato la vicepresidente del Senato Emma Bonino - sono il miglior modo per combattere l'insicurezza e le paure”. La Bonino ha inoltre contestato l'idea allo studio del Governo di regolarizzare solo le badanti, osservando che la discriminazione per mestiere non è ammessa dalla Costituzione.

venerdì 10 luglio 2009

EVENTI
Prove d'Europa.
L’Europa a vent’anni dal crollo del Muro di Berlino: dal dissenso alle nuove tendenze
Data inizio: 18 Lug 2009
Data fine: 26 Lug 2009
Luogo: Cividale del Friuli (UD)
Organizzato da: Associazione Mittelfest; con il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dipartimento dello Spettacolo, Ministero degli Affari Esteri, CEI-Central European Iniziative
VIII edizione di "Mittelfest", festival di prosa, musica, danza, poesia, arti visive e marionette della MittelEuropa.Il festival è nato con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo delle conoscenze e allo scambio di esperienze nei settori dello spettacolo, teatrale e musicale, fra il Friuli Venezia Giulia ed i paesi dell’area centro-europea, con particolare attenzione ai paesi aderenti all’”Iniziativa Centro-europea”. Partecipano artisti provenienti da Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Macedonia, Moldova, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ucraina, Ungheria, Italia.
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INFO:Associazione MittelFestStretta San Martino 4 - Cividale del Friulitelefono: 0432 730793e-mail: info@mittelfest.orgweb: www.mittelfest.org

giovedì 9 luglio 2009

Chi è un immigrato oggi?
Un persona che deve rimanere nell’ombra, o meglio trasformarsi in ombra per poter continuare a lavorare e mandare soldi alla sua famiglia. Costi quel che costi. Ma a volte il prezzo è così alto che l’ombra per giustificare di esistere e stare qui scivola in una notte criminale che lo porterà sempre più a fondo.Tutto questa innesca una spirale di paure e diffidenze violente, da una parte e dall’altra. Il razzismo finalmente può tornare a sedersi ai tavoli dei giochi, con un solo risultato che a quel tavolo perdiamo tutti perché sul tavolo non ci sono puntate virtuali, ma la fame che sta stringendo tutto il pianeta, nessuno escluso.Così il mondo ricco ha sempre più paura delle ombre e così si spendono dai 25mila ai 30mila miliardi di dollari ogni anno per il controllo delle politiche migratorie e di asilo. Miliardi di dollari che potrebbero creare milioni di posti di lavoro, lì dove non c’è lavoro e qui dove ci vorrebbero sempre più lavoratori.E noi? Spettatori o protagonisti? Vittime? sprovveduti manipolati di idee di altri o coerenti con le nostre idee di civiltà e progresso? Ma oggi tutto questo verso gli immigrati cosa significa?
Oggi, sembra quasi che abbiamo paura ad affermare i nostri modelli, le nostre culture, le nostre civiltà basate sulla democrazia. Sembra quasi che siamo schiacciati dal complesso degli errori, o meglio dagli orrori, dello schiavismo, del periodo coloniale, quando gli arabi razziavano i villaggi dei neri per venderli ai mercanti cristiani. Cosa è cambiato da allora?Chi è che razzia nei villaggi della povertà profonda per mettere all’asta le carni predate.Forse stiamo sfuggendo da una risposta che potrebbe darci la sorpresa di scoprire che la badante di nostra madre, che con dedizione e professionalità si dedica a lei, dandole anche quell’amore che noi non diamo, perché presi da una vita velocemente vuota e che ci svuota di valori ed affetti. Bene! Potremmo scoprire che la badante con un regolare permesso di lavoro per il quale noi paghiamo tutto, probabilmente è una schiava silenziosa; che, di quello che le diamo, poco rimane per lei, umile insostituibile, onesta lavoratrice schiacciata da un debito con che non le darà pace finché vivrà.
Adriano è mio padre ed ho voluto leggergli questo passo di questo blog che sto seguendo con molto interesse, ma quando sono arrivato qui ho chiesto a mio padre cosa pensasse della sua badante e lui mi ha dettato queste righe:
"Mi segue da molti anni come una sorella, e quanto mio figlio mi sta leggendo potrei anche non escluderlo. a volte diventa inspiegabilmente triste ed io mi sento più vecchio. Ed ora a pensarci bene, dopo quello che ho sentito, chissa se questa povera donna non sia costretta a cedere una parte dei suoi guadagni. Lei non parlerà mai, credo si sia realmente affezionata a me e a tutta la famiglia. Ma forse è semplicemente triste perchè il buon Dio non mi fa morire. A volte mi sento una catena legata al piede di questa povera donna che non è più giovane e certamente si preoccusa per cosa farà quando io andrò via. Mio figlio mi è vicino, ma è sposato con dei bei bambini, i miei cari nipotini. lui lavora in un’altra città ed io non mi sento di lasciare la mia casa dove qui ho tutti i miei ricordi e se non ci fosse lei cosa sarebbe la mia vita e quella di mio figlio. Mi rivolgo a voi giovani aiutate queste sante donne a sentirsi meno sole. So di essere un vecchio con tutti mali della vecchiaia. Ho chiesto a mio figlio cosa sia un blog. E lui mi datto un posto dove puoi sfogarti e magari altri leggono i tuoi sfoghi. Ed allora mi sono detto si mi voglio sfogare anche per difendere questa poverina che senza questo veccchio chissa che vita farebbe".
MOLDOVA CI ASPETTA!!!
Eugen Rusu – procuratore capo - Moldavia .
”…Per quanto mi riguarda sono stato il primo della Procura Generale a combattere il traffico. Nella tratta per la prostituzione, come per i bambini che sono coinvolti in piccoli gruppi di 2-3 persone, a volte parenti…Mamme che hanno lasciato due, tre, cinque figli e partite per 5/7 anni. Ma possiamo condannare una persona per essere andata a lavorare in nero come badante? O le ragazze che sono state sfruttate sessualmente?…”
Mi riceve con gentilezza e puntualità il procuratore capo della Moldavia.Le “Sue” riflessioni dimostrano che anche questa nazione ha preso coscienza della gravità della situazione e la sta affrontando. Il problema è la Transistria, il buco nero dell’Europa, confinante con la Moldavia, di questo parleremo più avanti.Eugen Rusu – procuratore capo - Moldavia :” Per quanto mi riguarda sono stato il primo della Procura Generale a combattere il traffico. Nella tratta per la prostituzione, come per i bambini che sono coinvolti in piccoli gruppi di 2-3 persone, a volte parenti. Dal 2001 al Ministero dell’interno è stata creata una direzione speciale per questo problema della lotta alla tratta con il contributo delle organizzazioni non governative. Annualmente sono fino a 400 i processi penali legati al traffico di esseri umani. I bambini, sono circa l’8% del totale. Prima erano finte agenzie turistiche o privati che si occupavano di questi traffici ora è diverso. L’applicazione della Convenzione di Palermo da parte degli stati membri è troppo lenta. Siamo indietro rispetto al mondo criminale. La punizione di 200-300 persone? I nostri cittadini non partiranno lasciando i figli soli e senza protezione, se avranno qui il lavoro. I criminali non sono diventati più intelligenti, ma più furbi, più cattivi. L’intelligenza non esiste, quando si parla di criminali. Abbiamo Moldavi condannati per la tratta, ma non è altrettanto per gli sfruttatori dei nostri cittadini in Italia, Israele, Turchia. Questa è la parte debole. Una persona non viene retribuita adeguatamente? E’ un crimine da condannare a livello internazionale. Ho avuto molti casi. Mamme che hanno lasciato due, tre, cinque figli e partite per 5/7 anni. Ma possiamo condannare una persona per essere andata a lavorare in nero come badante? O le ragazze che sono state sfruttate sessualmente? Sono tutte vittime. Tutte persone costrette.” Vittime, persone costrette. Ed aggiungiamo vittime piegate, anche perché, ha ragione il Procuratore criminale oltre il trafficante è chi abusa, le usa. Dobbiamo spezzare questa realtà violenta, dobbiamo spezzare chi usa violenza fisica su donne e bambini .

Nina Costiuc – sindaco di Budesti - Moldavia .
“…La vita è breve. Tornate dai vostri genitori… Vi amiamo. Vi aspettiamo. “
I valori della civiltà, della famiglia, del rispetto delle persone devono tornare il centro del nostro convivere come dice il sindaco Nina Costiuc di un piccolo villaggio della Moldavia.- Nina Costiuc – sindaco di Budesti - Moldavia : ” Ci sono persone partite illegalmente che hanno contato sulla fortuna che non è stata dalla loro parte. Cadere nella tratta è condannarsi a vivere schiavi. Quando i bambini rimangono soli non si perde solo il legame fra figli e genitori, ma fra le generazioni. I giovani partono. Vivono una libertà artificiale che gli fa perdere la testa. Alle care mie concittadine dico: siete le più belle. Credo in quello che dico. Abbiate cura di voi. La bellezza è breve! La vita è breve. Tornate dai vostri genitori. Tornate a casa. Niente è più dolce del proprio paese e del pane di casa. Tornare è nelle vostre mani: così la vita e l’onore. Vi amiamo. Vi aspettiamo. ” Una denuncia da cui emerge il ruolo, coraggio di chi crea organizzazioni non governative prevenendo, informando aiutando chi è minacciato o vittima della tratta.
Chi ha sofferto difficilmente parla.
Non vuole ricordare, ha paura. E chi non avrebbe paura?Anonimo : “ Qui da noi spesso ad attenderti hai incontrato trappole pensate degli ingegneri delle finanze criminali. Spacciatori all’ingrosso. Mercanti del sesso. Trafficanti di morte anche in nome di una religione che ha perso Dio e vive di terrore. ”Questi non sono pensieri nascosti, novità, tutti sanno tutto, ma è difficile dirlo o meglio dirselo come qui in Moldavia in questo villaggio di anziani anonimi in un deserto di case dove come in un film dell’orrore sono rimasti, ultimi abitanti, bambini soli. Indifesi.Ni. Za. – abitante di Iargara - Moldavia :” Marito: La maggior parte delle persone giovani sono partite. Sono rimasti anziani. Bambini soli. Abbiamo pensioni misere. Non esiste un paese dove sia un disastro cosi. È una catastrofe. Non c’è casa dove non sia emigrato qualcuno. ”I volti sono coperti perché solo quando garantiamo l’anonimato: parlano. Ripetono tutti la stessa frase: “siamo rimasti anziani e bambini abbandonati. Z. D. :abitante di Iargara – Moldavia :” Partono tutti. Ho un figlio a Mosca. La figlia a Cipro. “

Mamme che hanno lasciato due, tre, cinque figli e partite per 5/7 anni.
Ma possiamo condannare una persona per essere andata a lavorare in nero come badante? O le ragazze che sono state sfruttate sessualmente? Sono tutte vittime. Tutte persone costrette.”
S. V. – abitante di Iargara - Moldavia: “Il Signore mi aiuta a mantenermi ancora qui, ma non so cosa sarà domani.”L. Bej. – abitante di Iargara – Moldavia : “I prezzi sono cresciuti. Non possiamo comprare un pezzo di salame, un pesce. Tutta la pensione se ne va per la luce e poche cose. Guardate le case. ” A.L. abitante di largara – Moldavia: “Qui non c’è niente. Ho una pensione di 20 euro e un figlio che non può camminare. Puoi solo morire di fame. Ho coltivato delle patate e la talpa le ha portate via. L’anno scorso per la siccità il granturco si è seccato.”
Non guardo le case, loro. Vorrei tornare subito in Italia o in qualunque parte del mondo dove sono nato, cresciuto e mettermi sotto una doccia calda. Scordare tutto! La nostra polizia cacci via tutti gli immigrati. I loro problemi? Basta. Ho i miei. Mi vergogno, ma l’ho pensato come tanti. Sapere si accetta, ma prendere coscienza di un problema è altro.
Vale anche per gli schiavi di oggi, vale per l’incubo di padri e madri di una realtà che diventa una frase ripetuta all’infinito: “Qui non c’è lavoro, il granturco si è seccato”.
Invochiamo il diritto delle persone alla libertà, affermiamo che dobbiamo spezzare gli spaghi della disperazione, che le ombre tornino persone tra persone, ma tutto questo non è emigrazione, è transumanza di bestiame. Bambini, anziani abbandonati nel cuore dell’Europa, affamati, senza di che scaldarsi, tutte persone come me e te. I problemi vanno risolti. La coperta è ormai unica. Il tempo è scaduto; e sotto questa coperta o ci staremo tutti o non ci sarà più per nessuno.
INVITO